Clandestinamente

Il Foglio clandestino è un aperiodico ad apparizione aleatoria. Vuol dire che appare quando è ora di apparire.
Senza scadenze precise.
Perché le scadenze sono delle bollette, dei compiti assegnati dalle maestre e cose del genere.
Le scadenze (giustamente!) si temono.
Un libro, o in questo caso una rivista, invece, si apre con la stessa curiosità con la quale si incontra uno sconosciuto per la prima volta.
Il Foglio clandestino Nr. 86/87 è dedicato al racconto breve. Si possono leggere, ed è questo che rende il numero speciale, racconti di autori viventi, poco o per niente conosciuti e autori noti di tutti i tempi e continenti.
Il dialogo che si intreccia tra gli uni e gli altri – tutti attenti osservatori di ciò che succede dentro e intorno a loro – è insolito e proprio per questo particolarmente stimolante: per quanto il tono, l’ambientazione, l’epoca, il modo di interpretare le cose ed il proprio ruolo di scrittore siano diversi, i redattori della rivista sono riusciti ad accostare i testi in modo da renderli comunicanti tra di loro: intorno a un tavolo rotondo immaginario che nessuno presiede.
Una comunicazione tra pari, lontana da ogni forma di competizione tra conosciuti e meno conosciuti.

Non si trova qui un racconto migliore dell’altro, ma soltanto delle voci diverse, imparagonabili, ma non veramente dissonanti che narrano, a modo loro, la vita degli uomini.
Di come tentano di stare a galla, di come cercano di dare una forma alla propria esistenza e, più in generale, di tutto ciò che succede – o che si fa succedere – per i mille motivi che sappiamo e che, forse, si può ricondurre alla quasi necessità di combattere la noia.​
Almeno per la durata di un racconto che, a differenza del romanzo, non pretende di raccontare tutta la vita, ma soltanto un particolare: che sia una assurda coincidenza, una parola pronunciata male, un inaspettato momento di verità o, semplicemente, la ricerca di tutto ciò nel robusto tessuto della vita così com’è.
La vita dei tanti che non ci pensano nemmeno.
La vita dei quasi tutti che non hanno tempo da perdere.
Quella vita all’insegna della mera quotidianità che i narratori mettono in dubbio, facendola a piccoli pezzi.
È questo, forse, il nesso comune dei racconti uniti in questo volume e che si svolgono tra Cinisello Balsamo e Mosca, tra il Giappone e Molfetta.
Nel 1933, nel 1988, nel 2022.
Non importa.
La vita è carne e ossa, sempre e ovunque.
Feribile, forte, assurda, ridicola.
Degna di pietà, rispetto e, di volta in volta, di tutte le emozioni che fluiscono nelle nostre vene.
Degna, ad ogni modo, di essere raccontata: con tutta l’indiscrezione necessaria, visto che è il dettaglio che conta.
Proprio il dettaglio, quello al quale nessuno penserebbe mai, che attribuisce a ognuno di questi brevi racconti quel sapore autentico, che, per la durata della lettura, diventa nostra personale esperienza vissuta.
Posso dire, quindi, che sono stata anche io su quel treno Mosca-Odessa di cui parla Evelina Schatz, nel tram numero 15 della Ocampo, in casa della badante slava a Milano, in America, in Brianza…
Ho imparato, dalle Ragioni dello scrivere di Gesualdo Bufalino, che con la parola non si scherza e che basta graffiare su un muro i quattro nomi del diavolo – Furcu, Rifurcu, Lurcu e Cataturcu – per farlo apparire.
Non credo che ci proverò, ma, nel caso, ora so come procedere.
Consiglio quindi a tutti di spegnere lo smartphone, di chiudere il rubinetto delle notizie utili e di immergersi nelle verità (e nelle bugie!) dei racconti raccolti con ironia e saggezza in questo Foglio clandestino. Succederà poi, quasi automaticamente, credo, di aggiungere la propria storia di quel giorno tanto tempo fa, di ieri pomeriggio piovoso, di nessuna data precisa, quel minuscolo dettaglio – l’unghia deformata della più bella donna del paese, il ritornello stupido della canzone più stupida di quella estate – senza il quale l’affresco del nostro maldestro vivere sarebbe pittura senza vita.

(Stefanie Golisch)

*

Come acquistare:
Scrivendo a: redazione@edizionidelfoglioclandestino.it
Inviando un messaggio su: FB Il Foglio Clandestino
oppure FB Edizioni del Foglio Clandestino

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