Hjalmar Flax, IL ricordo del sogno

Traduzione di Emilio Coco


Un cierto despertar

Esta mañana de metales mórbidos
la brisa duerme. El humo de las fábricas
inserta el horizonte
de inmensas rosas malvas deshojadas.

Pero mi corazón está tranquilo.
La noche le rindió sus apagadas
distancias, sus luceros
iluminaron besos y miradas.

Se levantan los ruidos. Resplandece
el sol de la ciudad.
La brisa duerme aún y malvas rosas
adornan las montañas.

No alzaré las cortinas. Ella duerme
y el recuerdo del sueño dura en mí.

Un certo risveglio

Questa mattina di metalli morbidi
la brezza dorme. Il fumo delle fabbriche
intreccia l’orizzonte
con immense rose malva sfogliate.

Ma il mio cuore è tranquillo.
La notte gli ha consegnato le sue spente
distanze, le sue stelle
hanno illuminato baci e sguardi.

Si alzano i rumori. Risplende
il sole della città.
La brezza dorme ancora e rose malva
ornano le montagne.

Non alzerò le tende. Lei dorme
e il ricordo del sogno dura in me.

*

Transformación

Ser poeta não é uma ambição minha.
É a minha maneira de estar sozinho.
Alberto Caeiro

Seré mi nombre. Seré mis poemas.
Ya dicen: “Como dice Hjalmar Flax”
y citan mal un verso mío.
Pero a mí, que no soy
ni mi nombre ni mis versos,
a mí, de carne y hueso,
a este animal envejeciente
que se levanta y hace sus necesidades,
se cepilla los dientes y va al médico,
que toma medicinas y hace compras,
que camina y evita tropezar,
que almuerza en fondas,
que vive solo…
a mí no me conocen.
Mi nombre puede ser de otro,
y mis versos…
mis versos son la tinta de un calamar que huye.

Trasformazione

Ser poeta não é uma ambição minha.
É a minha maneira de estar sozinho.

Alberto Caeiro

Sarò il mio nome. Sarò le mie poesie.
Già dicono: “Come dice Hjalmar Flax”
e citano male un verso mio.
Ma di me, che non sono
né il mio nome né i miei versi,
di me, di carne e ossa,
di quest’animale che invecchia
che si alza e fa i suoi bisogni,
si pulisce i denti e va dal medico,
che prende medicine e fa lo shopping,
che cammina ed evita d’inciampare,
che pranza nelle bettole,
che vive solo…
non sanno niente.
Il mio nome può essere di un altro,
e i miei versi…
i miei versi sono il nero di una seppia che fugge.

*

Ablución

Lavo mi cuerpo envejecido en este 
mismo cuarto de aseo donde hace
tantos años que vengo recreando
la grata ceremonia del baño cotidiano.

Cual si fueran familia, reconozco
las losetas del piso, el botiquín,
las luces fluorescentes que lo enmarcan,
los azulejos, la bañera, el inodoro,
los toalleros, el lavabo, todo…
todo salvo este cuerpo envejecido
que froto con jabón, enjuago con la ducha,
y me hace recordar tiempos mejores
perdidos en la estela nublosa de la vida.

Una vez más me agrede silenciosa
la ingrata permanencia de las cosas.

Abluzione

Lavo il mio corpo invecchiato in questo
stesso bagno dove
da tanti anni vado ricreando
il piacevole rituale del bagno quotidiano.

Come se fossero una famiglia, riconosco
le mattonelle del pavimento, l’armadietto dei medicinali,
le luci fluorescenti che lo incorniciano,
le piastrelle, la vasca da bagno, il water,
i portasciugamani, il lavandino, tutto…
tutto tranne questo corpo invecchiato
che strofino col sapone, che sciacquo con la doccia,
e mi fa ricordare tempi migliori,
perduti nella scia nuvolosa della vita.

Ancora una volta mi aggredisce silenziosa
l’ingrata permanenza delle cose.

*

La invitación

Hubiese ido, pero no me invitaron.
Tampoco lo esperaba.
Es más, me hubiese sorprendido.
Acostumbrado estoy, ¿cómo se dice?
a no pertenecer a esas esferas,
a no moverme en esos círculos.
Claro, que no despreciaría la invitación.
Hasta hubiese alquilado una etiqueta,
ido al barbero, brillado el carro…
No. Es un chacharro. Mejor llegar en taxi.
A esos lugares hay que ir bien puesto.
Tengo entendido que la invitación
incluye acompañante.
¿A quién invitaría yo a ese evento?
¿A Maritere? No, está muy vieja,
mejor una más joven, más bonita.
¿A Luz Idalia? No, viste muy charra,
habla demasiado, puede meter la pata.
¿A Iris? Hace tiempo que no hablamos,
es probable que aún esté molesta.
Uy, no. ¿A quién? Mejor voy solo,
siempre es posible conocer a alguien.
Aunque en esos fiestones es difícil
hallar a una mujer sin un parejo.
¿Ir solo, para qué? Nadie me conoce.
¿Ser cucaracha en baile de gallinas?
Deja eso. No voy. Me quedo en casa
viendo televisión. Siempre dan algo.

L’invito

Ci sarei andato, ma non mi hanno invitato.
Nemmeno me lo aspettavo.
Anzi, mi sarei sorpreso.
Sono abituato, come si dice?
a non appartenere a quelle sfere,
a non muovermi in quei circoli.
Certo, non disprezzerei l’invito.
Avrei fittato persino un abito da cerimonia,
sarei andato dal barbiere, avrei lucidato la macchina…
No. È un macinino. Meglio arrivare in taxi.
A quei posti bisogna andare ben vestiti.
Mi risulta che l’invito
include l’accompagnatrice.  
Chi inviterei io a questo evento?
Maria Teresa? No, è troppo vecchia,
meglio una più giovane, più graziosa.
Luce Idalia? No, è pacchiana nel vestire,
parla molto, può rovinare tutto.
Iris? È da tempo che non ci parliamo,
è probabile che sia ancora arrabbiata.
Ahi, no. Chi? Meglio andare solo,
è sempre possibile conoscere qualcuna.
Anche se in queste grandi feste è difficile
trovare una donna senza partner.  
Andare solo, perché? Nessuno mi conosce.
Essere un gallo fuori dal pollaio?
Lascia stare. Non ci vado. Resto in casa
a vedere la televisione. Sempre fanno qualcosa.

*

Viendo “orfeu negro”

Casi muchas veces creyó haberla olvidado,
o al menos reducido a un pequeño recuerdo
que brota con un poco de nostalgia
y una sonrisa amarga y pasajera.
 
Ahora, sin embargo, mira la tele y llora
inconteniblemente, sin bien saber por qué.
Siente su corazón colgado entre su aliento
como un enorme albatros malherido.
 
Presiente que está herido de muerte y no se muere.
Y recuerda que él mismo disparó la saeta.
 
Entonces le parece que su albatros
lo transporta colgado pesadumbrosamente
sobre el blanco plumaje ensangrentado
por la senda bordeada de flores silvestres,
el mar y el precipicio.
 
Y surge la pregunta: ¿Adónde ahora
y mañana y pasado mañana los consuelos
del amor, la belleza y la literatura?


Vedendo “orfeo negro”

Molte volte credette di averla quasi dimenticata,
o almeno ridotta a un piccolo ricordo
che spunta con un po’ di nostalgia
e un sorriso amaro e passeggero.

Adesso, tuttavia, guarda la televisione e piange
incontenibilmente, sanza sapere bene perché.
Sente il cuore appeso al suo respiro
come un enorme albatro gravemente ferito.

Presente che è ferito a morte ma non muore.
E ricorda che fu lui stesso a scoccare il dardo.

Gli sembra allora che il suo albatro
lo trasporti appeso penosamente
sopra il bianco piumaggio insanguinato
nel sentiero fiancheggiato da fiori silvestri,
dal mare e dal precipizio.

E sorge la domanda: Dove adesso
e domani e dopodomani le consolazioni
dell’amore, della bellezza e della letteratura?


Hjalmar Flax (Puerto Rico, 1942) ha pubblicato: “44 Poemas” (1969), “Los pequeños laberintos” (1978 e 2003), “Tiempo adverso” (1982), “Confines peligrosos” (1987), “Razones de envergadura” (1995), “Cuestión de oficio” (1998), “Poemas de la Bestia” (1999), “Abrazos partidos y otros poemas” (2003), “Contraocaso” (2007), “Mientras tanto” (2012), “Penultimatum” (2015) e “Sonetos” (2017) che riunisce i sonetti usciti nei libri precedenti, con l’inclusione di altri inediti. Ha ricevuto premi dall’Istituto di Letteratura Portoricana, dal Pen Club di Portorico, dall’Istituto di Cultura Portoricana e dal giornale “El Nuevo Día”. Le sue poesie sono state incluse in antologie e riviste. Ha pubblicato saggi e articoli ed è stato tradotto in inglese, romeno e francese.

Copertina: Carlos Quintana

2 pensieri riguardo “Hjalmar Flax, IL ricordo del sogno”

  1. Per Emilio Coco: grazie

    perché i traduttori

    “Sono una tribù strana sparsa per il mondo
    perché stanno spostando il mondo,
    perché stanno salvando il mondo.”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.