Antonio Devicienti su “Hairesis”

Sul blog-rivista Il Primo Amore, Antonio Devicienti propone una lettura di Hairesis: un vero attraversamento del libro, del quale porta a galla echi e risonanze profonde grazie alla sua finezza di critico e a un’innata, naturale disposizione-vocazione all’ascolto dei testi. Ringrazio sentitamente l’autore e la redazione tutta, a partire da Jonny Costantino che ha pubblicato … Continua a leggere Antonio Devicienti su “Hairesis”

Yves Bergeret, Antonio Devicienti su disegni di Nicolas Hilfiger

Nicolas Hilfiger è un artista residente a Parigi (estremamente riservato sulla propria vita privata) con il quale Yves Bergeret intrattiene da tempo una frequentazione intellettuale e artistica; i suoi disegni hanno ispirato i testi di Yves Bergeret e di Antonio Devicienti che qui vengono presentati insieme con alcuni disegni di Hilfiger; si è deliberatamente scelto … Continua a leggere Yves Bergeret, Antonio Devicienti su disegni di Nicolas Hilfiger

Teoria delle rotonde

Antonio Devicienti     Teoria delle rotonde. Paesaggi e prose (Valigie Rosse, Livorno 2020) di Italo Testa rappresenta un versante della ricerca letteraria in lingua italiana degli ultimi anni capace di raggiungere e di proporre una visione lucida e coerente del reale e della scrittura che quel reale indaga.      Si parta infatti dal seguente assunto: … Continua a leggere Teoria delle rotonde

Quaderni delle Officine (CIV)

Quaderni delle OfficineCIV. Marzo 2021 Antonio Devicienti __________________________Leggendo Stefan Hyner______________________________

Leggendo Stefan Hyner

“È indubbio merito di Anna Ruchat e di Domenico Brancale la forte determinazione con la quale i due poeti e traduttori cercano di far conoscere anche in Italia l’opera e la figura di Stefan Hyner (nato a Mannheim nel 1954) di cui erano apparsi in italiano Sfrenata quiete (Porto dei Santi 2001) e Il ballo … Continua a leggere Leggendo Stefan Hyner

La ciotola di Jaccottet

[Per ricordare Philippe Jaccottet (Moudon, 30 giugno 1925 – Grignan, 24 febbraio 2021) ripropongo lo splendido saggio di Antonio Devicienti (Una ciotola per attraversare il presente. Jaccottet e Morandi) già pubblicato su “RebStein” il 5 luglio 2019.]

La città bifronte

Antonio Devicienti Credo che pochi Italiani sappiano che per secoli popolazioni di lingua e cultura tedesca hanno abitato accanto alle genti lituane, estoni, russe, polacche quella vasta e interessantissima regione d’Europa affacciata sulle sponde meridionali del Mar Baltico; molti Italiani hanno dimenticato la storia dolorosa degli IMI (Italienische Militär-Internierte – Internati militari italiani), di quelle … Continua a leggere La città bifronte

Hop-Frog

Nino Iacovella Il nano della Stazione Termini Non tollero i rumori indistinti, l’anonimo paesaggio di corpi, inafferrabili per un rapace senz’ali, né artigli per predare Eppure è qui il pasto per la mia specie, dentro gli occhi di chi è in cammino e inciampa nel caos So cosa pensano di me da come osservano i … Continua a leggere Hop-Frog

Il sogno di Giuseppe

Antonio Devicienti Il sogno di Giuseppe di Stefano Raimondi, ovvero di cisterne, di transiti, di profondità Questo scritto prende avvio da un assunto semplicissimo: il personaggio biblico di Giuseppe che ispira il poema di Stefano Raimondi può essere direttamente ricondotto al mito di fondazione del popolo ebraico; escluderò subito gli aspetti strettamente religiosi e teologici … Continua a leggere Il sogno di Giuseppe

La complicità del plurale

Marco Bellini Anche tu hai scritto con le molte ore di lavoro e dei campi. La pergamena tra la nuca e dove il collo diventa schiena gli scavi del sole fitti di memoria come gli anelli distesi nel tronco del castagno avanti casa. Stupito ti guardavo e vedevo imprevista, un’incisione verticale deporre nella pelle il … Continua a leggere La complicità del plurale

Quattro sentieri per immaginare

Antonio Devicienti […] Immaginare è, per Massimo Rizzante, il liquido amniotico in cui nascono il pensiero e la sua eticità, perché immaginare per lui non è affatto un andare alla deriva o un navigare a vista tra i continenti del sogno e dell’invenzione, ma la capacità, che è anche sentimento dell’esistere, di accogliere dentro di … Continua a leggere Quattro sentieri per immaginare

I calcionauti di Lutz Seiler

Antonio Devicienti Tra le pagine più riuscite del già notevole libro di Lutz Seiler im felderlatein (nel latino dei campi, Berlino, Suhrkamp, 2010) ci sono le tre del poemetto die fussinauten (i calcionauti). Se è vero che la DDR ha annoverato durante i suoi quarant’anni d’esistenza una nient’affatto piccola schiera di poeti d’altissimo valore, è … Continua a leggere I calcionauti di Lutz Seiler

Racconto napoletano

Jean-Noël Schifano Il gallo di Renato Caccioppoli Racconto napoletano Traduzione di Gabriele Anaclerio Versione in napoletano di Roberto D’Ajello Opera pittorica di Alfredo Troise Postfazione di Antonio Devicienti Napoli, Colonnese Editore, 2020

Prestare parola al desiderio

Antonio Devicienti Prestare parola al desiderio. Su Tutto è sempre ora di Antonio Prete Tutto è sempre ora (Torino, Einaudi, 2019) è una precisa visione della poesia, una postura della parola, un ritmo della scrittura. Questo libro è luminosa regione di un continente composito e affascinante, ricco e complesso, costituito da saggi scientifici, traduzioni, racconti, … Continua a leggere Prestare parola al desiderio

Quaderni delle Officine (XCIV)

Quaderni delle Officine XCIV. Febbraio 2020 Antonio Devicienti __________________________ Il lievitare dello smarrimento. Su Mestizia dopo gli ultimi Racconti e La genitiva Terra di Nanni Cagnone ______________________________

Il lievitare dello smarrimento

Antonio Devicienti Nanni Cagnone Cielo, pensato culmine, concavità a cui s’imposero leggende, mi volgo indietro per vederti alto nel tempo santificar colline, fermo sui tumulti con tua volubile eternità. Altorivolgersi, credersi accolti, poi ruzzolare, all’orlo ultimo scoprire che i libri servono soltanto a ricordare le parole.

Ritmi dello svanire

Antonio Devicienti La coppia dei paraventi che costituiscono l’opera Shōrin-zu byōbu di Hasegawa Tōhaku non è una rappresentazione o, peggio, una raffigurazione di un bosco di pini avvolto dalla nebbia e dalla pioggia, ma una scrittura ritmata di pieni e di vuoti, di visibile e di non visibile, di presenze e di assenze consegnata a … Continua a leggere Ritmi dello svanire