Diario di balbuzie

………..Marina Pizzi

Avvelenata dal tempo la poesia
avvento sia la lapide
il desco nero della solitudine.
Sia cometa la condanna a morte
docile meta abbracciare l’angelo
l’angolo vile della casa trita.
Sunto di paradiso i polsi
ebete tondo essere vissuto
polvere e lacrime di minestra nera.
Col velo su la faccia di marmo
la madre spirata sembra giovane.

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……………………………………..Diario di Balbuzie di Marina Pizzi
………………………………sarà pubblicato in “Quaderni di RebStein“,
…………………………………………….Vol. LXXXII, marzo 2021.

Per Mario Benedetti

…………Mario Benedetti 
…..(9. 11. 1955 – 27. 3. 2020)

…………Da Pitture nere su carta
……………………………………..(2008)

Dalla notte il mattino la notte,
pantaloni verdi, pantaloni blu,
il nero, l’azzurro, il ramato, tutto.

Perché non è più qui una parola.
Sono case i mari, le strade,
e strade e mari, le case.

La pietra affonda senza corda intorno al collo.
Affiorano a cerchi le parole sulle sue labbra.
Ma non importa, non importa.

Qualche vocale, lungo il viso bianco,
e nero, di capelli, la sua luce.
Affossata su un fianco. Accucciata.

Dietro di te, e davanti, oltre, non c’è niente.