Ultima lapide

………………………………………..David Maria Turoldo

Dopo cinque notti di neve

I

Ora tutto è nuovo e antico,
sempre uguale è la fonte della vita,
ma mai che sia la stessa vita.

Basta una muta bufera di neve
a spegnere tutte le antenne,
a uccidere ogni grido.

Non credere che abbia vinto l’uomo,
non credere mai nelle cose come appaiono
credi nella inalterabilità.

Quando il suo manto ci fascia
i morti non sono più morti
e i vivi non sono più vivi:

ognuno è dentro la sua bianca tomba.

 

II

Un silenzio da udire
il rompersi di un ramo
come un fragore sul mondo!

Tanto è cresciuto il mistero
in cinque notti di neve,
impaurita è anche la torre.

Dal bosco ti guardano gufi
occhi di monaci, vivi
dopo millenni.

Anche il tempo è assente,
il chiostro assorto! Nessuno
dica: “E’ natura morta”.

 

III

Affanno di sorta mai ti aggredisca
quando il fare e il non-fare si eguagliano,
e vivere si intreccia al morire:

l’Infinito fluisce nel finito,
e sopra il mare del Nulla
galleggiano le cose.

E il crocefisso alla fiamma appare e dispare.

 

*

 

Nach fünf Schneenächten

I

Jetzt ist alles alt und neu,
die Quelle des Lebens ist immer dieselbe,
doch niemals ist es dasselbe Leben.

Ein stummer Schneesturm genügt,
um alle Antennen auszuschalten,
jeden Schrei zu ersticken.

Glaube nicht, der Mensch habe gewonnen,
glaube niemals der Erscheinung der Dinge,
glaube an die Unveränderlichkeit.

Wenn sein Mantel uns umhüllt
sind die Toten nicht länger tot,
die Lebenden nicht länger lebendig:

jeder liegt in seinem weißen Grab.

 

II

Eine Stille, die gehört werden will,
das Brechen eines Zweiges
wie ein Getöse über der Welt.

Gewaltig ist das Mysterium
in fünf Schneenächten gewachsen,
eingeschüchtert ist selbst der Turm.

Aus dem Wald blicken dich Eulen an,
Mönchsaugen, lebendig
nach Jahrtausenden noch.

Auch die Zeit ist abwesend,
versunken der Kreuzgang! Niemand
sage: „Was für ein Stillleben“.

 

III

Dass dich niemals die Angst ergreifen möge,
wenn Handeln und Nicht-Handeln eins werden
und Leben und Tod sich verschlingen:

das Unendliche fließt im Endlichen
und auf dem Meer des Nichts
treiben die Dinge.

Das Kreuz erscheint vor der Flamme und verschwindet wieder.

 

__________________________
Tratto da Letzte Inschrift. Gedichte (Ultima lapide. Poesie), antologia di testi di David Maria Turoldo tradotti in tedesco da Stefanie Golisch. L’opera sarà pubblicata in “Quaderni di Traduzioni“, LXIV, feb. 2021.

2 pensieri riguardo “Ultima lapide”

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