Sul concetto di scrittofigurazione nell’opera di Yves Bergeret

C’è un aspetto da non trascurare, ma, invece, da sottolineare e studiare nell’opera di Yves Bergeret, vale a dire il fatto che scrittura e pittura formino un tutto inscindibile – darei a questo aspetto il nome di scrittofigurazione e vado subito a spiegare che cosa intendo.

Nell’esilio / Breve saggio sul “Tratto che nomina” di Yves Bergeret

Quasi un anno fa avevo spiegato il perché desiderassi intitolare questa specie di rubrica dalla cadenza irregolarissima “Nell’esilio” e vi pubblico oggi un “breve saggio” dedicato al Tratto che nomina / Le Trait qui nomme perché un’opera come questa perfettamente si costituisce quale punto di riferimento per la riflessione e l’acquisizione di ulteriore coscienza dentro … Continua a leggere Nell’esilio / Breve saggio sul “Tratto che nomina” di Yves Bergeret

L’opera-mondo di Yves Bergeret

“E’ un’opera che non ha eguali nel panorama della letteratura europea, non solo odierna, che abbatte generi e strutture retorico-stilistiche codificate, che mette in discussione, e supera, finanche le coordinate rassicuranti e razionalizzanti della stessa lingua in cui è scritta, proponendo un “corpo-segnico-vivente” che è, contemporaneamente, poesia, arte, creazione, prosa, racconto, pensiero, antropologia poetica, riflessione … Continua a leggere L’opera-mondo di Yves Bergeret

Yves Bergeret, Antonio Devicienti su disegni di Nicolas Hilfiger

Nicolas Hilfiger è un artista residente a Parigi (estremamente riservato sulla propria vita privata) con il quale Yves Bergeret intrattiene da tempo una frequentazione intellettuale e artistica; i suoi disegni hanno ispirato i testi di Yves Bergeret e di Antonio Devicienti che qui vengono presentati insieme con alcuni disegni di Hilfiger; si è deliberatamente scelto … Continua a leggere Yves Bergeret, Antonio Devicienti su disegni di Nicolas Hilfiger

Yves Bergeret

Bergeret sulla Dimoraarticoli su/di Bergeret sulla Dimora Bergeret tradotte da Marottaebook liberamente scaricabili Nota bio-bibliografica di Yves Bergeretscaricabile il formato pdf Carnet de la langue-espaceil blog di Yves Bergeret

Bergeret tradotto da Marotta

Opere di Yves Bergeret tradotte da Francesco Marotta (nuove versioni 2019-2021) — Poesia — Parla l’isola (2009-2010)PDF Poema dell’Etna (2010)PDF L’uomo inadeguato (febbraio 2011)PDF Cecità (2 aprile 2011)PDF Diario del canale (2011)PDF Diario Ceco (2012-2014)PDF La Réunion (2014)PDF Il cerchio di pietre (2015)PDF Carena (2015-2016)PDF

Una carena infinita

Yves Bergeret Parle la montagne Tratto da Carnet de la langue-espace.Versione di Francesco Marotta. La tua vita: sedimenti, argille, sabbie.Io sono la barca che puoi tirare a riva. Rifletti.Io sono una carena infinita. Sono il rimbalzo di millefossili e utopie masticate. Mettimi nella tua bocca.Saprò sedurti.Farò di te un’ancora.Marosi e bruma svaniranno.Sarai granito. Chi vuole … Continua a leggere Una carena infinita

Immensa materna montagna

Yves Bergeret Parle qui grimpe Tratto da Carnet de la langue-espace.Versione di Francesco Marotta. Tendo il braccio sinistrofino alla grotta dove nasce il vento.Tendo il braccio destro fino al lettodove mia madre mi ha partorito.Serro le dita.Mi tiro su, sulla parete.Ne spingo via la notte.Ne sciolgo i chiodi di sofferenza.Mi arrampico. Le altre montagne intorno … Continua a leggere Immensa materna montagna

Scalare

Yves Bergeret Grimper.Tratto da Carnet de la langue-espace.Versione di Francesco Marotta. Tra mani induriteall’estremità di braccia nodosee altissime ripide rocceuna fumarola: tu. Due ere coesistono qui: lava ed erosione,in sostanza due energiche lime simili a due cavi neri, elastici.Sinuosi come felini.Che si incrociano solo sulla parete,come voli e gridi di rondoni. Gridi che vengono dall’altoe … Continua a leggere Scalare

La mano che canta

«Voyez, allez, apprenez, c’est le chemin de la vie que vous devez mener, bâtir, terrasser, inventer. Moi, je broute ma vie autour de mon rocher. Mais c’est ma vie-empreinte que je veux vous donner, recevez ces pierres aussi vides que les étoiles, recevez».