“Preferisco sparire” di Marco Ercolani

Antonio Devicienti Marco Ercolani Se il testo è anche uno spazio da esplorare, allora potrebbero essere necessarie delle chiavi per potervi accedere: in questo caso almeno due. L’una è il piacere puro e semplice, l’abbandonarsi, intendo dire, al piacere di leggere e di meravigliarsi; l’altra potrebbe essere già rintracciabile in una precedente opera di Marco … Continua a leggere “Preferisco sparire” di Marco Ercolani

Sento le voci – di Marco Ercolani e Lucetta Frisa

Cosa attendi? Cosa dardeggi verso la mia regina? Trovo carta, esprimo. E la tua musica? Movimento dell’arto destro che muove il lapis e presto cancella il mondo manifesto. Sono potenza e respiro. Sono l’unico poeta uscito dalla placenta della terra desolata. (Lorenzo Pittaluga) Sento le voci prosegue il discorso già iniziato con Anime strane (Milano, … Continua a leggere Sento le voci – di Marco Ercolani e Lucetta Frisa

Vertigine e misura (II) – di Marco Ercolani

[MARCO ERCOLANI] “Quando la poesia è finestra, riflette e complica il paesaggio esterno. Quando è specchio, irradia e deforma il paesaggio interno. Quando è scudo, diventa cortina al mondo e sospende la verità in una trama di finzioni. Quando è schermo, proietta una scena dove non accade niente di descrivibile. Quando è muro, diventa con … Continua a leggere Vertigine e misura (II) – di Marco Ercolani

Non oltre. Taccuini da Voronez (II) – di Marco Ercolani

[MARCO ERCOLANI] Bruciare nel gelo. Andare scalzi sul vetro. Accendere la candela nera. Voci come rasoi. Le stelle mi tolgono il senno. Non oltre (II) Taccuini da Voronez di Osip Mandel’stam, ritrovati in un barattolo di latta sotterrato nella fossa comune del lager di transito di Vtoraja Recka, Vladivostok (1938 circa).            Secondo quaderno: Il sudario … Continua a leggere Non oltre. Taccuini da Voronez (II) – di Marco Ercolani

Apocrifi d’autore (I): Henri MICHAUX – di Marco ERCOLANI

              Il mondo dei Nuctes            Un inedito di Henri Michaux (1974) Non amano la luna, i Nuctes. Da lei si nascondono per ridere nel buio. Ridono piano, raccolti in gruppi, e mandano un particolare brusìo che gli abitanti del luogo scambiano per un fruscìo d’erba. A ogni risata, lentamente, qualcosa si stacca dal loro corpo. … Continua a leggere Apocrifi d’autore (I): Henri MICHAUX – di Marco ERCOLANI