Leggendo Stefan Hyner

“È indubbio merito di Anna Ruchat e di Domenico Brancale la forte determinazione con la quale i due poeti e traduttori cercano di far conoscere anche in Italia l’opera e la figura di Stefan Hyner (nato a Mannheim nel 1954) di cui erano apparsi in italiano Sfrenata quiete (Porto dei Santi 2001) e Il ballo … Continua a leggere Leggendo Stefan Hyner

Iris

“Grazie di essere, senza romperti mai, iris, mio fiore di gravità. Tu sollevi al bordo delle acque affetti miracolosi, tu non pesi sui morenti che vegli, tu spegni piaghe sulle quali il tempo non ha azione, tu non conduci a una casa costernante, tu permetti che tutte le finestre riflesse non facciano che un solo … Continua a leggere Iris

Tracce (2)

S’infittisce la presenza della poesia e più in generale della scrittura di Paul Celan nell’opera di diversi autori italiani di questi anni; mi è gradito, per esempio, accennare ai seguenti versi: Lenz non aveva visto più nessuno. Qualcuno lo aveva abbandonato. Fuori ci si spartisce il secolo e con mute furibonde scavalcheremo l’anno, ognuno dalla … Continua a leggere Tracce (2)

Lungosenna (per Paul Celan)

(Molto probabilmente soltanto un poeta (o, comunque, un artista) può degnamente ricordare e omaggiare un poeta; per Paul Celan, in ricordo e in onore di Paul Celan, Domenico Brancale offre alla Dimora del tempo sospeso queste parole emerse dai suoi incerti umani  – un grazie anche ad Anna Ruchat: lei e Domenico sanno il perché … Continua a leggere Lungosenna (per Paul Celan)

Poeti per Genova

“parlate bambini additate i colpevoli le carte gli oracoli riversate nel grigiore di questa pioggia il vostro spudorato livore senza canto” Sebastiano Aglieco Genova nel mare Pensiamo di conoscere tutto del mondo, e invece ne sappiamo sempre meno. Pensavamo che il Ponte Morandi si elevasse sul livello del mare fino ai 90 metri dei piloni … Continua a leggere Poeti per Genova

Before the flood, 7

    Mariella Mehr (Notizie dall’esilio) Niente, nessun luogo. C’è ancora rumore di sventura nella testa, e sulla mappa del cielo io non sono presente. Mai è stata primavera, sussurrano le voci di cenere, sulla bilancia del linguaggio sono una parola senza peso e trafiggo il tempo con occhi armati. Futuro? Non assolve me, nata … Continua a leggere Before the flood, 7

Ognuno incatenato alla sua ora

Mariella Mehr Ancora ti prospera il fogliame intorno al cuore] e una fresca presa di sale impregna il tuo sguardo. Di me nessuno vuol sapere, di chi io sia la spezia e di quale amore la durata. Spesso canta il lupo nel mio sangue e allora l’anima mia si apre in una lingua straniera. Luce, … Continua a leggere Ognuno incatenato alla sua ora

Meditazioni

Giulia Niccolai “Quando, dopo un periodo di crisi da lei stessa illustrato, di fronte al brusco e angosciante ritorno dell’assurdo affida la propria sopravvivenza alla meditazione buddista, [Giulia Niccolai] non solo rilegge il suo passato sotto una nuova luce, ma riformula la questione del fantasma in quanto mera illusione. Leggendo le sue prose più recenti, … Continua a leggere Meditazioni

Ospiti (r-s)

Leonello Rabitti Giovanni Raboni (1) (2) Davide Racca (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (10) (11) (12) (13) (14) Ariadne Radi Cor (1) (2) Miklós Radnóti Mariachiara Rafaiani Massimo Raffaeli Severino Raimondi (1) (2) Stefano Raimondi (1) (2) (3) (4) David Ramanzini (1) (2) (3) (4) (5) Franca Rame Pellegrino Ramingo (the original) … Continua a leggere Ospiti (r-s)

Notizie dall’esilio – di Mariella MEHR

A me è rimasto un cantare, una manciata di speranza alla vista della verità, che conosce soltanto me e non può essere la verità di nessun altro. Un girasole forse, un regalo alla vita del quale nessuna morte si avvicina e nessun paese non scritto. Un poeta che scrive una cosa simile va abbracciato quasi … Continua a leggere Notizie dall’esilio – di Mariella MEHR