Memoria dell’oggi: Michele Ranchetti

  Mi getti contro i libri su cui leggo la mia sorte in altrui pervicaci immodestie nelle saluti delle menti, in feste d’intelligenza: scegli quale testo rubare per nutrirti di morte contro di me. Perché percorrere con il profilo dell’intelligenza le linee della vita che tu neghi e riscattarti in forme di ragione se è … Continua a leggere Memoria dell’oggi: Michele Ranchetti

In memoria di Michele RANCHETTI

Esiti della XXII Edizione (2008) del Premio “Lorenzo Montano”. Il Premio Speciale della Giuria per le “Opere Scelte” è stato attribuito quest’anno a Michele Ranchetti, il cui nome, come dà conto Giovanni Giudici, «s’inscrive nel ristretto novero dei protagonisti della nostra poesia: in ciò confortato, come sappiamo, da un’autorità di pensatore e di studioso di … Continua a leggere In memoria di Michele RANCHETTI

Le ultime poesie di Michele RANCHETTI

Come può il segno di un corpo sopravvivere entro il corpo di un altro senza lederne il corso e della mente, anzi proteggerlo dai frammenti di morte in vita? Mai più forte la promessa amorosa ti sillaba il vivere. *** Uscita postuma con il titolo «Poesie ultime» la terza raccolta dell’intellettuale fiorentino, scomparso lo scorso … Continua a leggere Le ultime poesie di Michele RANCHETTI

Non potrà accadermi la morte – Poesie di Michele RANCHETTI

Non da ieri il nome di Michele Ranchetti si inscrive nel ristretto novero dei protagonisti della nostra poesia: in ciò confortato, come sappiamo, da un’autorità di pensatore e di studioso di raro peso: che fa tutt’uno con la sua opera creativa e ne suggella la forte, inconfondibile impronta. Erede elettivo di quella grande tradizione mistica … Continua a leggere Non potrà accadermi la morte – Poesie di Michele RANCHETTI

Tracce (2)

S’infittisce la presenza della poesia e più in generale della scrittura di Paul Celan nell’opera di diversi autori italiani di questi anni; mi è gradito, per esempio, accennare ai seguenti versi: Lenz non aveva visto più nessuno. Qualcuno lo aveva abbandonato. Fuori ci si spartisce il secolo e con mute furibonde scavalcheremo l’anno, ognuno dalla … Continua a leggere Tracce (2)

Per il decennale di RebStein, 14

Antonio Devicienti L’ora contro: frammenti per un omaggio alla scrittura di Domenico Brancale Percepisco la scrittura di Domenico Brancale quale presenza così potente per me e suggestionante e assoluta che non vorrò scrivere qui una nota di lettura, né un saggio critico, né porrò i testi del poeta lucano su di un tavolo operatorio per … Continua a leggere Per il decennale di RebStein, 14

Il corpo emotivo della bellezza

Antonio Devicienti Il corpo emotivo della bellezza (Sonetti dolenti e balordi di Lucetta Frisa) Italiana è l’invenzione del sonetto, dantesco/petrarchesca la fondazione del suo prestigio europeo, ininterrotta la sua fascinazione. Il numero conchiuso dei 14 versi sembra esercitare ancora oggi quella suggestione derivante dal dover dire entro spazi rigorosi, cercando l’arduo equilibrio tra tradizione e … Continua a leggere Il corpo emotivo della bellezza

Una piccola geografia dei sentimenti

Antonio Devicienti Sebald a Stoccarda, Celan a Brema: una piccola geografia dei sentimenti A Stefano Gulizia, con affetto      Nel volumetto intitolato Moments musicaux (Adelphi, Milano, 2013, traduzione di Ada Vigliani) si può leggere il denso testo di W. G. Sebald Un tentativo di restituzione (pag. 31-41), originariamente pubblicato sulla Stuttgarter Zeitung il 18 novembre … Continua a leggere Una piccola geografia dei sentimenti

Nella controra – di Domenico BRANCALE

(Hervé Bordas, Foret lunaire, 2006) Domenico Brancale – NELLA CONTRORA (Antologia e note a cura di Gianluca Pulsoni) Scanniamo lo stato asinino che c’è in noi, se non vogliamo che sia lui a scannarci. C’è in noi qualcosa che deve nascere, ma non può nascere se non uccidiamo qualcosa in noi. Tu poeta, tu poeta!(1)

Fermo immagine / poesia (I)

Esce il secondo numero della rivista telematica VDBD, a cura di Alessandra Pigliaru e Antonella Pizzo. Un numero molto ricco e interessante, da leggere nella sua interezza. Segnalo, in modo particolare, l’anteprima assoluta dell’esordio narrativo di Stefano Guglielmin, Senza dare nell’occhio, e il saggio di Luigi Metropoli sulla poesia (con annessa ampia scelta antologica) di … Continua a leggere Fermo immagine / poesia (I)

Ospiti (r-s)

Leonello Rabitti Giovanni Raboni (1) (2) Davide Racca (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (10) (11) (12) (13) (14) Ariadne Radi Cor (1) (2) Miklós Radnóti Mariachiara Rafaiani Massimo Raffaeli Severino Raimondi (1) (2) Stefano Raimondi (1) (2) (3) (4) David Ramanzini (1) (2) (3) (4) (5) Franca Rame Pellegrino Ramingo (the original) … Continua a leggere Ospiti (r-s)