Spazi del passaggio (per Rosa Barba)

A maggio del 2021 sarà inaugurato a Deryneia sull’isola di Cipro Inside the Outset: Evoking a Space of Passage di Rosa Barba: è dal 2014 che l’artista lavora a questo progetto in due parti, costituito da un film che documenta il progetto stesso e la sua realizzazione e dall’installazione di un cinema a cielo aperto. Il luogo dell’installazione si trova nella zona-cuscinetto di Cipro sorvegliata dalle Nazioni Unite: Rosa Barba ha concepito una serie armoniosa di gradoni ottenuti con gli stessi materiali reperiti in loco e posati in modo da disporsi da entrambi i lati del grande schermo – la realizzazione visibile di questo “spazio del passaggio” sono, infatti, i gradoni a livello del terreno e il grande schermo sul quale il film (e in futuro molti altri film) sarà proiettato da entrambi i lati. Le persone verranno dunque a sedersi da una parte e dall’altra dello schermo, saranno nella maggioranza dei casi di lingua turca e di lingua greca, abitanti dell’isola lacerata.
La doppia cavea non avrà bisogno di manutenzione, ma sarà soggetta al deteriorarsi naturale causato dal tempo e dagli elementi atmosferici.
Rosa Barba ha concepito dunque un’opera che sia nello stesso tempo invito concreto e irresistibile all’incontro e al dialogo e anche segno di rispetto totale per l’ambiente che ospita il cinema all’aperto, ha coniugato la potenza comunicativa e incantatoria del cinema con l’invito, concretamente incarnato dai gradoni di terra e pietra, a sedersi, a stare insieme, ad attendere l’inizio della proiezione, a lasciarsi incantare dalla storia, ad alzarsi per andare via, ma sempre ci sarà stato un incrociarsi almeno degli sguardi, foss’anche per pochi secondi.
Il film, poi, non documenta soltanto l’avvio e la realizzazione del progetto, ma ferma il suo sguardo su molti luoghi dell’isola, compreso il fondo marino dell’area di Mazotos dove, sul finire dell’era classica, ha fatto naufragio una nave commerciale carica di anfore: filmare è, per Rosa Barba, avere cura dei luoghi su cui si ferma lo sguardo, raccogliere sul sottile supporto della pellicola la presenza del pensiero e il suo abitare un luogo, ma anche l’essere abitato da un luogo.

2 pensieri riguardo “Spazi del passaggio (per Rosa Barba)”

  1. Un cinema circolare, che eccezionale idea. Tutto è circolare in questo progetto: il cinema con lo schermo bifronte, le storie che passano di occhio in occhio, i luoghi che abbattono frontiere e anche il Tempo in cui circola il passato delle anfore, il presente dei gradoni e il luogo stesso che svanirà affidandolo al futuro.per divenire chissà, in un lontano passato, un altro luogo-racconto.

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