Poema dell’ascolto

Paul Cézanne, Montagne Sainte Victoire 1904-1906

Yves Bergeret

Poema dell’ascolto (in quattro ritratti)
Quatre qui écoutent leurs montagnes, ou leur roche

Tratto da Carnet de la langue-espace.
Versione di Francesco Marotta.

*

Primo ritratto

1
Dalla montagna che si espande e ingloba
impara la vigilanza del cobra,
osserva e prova la stupidità dello scorpione,
scopre il luogo del giovane antenato tra le stelle,
suo simile per indole e parola.

1
Par la montagne qui grandit et comprend
il apprend la vigilance du cobra,
il observe éprouve la bêtise du scorpion,
il apprend la place du jeune ancêtre parmi les étoiles,
son voisin de parole et de trait.

*

Secondo ritratto

2
Da quella che ondeggia e sanguina e poi prosegue
apprende il flessuoso slancio sedimentario,
osserva e sente la vita che si agita,
avverte l’umanità, malgrado tutto, della linfa dell’edera
e la bellezza del larice che si denuda per l’inverno.

2
Par celle qui balance et saigne puis s’en va
lui, il apprend l’élan sédimentaire et souple,
il observe éprouve la vie qui baratte,
il apprend l’humanité, malgré tout, de la sève du lierre
et la beauté du mélèze qui se dénude pour l’hiver.

*

Terzo ritratto

3
Sull’altopiano spazzato dalla tempesta
conosce il nuovo punto cardinale,
osserva e sente la morsa del sapere che lo affligge,
capisce che nei suoi polpacci
migrano rumorosamente gli antenati
e come nevi di valanga
cantano le loro spose.

3
Sur le haut plateau que balaie la tempête
lui autre, il apprend le nouveau point cardinal,
il observe éprouve la poigne du savoir dont il geint,
il apprend que dans ses propres mollets
des ancêtres migrent bruyamment
et qu’en neige avalancheuse
chantent leurs épouses.

*

Quarto ritratto

4
Nel pugno che il granito serra contro le onde
lei trova il filo nero, il filo bruno della parola,
osserva e sperimenta la trama del sapere,
impara a conservare il sale e l’anima dei cristalli
in un balbettio arancione
che il cielo abbraccia maestoso.

4
Dans le poing que serre le granit contre les vagues
elle apprend le fil noir, le fil brun de la parole,
elle observe éprouve la trame du savoir,
elle apprend à sauver le sel et l’âme des cristaux
dans un balbutiement orange
qu’enlace somptueux le ciel.

1 commento su “Poema dell’ascolto”

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