José Gomes Ferreira. Gli uccelli quando muoiono cadono nel cielo.

José Gomes FerreiraPorto 9/6/1900 – Lisboa 8/2/1985 Traduzioni di Massimiliano Damaggio Entrei no café com um rio na algibeira e pu-lo no chão, a vê-lo correr da imaginação… A seguir, tirei do bolso do colete nuvens e estrelas e estendi um tapete de flores a concebê-las. Depois, encostado à mesa, tirei da boca um pássaro … Continua a leggere José Gomes Ferreira. Gli uccelli quando muoiono cadono nel cielo.

Al vaglio della speranza

Declinazioni 1 / Antonio Bux

Declinazioni è una rubrica libera e aperta a chiunque senta la necessità, la voglia o la curiosità di andare a spiare, stanare e donare gli angoli nascosti della propria scrittura L’ipnosimetro. Esegesi di una esalogiadi Antonio Bux Colgo l’invito di Massimiliano Damaggio per raccontare qui la genesi di una mia personale esalogia poetica, originariamente intitolata … Continua a leggere Declinazioni 1 / Antonio Bux

Haroldiana 00. Breve intro.

HaroldianaPuntate: 00 / 01 / 02 / 03 L’educazione dei cinque sensiMetauro Edizioni, 2005 Era da molto tempo che volevo tradurre alcune poesie di Haroldo de Campos (San Paolo 1929-2003). E così, per curiosità, sono andato a sbirciare nel web italiano per vedere se qualcuno se ne fosse occupato. Ho trovato qualcosa nell’archivio di Maurizio … Continua a leggere Haroldiana 00. Breve intro.

Carlo Bordini, Σκόνη

questa traduzione di Polvere fu da me pubblicata nel 2012 sul blog greco Poiein. è l’unica cosa di Carlo in lingua greca. contiene degli errori. avrei dovuto rivederla. Carlo era un maniaco perfezionista delle virgole. (il suo essere a volte “imperfetto” e “sconnesso”, come diceva, in fondo era voluto.) ho deciso di non farlo perché … Continua a leggere Carlo Bordini, Σκόνη

Il mio primo incontro con Carlo

Quando ho conosciuto Carlo, a Roma faceva freddo. Ricordo che presi una stanza non ricordo dove. Lontana però dalla casa di Carlo. La casa di Carlo aveva un odore di cose cui non si richiede un odore specifico. Nel senso che ci sono mobili e mobili. Alcuni non hanno odore. Sembra quasi che assolvano le … Continua a leggere Il mio primo incontro con Carlo

Pedro Xisto 1 : Haikais

Pedro Xisto> 02 > 03 Questo è il primo di 3 articoli su Pedro Xisto (1901-1987. Si pronuncia “Scistu”). Il nome di questo poeta brasiliano non dice granché al di fuori del Brasile e di chi conosce la poesia concreta. Xisto è stato parte integrante del gruppo “Noigandres” e, forse, fra i creatori di poesia … Continua a leggere Pedro Xisto 1 : Haikais

3 indicazioni di Wáng Wéi

Wang Wei (701-761) è il maggior “condensato” della poesia cinese. Distilla esperienza nei suoi elementi più essenziali: coscienza, paesaggio, vuoto. Molte delle sue migliori poesie sono incredibilmente concise, composte di sole venti parole, e spesso accendono le più scarne immagini: il grido di un uccello, una scheggia di luce sul muschio, il battito d’ali d’una … Continua a leggere 3 indicazioni di Wáng Wéi

Il microcosmo delle variazioni lente

Il microcosmo delle variazioni lentedi Demetra Christodoulou Chi scrive in greco sente nella parola una persistenza che non è solo linguistica, una continuità con la storia che è anche profondamente intima: come vivere in una comunità oltre i luoghi e il tempo transitori. É qualcosa che ha a che fare probabilmente con quello che molti … Continua a leggere Il microcosmo delle variazioni lente

Hop-Frog

Nino Iacovella Il nano della Stazione Termini Non tollero i rumori indistinti, l’anonimo paesaggio di corpi, inafferrabili per un rapace senz’ali, né artigli per predare Eppure è qui il pasto per la mia specie, dentro gli occhi di chi è in cammino e inciampa nel caos So cosa pensano di me da come osservano i … Continua a leggere Hop-Frog

Fame di forma di fame

poesia em tempo de fome fome em tempo de poesia poesia em lugar do homem pronome em lugar do nome homem em lugar de poesia nome em lugar do pronome poesia de dar o nome nomear é dar o nome nomeio o nome nomeio o homem no meio a fome nomeio a fome

Un tisico professionista

Manuel Bandeira Provinciale mai stato capace d’abbinare la giusta cravatta Pernambucano cui fa ribrezzo il coltello del pernambucano Poeta scarso che nell’arte della prosa s’è fatto vecchio nell’infanzia dell’arte e che pure scrivendo delle cronache è rimasto un cronista di provincia Musicista e architetto fallito: una volta ha inghiottito un piano: la tastiera è rimasta … Continua a leggere Un tisico professionista

Atene

(a Massimiliano Damaggio, Nino Iacovella, Evangelia Polymou, Christian Tito, Francesco Tomada. A Francesco Marotta). Pochi anni addietro ricevetti il dono di poter leggere i versi seguenti quand’erano ancora inediti – sarebbero poi entrati nel volume di Massimiliano Damaggio Edifici pericolanti edito da Fabrizio Bianchi per i tipi di dot.com press nel 2017 (ne riporto la … Continua a leggere Atene

Ospiti (D)

Alberto Da Costa E Silva Manuela Dago Antonio D’Agostino Chiara Daino (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) Stefano Dal Bianco Francesco Dalessandro Mario Dal Pra’ (1) (2) (3) Massimiliano Damaggio (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (10) (11) (12) (13) (14) (15) (16) (17) (18) (19) (20) (21) (22) (23) (24) (25) … Continua a leggere Ospiti (D)

Il libro delle somiglianze

Ana Martins Marques Podemos atear fogo à memória da casa desaprender um idioma palavra por palavra podemos esquecer uma cidade suas ruas pontes armarinhos armazéns guindastes teleféricos e se ela tiver um rio podemos esquecer o rio mesmo contra a correnteza mas não podemos proteger com o corpo um outro corpo do envelhecimento lançando-nos sobre … Continua a leggere Il libro delle somiglianze

Edifici pericolanti

Madre Non è corretto e non è poesia raccogliere un dolore per scrivere parole se te ne stai piegata in due dentro la stanza al primo piano della casa abbandonata mentre urli, verso il cane muto che scappa, e cade per le scale, e si nasconde: senza dimensioni, al buio ascolta il latrare del tuo … Continua a leggere Edifici pericolanti

Poeti Greci Contemporanei (XV)

Ανδρέας Κεντζός Andrea Kentzòs Parlando delle cinque poetesse greche presentate a maggio e giugno, ho scritto che il paesaggio, fino a poco tempo fa incombente nella poesia greca, ora non c’è più, perché viviamo in un non luogo di dimensioni sterminate dove costruire o interpretare con le parole il mondo è un’impresa difficile. Purtroppo anche … Continua a leggere Poeti Greci Contemporanei (XV)