Volker von Törne: Pastorale

Volker von Törne

Progrom

für Walter Grab

1
Wie soll ich singen: trocken, ein Knochen
Steckt mir die Zunge im Hals. Scherben
Sind meine Augen. Ein Stein klopft mir
Mein Herz in der Brust. Abhebt die Erde
Sich von meinen Füßen

2
Berge wollt ich versetzen und Kugeln
Aufhalten im Flug mit der Hand, Städte
Wollte ich sehen, voll Sommern und Wintern
Lauschen wollt ich den Stimmen
Der Wälder am Fluß

3
Betten stehen herum wie offene Särge
Stumm wie Steine hocken die Alten
Im Hof. Ein dünnes Blech ist der Himmel
Zerlöchert von Schüssen
Scheppernd im Wind

4
Die Wahrheit ist einfach wie Wasser
Und Brot. Ein Netz ist die Nacht
Und der Mensch ein Wild für den Jäger
Meine Haut ist dünn: eine Kugel
Kann mich töten

5
Ohne Abschied werde ich gehen, ohne
Ein Wort, mit zerissenen Schuhn, den Hut
In der Hand, schutzloses Blut, Asche
Im Wind, wie meine Brüder
Vergessen

*

Progrom

per Walter Grab

1
Come posso cantare: secco, un osso
È la mia lingua in gola. Cocci
Sono i miei occhi. Una pietra è
Il mio cuore nel petto. La terra
Si distacca dai piedi.

2
Volevo smuovere monti e fermare
Con la mano le pallottole in volo. Volevo
Vedere città, colme di estati e inverni
Volevo ascoltare le voci dei boschi
Al fiume

3
I letti intorno sembrano bare
Muti come pietre sono seduti i vecchi
Nelle corti. Una sottile lamiera è il cielo
Perforato da spari
Tintinnanti nel vento

4
La verità è semplice come acque
E pane. Una rete è la notte
E l’uomo è una preda per il cacciatore
La mia pelle è sottile: una pallottola
Mi può uccidere

5
Senza congedo me ne andrò, senza
Una parola, con scarpe rotte, il cappello
In mano, sangue indifeso, cenere
Al vento, dimenticato
Come i miei fratelli

*

Geschichte

In einem Schulbuch
Lese ich
Dass die Wehrmacht
Im Oktober 41
Moskau
Nicht erobern konnte
Wegen des frühen
Frostes und
Heftiger
Schneefälle
Muss ich
Daraus schließen
Dass nur das Wetter
Den Faschismus
Aufhielt
Und sonst
Nichts?

*

Storia

Leggo
In un libro scolastico
Che la Wehrmacht
Nell’ottobre del 41
Non avrebbe potuto
Conquistare Mosca
A causa
Del gelo e
Delle forti
nevicate
Devo
Concludere
Che sia solo il tempo
Che avrebbe potuto
Fermare
il fascismo
E nient’altro?

*

Steine

für Jannis Ritsos

1
Kein Feuer
Im Herd
Kein Rauch
Überm Haus

2
Keine Zeit
Zu leben
Keine Zeit
Zu sterben

3
Am Grund
Der Ägeis
Wandern
Die Steine

*

Pietre

per Jannis Ritsos

1
Nessun fuoco
Nel forno
Nessun fumo
Sopra la casa

2
Nessun tempo
Per vivere
Nessun tempo
Per morire

3
In fondo
Al mar Egeo
Vagano
Le pietre

*

Pastorale

Nichts weiß ich über den Anfang
Nichts weiß ich über das Ende
Ich bewege, was mich
Bewegt

*

Pastorale

Nulla so dell’inizio
Nulla so della fine
Muovo ciò che mi
Muove

*

Im Frühlicht

Im Frühlicht
Seh ich atmen
In meinem Arm
Ich sehe dein Kleid
Achtlos in Eile
Geworfen auf
Einen Stuhl
Ich hör
Vor dem Fenster
Die Stimmen
Der Vögel
Ich seh dich
Am Waschbecken stehn
Fremd im Spiegel
Dein Gesicht
Überstreifst du
Dein Kleid
Zurück bleib ich
Was weiß ich
Von dir

*

Nella luce del mattino

Nella luce del mattino
Ti vedo
respirare​
Nelle mie braccia
Vedo il tuo vestito
Buttato distrattamente
Su una sedia
Sento
Fuori dalla finestra
Le voci degli uccelli
Ti vedo
Al lavandino
Alieno
il tuo viso
Allo specchio
Ti rimetti
il vestito
Io rimango
Cosa so
Di te

*

Morgengabe

Alles für dich
Die Sonne
Das Meer
Der Tag
Und die Nacht
Am Weinstock
Die Trauben
Die Möwen
Im Wind
Des Himmels
Wechselnde
Farben
Der Ölbaum
Die Erde
Der Fels
Das Wasser
Im Brunnen
Das Brot
Und das Salz
Der Duft
Der Zitronen
Alles für dich
Alles für dich​

*

Dono del mattino

Tutto per te
Il sole
Il mare
Il giorno
E la notte
L’uva
Sul ramo
I gabbiani
Al vento
Tutti
I colori
Del cielo
L’ulivo
La terra
L’acqua
Nel pozzo
Il pane
E il sale
Il profumo
Dei limoni
Tutto per te
Tutto per te

*

Erinnerung an Sapounakeika

Aufsteigt der Mond, das Brot der Träume
Die Sonne glüht im Glas als Wein
Das Weltall ruht im Laub der Bäume
Und Katzen streichen uns ums Bein
Schließ deine Augen: Komm, wir fliegen
Durch diese Nacht bis auf den Grund
Des dunklen Brunnens, wo wir liegen
Ein Atem nur und nur ein Mund
Ein Weinen nur und nur ein Lachen
Ein Leben nur und nur ein Tod
Ein Schlaf nur und nur ein Erwachen
Zu Meer und Sonne: Salz und Brot

*

Ricordo di Sapounakeika

Si alza la luna, il pane dei sogni
Il sole arde nel vetro come vino
Il cosmo giace nel fogliame degli alberi
I gatti girano intorno a noi
Chiudi gli occhi, vieni a volare
In questa notte fino in fondo
Del pozzo nero dove giaciamo:
Un respiro soltanto e una bocca
Un pianto soltanto e un riso
Una vita soltanto e una morte
Un sonno soltanto e un risveglio
Al mare, al sole: sale e pane

Traduzione di Stefanie Golisch

*

La poesia di Volker von Törne (1934-1980) è una poesia che parla sottovoce.
All’epoca pubblicata dalla rinomata casa editrice Wagenbach di Berlino, von Törne, morto a soli 46 anni di ictus, oggi è dimenticato. La sua semplicità voluta – che forse mira a una purezza umana e poetica- infatti, sembra infinitamente lontana dai canoni poetici dei nostri giorni.
Mi sono ricordata di Volker von Törne quando, per caso, mi sono trovata davanti alla​ sua tomba nel cimitero S. Annen di Dahlem.
Rileggendo alcune sue poesie mi sono sembrante oneste, alla ricerca della parola vera…

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3 pensieri riguardo “Volker von Törne: Pastorale”

  1. Grazie per questa bella poesia. Bella perché pulitissima. Tracce, lievi, come un acquerello, a tratti. Βella perché “La verità è semplice come acqua e pane”. Nonostante i nostri goffi tentativi, migliorare il sapore dell’acqua non si può.

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