Organic Pyx, Madame

Massimo Sannelli

Inizio neurodiverso

La neurodiversità nella cultura di massa.
Cos’è? Una condanna, uno strumento sociale, una moda… No! La neurodiversità nella cultura di massa è: c’è un bambino che disegna e riceve il merito di Picasso dell’asilo. Ci sono io che disegno, e vedo le famose cose che gli altri non vedono (?) e mi portano dal neuropsichiatra. E non è solo un fumetto di peluches parlanti (che è qui, nell’utero inventivo dell’Organic Pyx).
Era tutto nella mia realtà, quindi nella realtà. Ma da piccol* mi mancavano le parole per separare realtà e fantasia. Adesso che (per fortuna!) non sono piú piccol*, non credo nell’utilità di farlo. Il vaso delle meraviglie «o è composito o non è, semplicemente. O è duplice, triplice, molteplice o non è niente». La musica, il fumetto, le fotografie: tutto sta nel testo e fuori dal testo. Tutto quello che è detto è accaduto, e non è accaduto per provocare astio inutile. «I DON’T KNOW HOW TO PLAY AND I DON’T GIVE A HOOT!» esclamano Cobain e la mente Asperger, o meglio: non sappiamo giocare secondo le solite regole. Eravamo cambiati prima che cambiasse il mondo, ora non saremo piú «carne bullizzata». «Che tu sia Saffo o un vampiro, Baudelaire o un fenicottero, non dovrai sentirti sol* ». (Silvia Marcantoni Taddei)

*

ORGANIC PYX, MADAME

*

sei tu l’omokattivo: e mi prendi? Anche la milà si espone,
anche le notizie volano cosí: io mi offro, tu mi prendi.
L’odore buono grida sempre WOW: devi essere una vita po’ grande.

la potenza dei children non si sforza: è cosí
che sei amore, bambino buono, antifascismo
un po’ grande che sei odore.

È l’ora della pausa. L’operaio si chiama Richard, appeso
a 7 metri: lí sorride. Non c’è un placebo solo, ma
molti: molta buona novella è la sintesi un po’ grande,
che all’omokattivo è dedicata. Proprio la corsa corre nell’inizio.

*

Regina macra è il Re piú tutto il cazzo, leggermente.
Il Re è Regina dura piú il suo seno, leggermente.
In una zona agra delle Mura
c’è l’ombra del finocchio sopra il pube: come pelo, come
il perfettissimo delta. fotografiamo.
Regina larga è il Re piú il sesso stretto
tra le due gambe, leggermente: in un boschetto
tu sei la pastorella, sei il pastore.

Leggi Dante o Petrarca? io sono Guido: la guida
con patata, con carota, con l’Arcadia femminile fedelmente.

*

fisiatra, neuropsichiatra, psicomotricista,
il «piede equino» è quello che si crede
quando Chagall ha anni 3 e disegna; la gente vola in cielo
a poco a poco; sentite: disgrafia è una disgrazia?

pediatra (dott. R.), psichiatra (dott. P.), psichiatra dell’esercito (col. L.),
un altro uovo fresco è nato uomo,
e ora piange sempre, e piange ed è nervoso. La sua fragilità
è un flauto nuovo esposto nella doccia
e il corpo ha i fianchi tondi come i frutti; a Orvieto
i maschi sono brutti e sono allegri, «davvero
non hai avuto mai una Ragazza?», e giuri su Peter Russell: è cosí.

*

io cadevo come un numero
gonfio, come un putto puttano: tondo, sperimentale,
immondo. l’alcool è nullo ma profuma: mi riconosco.

un giorno è il gioco di bere alle fonti.
un giorno studio Y. «nato da donna».
un altro giorno so che il circonciso
è una vagina strana, e sanguinò. poi viene una vergogna
sublime, poi il bisogno di urina, poi lo sfarzo mentale (no: lo sforzo)
atroce di sgonfiare bene il sacco
di cellule, e ho bisogno di tremare. hai visto tutto
in questi diari orali. Il freno è il grande choc molto fraterno: lui è tenero.

Oggi due ibis «in via di estinzione» vivono a Roma, 30 aprile

*

0 è nessun divieto, il capriolo è 1. il sunto vuole il bosco,
il ponte umano, lo slancio della piena non umana
sopra il luogo. Qui c’è la menta, qui c’è la salvia tra i rottami; e
ami tu!, tu ami! e il grido è «non c’è abbandono»
nero di seppia e il film ha preso tutto: va
bene
alle mani il verde e (ti ricordi?) lo indossi.

*

ora basta alla balba sottomessa
alzare un po’ la testa: la alzerà. Nella bocca
nessun ba-ba-ba piú ba vive. Non è piú
vietato par-la-re. Non è piú vietato di-sgu-sta-re
l’in-tel-li-gen-za (pensa súbito). Ora le liste dei piaceri sono


l’eroe: cosí sei forte nei vincoli, come l’appeso al metallo.

1 commento su “Organic Pyx, Madame”

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