La parola eterna di Ilaria Seclì. La potenza evocativa dell’ “Impero che si tace”

Mi fa grandissimo piacere poter ospitare sulla Dimora del Tempo sospeso quest’intervento critico di Annalucia Cudazzo; il lettore curioso e interessato ad approfondire può trovare notizie relative alla studiosa salentina alla fine di questo suo studio articolato e appassionato; ringrazio Ilaria Seclì per aver fatto da tramite tra Annalucia e me e saluto un’altra persona … Continua a leggere La parola eterna di Ilaria Seclì. La potenza evocativa dell’ “Impero che si tace”

Nell’esilio / Ilaria Seclì: L’Impero che si Tace

Non si legga L’impero che si tace (Borgomanero, Giuliano Ladolfi Editore, 2019) come un libro di poesia o, peggio ancora, di prose poetiche. Lo si legga, invece, come una rincorsa del respiro e con una rincorsa del respiro, con la certezza che il linguaggio è capace d’inventare mondi e che la bruttezza violenta del cosiddetto … Continua a leggere Nell’esilio / Ilaria Seclì: L’Impero che si Tace

La scintilla inestinguibile – Ilaria Seclì nella lettura di Luigi Metropoli

[LUIGI METROPOLI] La scintilla inestinguibile: Del pesce e dell’acquario di Ilaria Seclì «Il fine ultimo della poesia è il paradiso», scriveva Zanzotto a proposito di Montale. Eppure non è a caso che Eden possa dare in prestito il proprio nome a una località di devastazioni psico-fisiche, come accade nell’ultimo film di Von Trier, Antichrist. Il … Continua a leggere La scintilla inestinguibile – Ilaria Seclì nella lettura di Luigi Metropoli

Del pesce e dell’acquario – di Ilaria Seclì

l’opera maltradotta per me – ora – solo la camicia bianca. sempre più bianca acqua insaponata bollente merletto luciferino un’onda corta di luce zolfina una pioggia al continente per gli amori clandestini. sia spenta la luce e s’indori il silenzio semplici le parole e profondo il respiro il Nulla solo o la danza leggera del … Continua a leggere Del pesce e dell’acquario – di Ilaria Seclì

Kleist

Ilaria Seclì Andrea Leone   Dirò dunque quel che ho visto ed è.   Sopravvissuto al mondo, nato a sproposito, imperdonabile. Kleist. Il Caucaso è il suo destino, votato all’irripetibile eppure costretto dall’appello della nascita a piegarsi, piagarsi, per forza di respiro, ai rituali mortiferi della macchina, alla monotona crocifissione direbbe Artaud, e per di … Continua a leggere Kleist

Ospiti (r-s)

Leonello Rabitti Giovanni Raboni (1) (2) Davide Racca (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (10) (11) (12) (13) (14) Ariadne Radi Cor (1) (2) Miklós Radnóti Mariachiara Rafaiani Massimo Raffaeli Severino Raimondi (1) (2) Stefano Raimondi (1) (2) (3) (4) David Ramanzini (1) (2) (3) (4) (5) Franca Rame Pellegrino Ramingo (the original) … Continua a leggere Ospiti (r-s)