Sul Ghiacciaio Nero

Yves Bergeret

Au Glacier Noir
Carnet de la langue-espace.
Traduzione di Francesco Marotta.

*

Il y a des barques dans le ciel.
Les montagnes de quatre mille mètres
sont leurs ancres.
Qui a dormi dans les barques ?
Qui a traversé la mer ?
Qui a survécu ?

Ci sono delle barche nel cielo.
Le montagne di quattromila metri
sono le loro ancore.
Chi ha dormito in quelle barche?
Chi ha attraversato il mare?
Chi è sopravvissuto?

*

Verticale au dessus de toi
tonne la cascade
mêlée aux cris du vent.
Arrachant à la paroi mots et verbes.
Te les tendant.
Avec les plus sacrifiés d’entre nous
tu construis neuve légende.
Alors saura encore parler le monde.

Diritta sopra di te
la cascata rimbomba
confusa alle grida del vento.
Strappa alla roccia parole e verbi.
Te li porge.
Insieme ai più derelitti
tu costruisci una nuova leggenda.
Così il mondo potrà ancora parlare.

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1 commento su “Sul Ghiacciaio Nero”

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