La Porta

Yves Bergeret

La porta malandata dà sulla notte
ma tu la superi dalla parte opposta ed entri
sulla scena tutta illuminata
dove noi, i tuoi figli, ti aspettiamo.
Ti basta una sillaba per dare inizio
al grande ballo, duro e spigoloso,
in cui la voce delle madri è forse più forte
delle grida dei maschi stamattina.
Poi ti sposti sul proscenio, di lato,
e lasci che la danza prosegua da sola, nell’aria
sibilano dei pugnali, un metronomo oscilla
al di sopra delle teste. Una pioggia
di luce e di gioia rimbalza sulle tavole
del palco dove il fondale della tua voce,
come una porta aperta, risuona.

………………………………………………………(La Porte, da qui)
……………………………………Traduzione di Francesco Marotta

1 commento su “La Porta”

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