Mal di terra

Claudio Sanfilippo

PRIMA
Nota dell’autore a ‘Mal di terra’

Non so esattamente cosa mi accade quando scrivo poesie e non lo so nemmeno per le canzoni, nonostante ne abbia composte molte. So che in entrambi i casi, quando l’ascolto si trasforma in ispirazione, avverto qualcosa che somiglia a ciò che ritengo sia vero, ma non è niente di più che un generico “sentire”, un avviso più sensoriale che razionale.
Un po’ come quando appena sveglio sei certo di aver sognato, ma percepisci solo il sapore interrotto di qualche frammento sbiadito, in lontananza.
Nasce tutto da lì, da uno spazio indefinibile in cui ti riconosci e che ti chiama a dire, un porto franco dalle coordinate vaghe e imminenti.

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