HO GIÀ ABITATO QUESTA CASA

HO GIÀ ABITATO QUESTA CASA
di Antonio Devicienti

“Un passo dagli Anelli di Saturno di W. G. Sebald, una mia improbabile “traduzione” – e, in sovrappiù, in versi…”

Via Lepsius

Silence, Monastery Zigrafu, Athos 1986

 

Un passo dagli Anelli diSaturno di W. G. Sebald, una mia improbabile “traduzione” – e, in sovrappiù, in versi…

*

(da W. G. Sebald, DIE RINGE DES SATURN, pp. 218-220 dell’edizione Fischer Taschenbuch) 

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2 pensieri riguardo “HO GIÀ ABITATO QUESTA CASA”

  1. Le “traduzioni improbabili” di Devicienti (che spero presto di veder pubblicate), credo siano una nuova, creativissima modalità di “scrittura/riscrittura” poetica. Una specie di “canto a due”, come direbbe Marotta. Perché, d’altra parte, nulla nasce da nulla.

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