Billy Collins: Old man eating alone in a chinese restaurant

Billy Collins

Old man eating alone in a chinese restaurant

I am glad I resisted the temptation,
if it was a temptation when I was young,
to write a poem about an old man
eating alone at a corner table in a Chinese restaurant.

I would have gotten it all wrong
thinking: the poor bastard, not a friend in the world
and with only a book for a companion.
He’ll probably pay the bill out of a change purse.

So glad I waited all these decades
to record how hot and sour the hot and sour
soup is here at Chang’s this afternoon
and how cold the Chinese beer in a frosted glass.

And my book—José Saramago’s Blindness
as it turns out—is so absorbing that I look up
from its escalating horrors only
when I am stunned by one of his gleaming sentences.

And I should mention the light
that falls through the big windows this time of day
italicizing everything it touches—
the plates and teapots, the immaculate tablecloths,

as well as the soft brown hair of the waitress
in the white blouse and short black skirt,
the one who is smiling now as she bears a cup of rice
and shredded beef with garlic to my favorite table in the corner.

*

Vecchio uomo che mangia da solo in un ristorante cinese

Che fortuna che ho resistito, quando ero giovane,
alla tentazione, se tentazione era, di scrivere
una poesia su un vecchio uomo
che mangia da solo in un angolo di un ristorante cinese.

Avrei sbagliato tutto
pensando: poveraccio, senza un amico al mondo,
solo in compagnia di un libro.
Probabilmente pagherà con degli spiccioli.​

Che fortuna che ho aspettato tutti questi anni
per dire di come questa zuppa agro-piccante era
agro-piccante, in questo pomeriggio nel ristorante Chang,
e di come era fredda la birra cinese nel suo bicchiere ghiacciato.

E il mio libro – José Samarago Cecità,
guarda caso – è così avvincente che
alzo lo guardo dal suo crescendo di orrori soltanto
quando mi colpisce una delle sue frasi brillanti.

Non dovrei nemmeno dimenticare la luce
che entra dalle grandi vetrate in questa ora del giorno,
mettendo in corsivo tutto ciò che tocca –
i piatti, le teiere, le tovaglie immacolate,

così come i morbidi capelli bruni della cameriera
con la camicia bianca e la gonna corta nera,
quella che ora mi sorride mentre sta portando il riso
e lo spezzatino con aglio al mio tavolo preferito nell’angolo.

(Traduzione di Stefanie Golisch)

*

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1 commento su “Billy Collins: Old man eating alone in a chinese restaurant”

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