Tre poesie tre di Carmine Vitale


1

mi ricordo che una sera
stavo facendo i conti (in tutti i sensi si potrebbe dire)
e d’improvviso ho smesso
era stata una giornata lunga piovosa perfetta per ricordare il passato
avevo bevuto due caffè nel pomeriggio
e tentato la fortuna segnando i numeri

Però si è accesa un piccola luce sullo schermo
MV
(pensavo che spesso trabocchiamo di stupidi sensi e crediamo che tutte le parole messe in fila come un tram legato ai fili diventino poesie)
La metafisica il mammut most valuable player
Se deve piangere si accomodi da questa parte, prego.
E invece:

“immagina la primavera astrattamente:
bocca appena dischiusa
a febbraio inoltrato, che infiltra di ruggine
l’oro del cielo
come nelle icone della tenera età
in cui il nero e la doratura
segnavano i mondi polari.
Il Bene e il Male, come due flotte ostili,
conversero, mischiarono le navi
e terra non fu data al loro mare.”

Devo aggiungere altro?

2

I giorni tristi non nascono insieme a noi ma arrivano così e diventano per alcuni un 14 giugno un 1 dicembre un 23 settembre

E non colmano buchi
Ma aprono voragini
disegnano i margini più profondi che stenti a riconoscere

E sulla soglia infinita dei momenti passati posso dirti che:

Papà questo va bene anche per te
Come una lista delle cose da fare
Come una parola regalo di un amico lontano.

SI VEDONO da un angolo dell’anima: tre o quattro punti,basi di trasbordo del reale, un abisso di acquazzoni e stelle, la distribuzione degli elefanti sulle isole, un seme di cumino. Maradona da vicino
E pure mamma ormai.

Lo sai?
Non ti ho ancora mai sognato
E mamma solo una volta nel mattinale non ben definito di un’Alba appena ad inizio estate ma di sfuggita.
Tutto qui
riscrivo quello che di quel giorno mi è rimasto dentro. una solitudine troppo rumorosa mentre passano i segreti, le piccole colpe
le cose da poco

3

Questa è la vita
Mi avevi detto
E oggi ci ripenso
mentre leggo di Luigi detto All Green che si è ucciso con una corda al collo perché aveva troppo debito a usura

Dalle camere i miei bambini ridono a crepapelle è giusto così
Alla Tv senza volume in corpo smembrato senza braccia perde copiosamente sangue
Così tanto che sembra sgorgare dallo schermo
Sono dieci giorni che minaccia di piovere e invece il vento riesce sempre a farla franca
Dicono che qui il clima è veramente incredibile sembra di essere in California
Potrei confermarlo ma non ci sono mai stato
È rimasto uno dei miei sogni fin
da bambino
Cosa c’entri tutto questo non lo so proprio
Però sento la tua voce ancora dire
Carmine questa è la vita
E anche se non tutto mi passa almeno ti rivedo in lontananza
Sorridere.
E poi tornare gentilmente al buio
Come quella vecchia poesia tradotta dal russo che diceva “sventolano le mani e aspettano: il sole l’estate il penultimo esame”.


Carmine vitale è nato a Salerno nel 1965. Nel 1999 ha vinto il premio internazionale Emily Dickinson. Alcune sue poesie sono state pubblicate su samizdat clandestini a Praga, Dusseldorf, San Pietroburgo, Parigi. Ha pubblicato: Un giorno strano – plaquette Premio Internazionale Emily Dickinson, Maggio 2000; Quello che possediamo – plaquette – Infinite Soluzioni editore – a cura di studio Oblique, Maggio 2010; Alcune Cose (e una lettera di Francesco Forlani ) – Poesie – L’Arcolaio editore, Agosto 2010; Parigi strade e sogni di una città – Petit Cahier di Viaggio — Historica editore  Maggio 2011 (in una nuova edizione riveduta ed ampliata uscita nel 2016 sempre per Historica); Il Leviatano di Melville — L’Arcolaio editore, 2012; 19/ Antologia de i migliori racconti di UnoNove — Epika Edizioni, aprile 2012; *di cosa stiamo parlando – Carteggi Letterari, Le Edizioni — maggio 2016; Litoranea (ed altri racconti) — Editore XY — aprile 2019. Sue poesie e alcuni racconti sono stati pubblicati da diversi siti, blog di poesia e letteratura, tra i quali: La Poesia e lo Spirito, Nazione Indiana, Microcenturie. Ha scritto e scrive per riviste internazionali quali: Il Reportage, Sud – rivista europea, Romboid – π pi greco, Trimestrale di Conversazioni Poetiche, Conversation International Poetry Project, Montparnasse Revue. La sua poesia è attualmente in corso di traduzione in greco e in francese e inglese. Una volta ha incontrato Hrabal alla tigre d’oro a Praga. E dopo vent’anni d’inseguimento Wislawa Szymborska a Bologna. Vive con la sua famiglia in una casa sul mare.

Copertina: Simon Quadrat, Man at the window

4 pensieri riguardo “Tre poesie tre di Carmine Vitale”

  1. Carmine è un poeta straordinario. Pochi, secondo me, possiedono la capacità di caricare le parole di tanta forza.

    Francesco

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