Iris

“Grazie di essere, senza romperti mai, iris, mio fiore di gravità. Tu sollevi al bordo delle acque affetti miracolosi, tu non pesi sui morenti che vegli, tu spegni piaghe sulle quali il tempo non ha azione, tu non conduci a una casa costernante, tu permetti che tutte le finestre riflesse non facciano che un solo volto di passione, tu accompagni il ritorno del giorno sui verdi viali liberi.”

…………………………….(da René Char, Lettera amorosa, 1952, 1963
…………………………….Illustrazioni di Jean Arp e George Braque
…………………………………………..Traduzione di Anna Ruchat
……………………………………….Milano, Archinto Editore, 2008)

1 commento su “Iris”

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