Una carena infinita

Yves Bergeret

Parle la montagne

Tratto da Carnet de la langue-espace.
Versione di Francesco Marotta.

La tua vita: sedimenti, argille, sabbie.
Io sono la barca che puoi tirare a riva.

Rifletti.
Io sono una carena infinita.

Sono il rimbalzo di mille
fossili e utopie masticate.

Mettimi nella tua bocca.
Saprò sedurti.
Farò di te un’ancora.
Marosi e bruma svaniranno.
Sarai granito.

Chi vuole salire ascolta.
Sente il bordone millenario.
Lo protrae per mille anni ancòra.

*

4 pensieri riguardo “Una carena infinita”

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