Bacheca

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Mastropirro Ermitage Ensamble
(Bitonto/BA – Teatro Traetta -14 maggio)

INVITO_la_bambina_ultimo

La bambina cieca

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Mario Dal Pra – La guerra partigiana in Italia
(Milano – Casa della Cultura – 15 maggio)

Presentazione Dal Pra

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Serata finale Premio Baghetta 2009
(Solza/ BG – Castello Colleoni – 16 maggio)

Cartolina Baghetta 2009

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Personale di Livia Candiani
(Milano – Libreria EquiLibri – 12/16 maggio)

Notte. Angeli con le mani grandi

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Silenzi in forma di poesia
(Sermoneta/LT – 10/17 maggio)

Sermoneta 2009 – Programma

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Serata di poesia gay – lesbica
(Milano – Arci “Martiri di Turro” – 21 maggio)

Così normale, così disturbante

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Simposio di Poesia Internazionale (CReO)
(Monza – Teatro Binario 7 – 23 maggio)

CReO – programma 23 maggio

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I Giovedì di SUD
(Milano – Circolo Culturale Sud – Novembre 2009)

I Giovedì di Sud

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Annunci

161 pensieri riguardo “Bacheca”

  1. Richiesta.

    Mi arrivano settimanalmente decine e decine di comunicazioni di avvenimenti, readings, concorsi & quant’altro, legate al mondo della poesia e agli immediati paraggi.

    Non avendo il tempo materiale per darne segnalazione in home (e, sinceramente, anche potendo, non so se lo farei, perché non ho nessuna intenzione di snaturare il blog trasformandolo in un bollettino quotidiano di “avvisi ai naviganti”), ho creato appositamente questa bacheca dove chiunque ne abbia voglia può lasciare, nel colonnino dei commenti, la comunicazione che gli interessa diffondere.

    Chiedo dunque che si utilizzi questo strumento e non la mia mail, la cui ultima “esplosione” ha avuto come conseguenza la perdita di buona parte del contenuto archiviato.

    Grazie.

    fm

  2. mercoledì 20 gennaio 2010, ore 18
    Milano, Libreria EquiLibri, via Farneti,11

    incontro con la poesia di ANNAMARIA FERRAMOSCA

    presentazione del libro antologico

    Other Signs, Other Circles

    ( Altri Segni, Altri Cerchi )

    Poesie edite e inedite 1990-2009 in versione bilingue

    Introduzione e traduzione a cura di Anamaría Crowe Serrano

    Collana Contemporary Italian Poets in Translation

    Chelsea Editions, New York

    ne parlano Gabriela Fantato e Franco Romanò

    Letture dell’autrice e di Anila Resuli

    ***

    il libro

    (dal retrocopertina)

    “Brani da ascoltare con amore e stupefazione. Una poesia ricchissima: sia di concrete presenze scientifiche sia di lontane suggestioni elleniche e bibliche.” –Letizia Lanza

    “Questa scrittura ha qualcosa di ancestrale e di cosmico per cui si espande fino a comprendere ogni manifestazione della vita ordinaria, anzi ne diventa l’intima giustificazione, la tessitura che lega “le tracce e i fuochi”.

    Ecco, questa sublimazione della prassi del vivere è il fulcro di questa poesia.” –Donato Valli

    “ Proprio questa mitopoiesi, come attraversamento e confronto con le culture e con la tradizione, è un tratto distintivo della poesia di Annamaria Ferramosca.” –Marcello Carlino

    il libro è disponibile presso:
    la libreria EquiLibri di Milano
    la libreria Feltrinelli International di Roma
    su http://www.amazon.com

  3. Un paio di lettori attentissimi mi hanno fatto notare che la pagina denominata “Top post” dà letteralmente i numeri.

    E’ vero, è wordpress che si diverte a fare esperimenti quotidiani (sono propenso a credere, in verità, che più che “fare esperimenti”, “si” fanno qualcos’altro…).

    Ammesso che gliene freghi qualcosa a qualcuno (1): se volete il quadro esatto dei post più letti, leggeteli omettendo sempre il primo – ed è fatta.

    Ammesso che gliene freghi qualcosa a qualcuno (2): la madre degli idioti è sempre incinta: mentre i soliti noti (circa sessanta in due giorni!) sono stati cancellati con un clic dalla mia mail, la comunicazione di Giorgio e quella di Annamaria, qui in bacheca, sono state lette da centinaia di persone…

    Ammesso che gliene freghi qualcosa a qualcuno (3): se nelle prossime ventiquattro-trentasei ore siete in giro da queste parti nello stesso numero di oggi, entro lunedì mattina tocchiamo la cifra di seicentomila visitatori.

    Io ho già messo in frigo una bottiglia di sciambàgn: d(‘)annata.

    Buona serata a tutti.

    fm

  4. Centre for the Study of Contemporary Women’s Writing
    and the University of Bath

    ‘Non sto quindi a Napoli sicura di casa’

    Conference in Memory of
    Fabrizia Ramondino
    (1936-2008)

    Institute of Germanic
    and Romance Studies,
    University of London
    15-16 January 2010

  5. Sono praticamente senza computer e legato a connessioni precarie ed estemporanee. Un po’ di pazienza e cercherò di rispondere anche a coloro che mi hanno scritto privatamente.

    Buona giornata a tutti.

    fm

  6. A casa a casa, siamo sventurati.

    Il vuoto ci attende innanzi e la morte.

    Meglio il carcere, ai ferri incatenati.

    Non v’è gloria che non valga la morte,

    pavidi nocchieri della mia flotta.

    Non prevarrà, giuro, la malasorte.

    A casa. Lasciamo l’impari lotta

    Fuggiamo lesti dall’ignoto mare.

    Ormai è la fine. Siamo una frotta

    cui non è dato mai più di pugnare.

    Addio mogli, addio figli. E’ già il trapasso.

    Sia maledetto l’impulso a esplorare.

    Dubbioso non mi vedrete né lasso.

    Nuove terre ci aspettano opulente

    e onori e favori divini. Il passo

    non ritrarrò né svilirò la mente.

    Amor di sapere esige il cimento

    pur contro ragione e animo dolente.

    Da voi, marinai per vostro ardimento,

    spirito aperto pretendo e obbedienza

    e virile potenza e accanimento

    avverso ostacoli cui accoglienza

    ad ogni prezzo sarà rifiutata,

    chè respinge l’eroe ogni indulgenza.

    Isabella saprà, regina amata,

    delle fatiche dei suoi marinai.

    Dalla mia voce che l’ha supplicata

    il conto avrà d’indicibili guai,

    d’arcane paure e dello sgomento

    d’intrepidi uomini. Ma sia mai

    ch’io, ligure, viva lo scoramento,

    che le terga io volga alla storia e al mondo,

    che abiuri al mio credo, ad un giuramento.

    Prometto a ciascuno un tempo fecondo,

    lodi e fama e rispetto dei potenti.

    A me la prova di un mondo rotondo,

    disconosciuto da ottusi sapienti.

    Dall’albero maestro un grido imperioso

    spezza il sibilo assordante dei venti.

    Terra a dritta, terra, sì, oltre il maroso.

    Le Indie alfine, Dìo sia benedetto

    e con Lui l’ammiraglio coraggioso.

    La madre terra dunque non ha tetto

    e l’oriente si unisce all’occidente.

    Il polacco l’aveva pur predetto!

    Al lavoro ora, ciurma diffidente.

    Si dia lustro a ciascuna caravella

    e rotta si muova pel continente.

    S’intuiva da lungi ch’era bella

    la nuova terra da tempo agognata.

    e degna della prodiga Isabella.

    Da acque turchine emergeva incantata,

    soffusa di sole e orlata di sabbia

    dall’uomo moderno giammai violata.

    Accostando, a mano a mano la rabbia,

    truce impulso nell’uomo travagliato,

    la stizza stemperava in quella sabbia,

    che ognuno avrebbe tra poco baciato.

    Giù l’ancora, comanda l’ammiraglio.

    Le scialuppe a mare e sbarco ordinato.

    Ognuno rechi adeguato bagaglio,

    di cibo fornito e d’acqua e di spada,

    potendo il luogo ospitare un serraglio

    o incivile selvatica contrada.

    La scialuppa solca con deferenza

    l’intatto liquido fattosi strada.

    Si desta negli uomini la coscienza

    d’aver compiuto un’impresa sovrana.

    Sovvien loro l’amor di conoscenza

    predicato con forza sovrumana

    dal nobile e saldo lor condottiero,

    dall’Italia spinto alla terra ispana.

    La barca si posa sull’arenile

    dove l’acqua con la rena si fonde.

    Il luogo deserto non pare ostile,

    pur ombreggiato da intricate fronde

    dai venti costrette intorno a corona

    e volte a inchino all’azzurro dell’onde.

    Affascinato l’occhio s’abbandona

    al rapimento del nuovo ideale.

    E l’anima offesa or quieta perdona

    l’inenarrabile rischio mortale.

    Uomini di Spagna, bando all’incanto.

    Ridestatevi alla vita reale.

    Qui sarà la sconfitta oppure il vanto

    che alla patria varrà oltraggio o gloria,

    orgoglio di popolo o muto pianto.

    Di noi un giorno narrerà la storia

    e ne verranno acerrime contese.

    Ma la memoria, o prodi, la memoria

    perenne resterà d’eroiche imprese.

    Scuote l’arringa il vecchio mondo dove

    l’ultime stelle già si erano accese.

    Si può capire il breve dialogo c

  7. L’icona non è la mia. Inoltre ho dimenticato di riportare il titolo ” In navigazione verso l’America con Cristoforo Colombo “.Chiedo scusa, mi sconforta
    recare tanto disturbo.

  8. Nessun disturbo, Sandro, grazie per averci fatto conoscere i tuoi testi.

    L’idea “classica” di poesia che pratichi, e quale emerge a piene mani da questo poemetto, ha una sua grande dignità, in fondo è la “tradizione”, scolastica o meno che sia, dalla quale tutti proveniamo. Ma, proprio perché tale, come tutte le tradizioni, andrebbe “attraversata”, rielaborata, resa meno statica – magari attraverso il confronto con poetiche e autori vicini a un “dettato” più moderno, anche se pur sempre riferibili a quell’ambito.

    Ciao, buon lavoro e buone letture. E a presto risentirti.

    fm

  9. ” POETI INGLESI : dal Romanticismo ad oggi.

    Secondo ciclo “Il N0VECENTO”:
    martedì 2,9,16,23 febbraio h 20.30

    ————————————————————————

    Dal sublime al confronto con la desolazione:
    il contributo della poesia inglese alla formazione di un canzoniere dell’uomo contemporaneo.

    La ricerca è aperta agli interventi dei partecipanti .

    Il primo ingresso è libero.
    Quota € 19 (citando questo blog)

    Centro Coscienza
    Corso di Porta Nuova 16,
    20121 Milano
    Telefono 02 6552603 fax: 02 654959
    e-mail: segreteria@centrocoscienza.it

  10. Gentile Francesco Marotta,
    ho smentito pubblicamente di non essere lei (su Nazione Indiana e Lipperatura: su Lipperatura, poi, abbiamo scritto quasi contemporaneamente! Ha visto?).
    Sono stata anche sul blog di Malvestite e mi sembra tutto in ordine.
    Resto comunque a sua disposizione (ho fornito a Nazione Indiana il mio indirizzo e.mail, nel caso lei ne dovesse aver bisogno).

    Mi dispiace per quanto le è accaduto: io sono due giorni che devo difendermi da qualcosa che non ho fatto, da qualcuno che non conosco e non uno (1) che mi abbia scritto pubblicamente un semplice “mi dispiace per quanto ti è accaduto”.

    Colgo l’occasione per dirle che io lei l’ho sempre molto stimata come scrittore e che – in generale – mai mi permetterei di volermi far passare che sono un altro/a. Non era un caso se avevo creato (e ciò significava per me avere un’etica nell’anonimato) un multinick dentro allo stesso nick (Gertrude/Gertrudo).

    Cordialmente,

    Gertrude

  11. L’Associazione dei Sardi a Roma “IL GREMIO”
    nell’ambito del programma
    La Sardegna e i suoi Artisti
    a cura di Neria De Giovanni e Antonio Maria Masia
    sabato 13 marzo 2010 alle 17.30
    presenta
    Alfabeto di strade (e altre vite)
    di Alberto Masala
    (ed. il Maestrale)

    Dialogano con l’autore
    Anna Maria Ferramosca e Alessandro Giammei

    Casa delle Regioni Italica Gens – UNAR
    Via Aldrovandi n. 16 – Roma (Zona Parioli -Villa Borghese)

    Alberto Masala. Sardo, vive a Bologna. Poeta e traduttore, agisce in contesto internazionale sperimentandoin concerto con artisti di varie provenienze. Esperienze di radio, teatro, video… Nella scrittura, che utilizza diverse lingue in un personale linguaggio di confine, è importante la componente dell’oralità. Su Cuncordu Bolothanesu canta i suoi testi in sardo. Fondatore di Minores, movimento poetico per la dignità delle culture. Su RAI Radio3, per Storyville, ha curato le serie su Tom Waits e Allen Ginsberg. Ha diretto alcuni progetti d’arte in Europa (Berlino, Amsterdam, Salonicco, Bologna, Asuni…). Sta progettando Logos, centro residenziale di produzione artistica.

    Autore di: all’infinito (ed. d’arte con A. Roca), per Joseph Beuys con R. Barbanti, L. Bolognesi, A.Roca (Montanari, 1998), Mediterranea con M. Golfieri (il Maestrale, 2000), Proveniamo da estremi con F. Ledda e A. Are (Erosha/ETL, 2002), TALIBAN (in Italia e USA, 2001, ristampa 2007 – e Francia, 2003), In the Executioner’s house (USA, trad. J. Hirschman, 2003), Geometrie di libertà (ZONA, 2004), Alfabeto di strade (il Maestrale, 2009). Appare in riviste, raccolte e antologie(Italia, Francia, Spagna, Germania, Ungheria, Albania, Bosnia, USA…).

    di lui hanno scritto …
    … uno fra i maggiori testimoni della poesia contemporanea. Interprete critico della grande tradizione orale, lucido vociferatore che estende e rinnova nello spazio ritmico del senso le sue pronunce sovversive. (Serge Pey)
    … un poeta dell’esortazione, un anarchico con coscienza di livello culturalmente internazionale ed una produzione di tale ispirazione e tanto catalisticamente ‘avanti’ da essere progenitrice come
    lo sono stati Antonin Artaud in Francia e Julian Beck con il Living Theater negli USA. (Jack Hirschman)
    … risuona con timbro ineguagliabile la polifonia (di stili, di registri, di lingue, di temi, di esperienze davvero “internazionali” ma non necessariamente globalizzate e soprattutto di prosodie profonde)
    che Masala è abilissimo a concertare, con mano magistrale e con l’istinto incontaminato diuna passione performativa che sa distruggere dall’interno ogni residua barriera tra scrittura e oralità. (Alberto Bertoni)
    … Masala conosce bene gli strumenti dell’artigianato poetico orale e dei loro modi d’uso. E’ la sua prima formazione “di strada”, le rime dei cantadores – gli improvvisatori accompagnati anch’essi dal tenore – gli hanno salato il sangue. E su questa eredità innesta una sensibilità ideologica e formale avanzata, fornendo un prodotto attivo e, quindi, quanto mai distante da una proposta fissista dell’identità culturale isolana. (Giancarlo Porcu)

  12. Spazio QCR
    Via Alfani 101 r
    50121 Firenze

    lunedì 29 marzo ore 17,30

    E’ vostra la vita che ho perso
    Conversazioni e interviste
    1964 – 1995
    di Amelia Rosselli
    A cura di Monica Venturini
    e Silvia De March
    Le Lettere

    presentano
    Laura Barile
    Mariella Bettarini
    Andrea Cortellessa
    Gabriella Maleti
    Monica Venturini

    a seguire
    l’Associazione culturale
    “Altroteatro”
    presenta
    Mia esistenza dove mi hai buttato
    Breve viaggio nella poesia di Amelia Rosselli
    regia di Antonello Nave

  13. “CALPESTARE L’OBLIO

    Poeti italiani contro la minaccia incostituzionale,
    per la resistenza della memoria repubblicana”

    Alcuni poeti italiani hanno preso la parola, in questi ultimi mesi, per opporsi al neo-cesarismo dominante. Hanno fatto sentire la propria voce in difesa della Costituzione nata dalla Resistenza. Hanno denunciato il danno irreparabile che l’ignoranza televisiva dei talk show e delle veline sta determinando nel tessuto sociale e culturale del nostro paese.

    Sabato 10 Aprile, alle ore 18, presso la Libreria del Cinema (via dei Fienaroli, Roma), verrà presentato il libro (Marte Editrice). Interverranno: Davide Nota, Pietro Spataro, Maria Grazia Calandrone, Lucilio Santoni, Robertomaria Siena. Coordina Manuel Cohen.

  14. Roma,vicolo del Bologna, 72 venerdì 09 aprile 2010 ore 17,30

    Doppio evento all’ALEPH

    LUCIANA VASILE

    presidente della ONLUS – “HO UNA CASA” – Per la dignità dell’abitare –
    illustra il progetto umanitario volto alla costruzione di
    “CASE PER CAMPESINOS” in NICARAGUA.

    Sarà presente l’Ambasciatore d’Italia in Nicaragua dott. ssa Ombretta Pacilio
    ****************

    In solidarietà con il progetto di Luciana Vasile seguirà

    Presentazione della Antologia di Poesie
    di
    ANNAMARIA FERRAMOSCA

    OTHER SIGNS, OTHER CIRCLES
    – traduzione e introduzione di
    ANAMARĺA CROWE SERRANO –
    Chelsea Editions – New York
    (collana Poeti Italiani Contemporanei Tradotti)

    Relatore: DONATO DI STASI

    letture dell’Autrice e di Giulia Perroni

    Introduce e modera il duplice evento: Luigi Celi

    Siete cortesemente invitati ingresso libero

    http://www.associazionealeph.it info@associazionealeph.it

  15. Francesco, non so se e quando potrai leggere questo messaggio, ma lo scrivo ugualmente.

    A te rinnovo il mio affetto e la mia stima, sempre.

    Ai poeti, scrittori, critici, lettori di questa magnifica Dimora chiedo: ma non lo avvertite il vuoto che si crea quando il padrone di casa si assenta per motivi non dipendenti dalla sua volontà?

    Un grande abbraccio

    jolanda

  16. francesco, tutto questo silenzio nella dimora, assordante. non ci sei. speriamo tutti che ritorni qui. ti auguriamo solo quel che tu vuoi. purchè torni. un forte abbraccio,
    annamaria

  17. Aiutatemi a risolvere questo rebus: il post di Cristina Bove, “La colpa d’essere poeta”, pubblicato alle h 16.00, appare e scompare dal mio computer: è un problema solo mio, o succede anche ad altri?

    fm

  18. (Ennesimo) Avviso ai soliti naviganti (sperando che stavolta venga letto).

    Continuano ad arrivarmi centinaia di mail e di files (con relativa richiesta di diffusione tramite blog) che pubblicizzano mostre, convegni, manifestazioni, sagre, premi, concorsi, letture & quant’altro. E’ un intasamento senza limiti e confini, la stessa situazione che l’anno scorso mi ha provocato la distruzione di tutto l’archivio di posta, compresi indirizzi e numeri telefonici.

    Chiedo, per l’ultima volta, che questo materiale venga depositato qui in Bacheca, dove ha possibilità di essere letto da molte persone, cosa che invariabilmente è avvenuta le poche volte che qualcuno ha utilizzato questo sistema. In caso contrario, finisce, sempre invariabilmente, nello spam.

    Mi fa piacere (e ve ne ringrazio) constatare che ci tenete tanto a veder comparire il vostro annuncio in un post, ma mi farebbe ancora più piacere un minimo di “rispetto” per le ragioni e le scelte (che ne giustificano, a mio insindacabile giudizio, l’esistenza) del blog.

    Rispetto, in questo senso: molti di quelli che continuano, imperterriti, con le loro “spedizioni” (e mi piacerebbe proprio sapere chi gli fornisce il mio recapito elettronico) non hanno mai letto una pagina che sia una di quanto viene qui pubblicato: l’avessero fatto, avessero almeno navigato in questo sito anche per pochissimi minuti, si sarebbero accorti che non c’è nessun post del genere, né mai ci sarà. E allora, perché continuare ad insistere? Ci sono tanti bei blog, in giro per la rete, che pubblicizzano tutto, anche la sagra dello gnocco scapocchiato, perché non vi rivolgete a loro?

    E lo stesso vale per tutti quelli che continuano a mandarmi file su file della loro opera omnia… una vera e propria epidemia. Io non ho mai mandato, e non mando, niente a nessuno. Per rispetto. Quasi tutti gli autori presenti in questo blog, infatti, sono andato a cercarmeli io, perché i loro scritti mi interessavano, infischiandomene altamente del fatto che, tranne due o tre eccezioni, non mi ha mai cercato nessuno e, soprattutto, del fatto che molti di loro, pubblicati (qui) per la prima volta in vita loro, non si sono degnati nemmeno di una mail di saluti, oppure, diventati “famosi” (!!!) sono felicemente approdati su altri lidi e nemmeno ti cag…, pardon!, nemmeno più si ricordano di te.

    Tirate voi le conclusioni. Sul rispetto e sul resto.

    fm

  19. Caro francesco e cari tutti navigatori di questo mare-dimora,
    do qui la notizia del varo di un mio progetto di Poesia Condivisa nel portale di poesia
    http://www.poesia2punto0.com visitatelo!

    Cliccate nella barra in home page, a destra, sulla sritta Poesia Condivisa:
    apparirà il progetto, il regolamento, la redazione e il mio esempio di poesia da condividere.
    Aspettiamo i vostri commenti e la vostra partecipazione(in primis il parere di Francesco!)
    grazie a Francesco e a voi tutti
    Annamaria Ferramosca & la redazione di Poesia Condivisa

  20. Grazie della segnalazione, Annamaria, mi sembra una gran bella iniziativa. Alla quale auguro ogni riuscita, e non solo in termini di partecipazione.

    fm

  21. Vi invitiamo a partecipare alla serata di poesia con MARCO SAYA, primo appuntamento del ciclo degli incontri/serate di febbraio 2011 della rassegna “I GIOVEDI’ DI TURRO”, organizzata dall’Associazione La Conta in collaborazione con il Circolo Arci Martiri di Turro, che avrà luogo, con ingresso gratuito con tessera ARCI, giovedì 3/2/2011, alle ore 21,15 al Circolo ARCI Martiri di Turro, Via Rovetta, 14 a Milano.

    In particolare MARCO SAYA presenterà le sue più belle e significative poesie alcune dedicate a Milano, alla sua quotidianità ed ai suoi ritmi, dai quali Marco trova molto spesso l’ispirazione.

    MARCO SAYA, è nato a Buenos Aires il 3 aprile 1953. Dal ‘63 risiede a Milano. Musicista jazz e scrittore. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Bambole di Cera (2000) edito da Antitesi – Laura Vichi Publisher; Raccontarsi (2002), raccolta di poesie edita dall’Istituto Italiano di Cultura di Napoli; 4-poets, silloge poetica edita dalle Edizioni Il Filo (2003); Noi, atomi alla ricerca di un nucleo (2005) sempre con le Edizioni Il Filo, Situazione temporanea edita da Puntoacapo Editrice (2009) e Murales edita da L’Arca Felice (2011). È presente poi in diverse antologie tra cui segnaliamo: L’albero degli aforismi (2004), Il segreto delle fragole (2005) e L’antologia delle stagioni (2006) editi da Lietocolle; Swing in versi (2004) edito da Lampi di Stampa e Vicino alle nubi sulla montagna crollata (2007) edito da Campanotto. Ha condotto una rubrica musicale sul sito della Rizzoli Speaker’s Corner. Raccoglie, poi, importanti risultati nei vari concorsi proposti (poesie e raccolta edita Situazione Temporanea segnalate nelle ultime quattro edizioni del premio Lorenzo Montano curato da Anterem), vincitore della XXIV edizione del premio Nuove Lettere a cura dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli e della X edizione del Premio Carver sempre con la raccolta poetica Situazione Temporanea.

    I GIOVEDI’ DI TURRO: Uno spazio per condividere ascolto e partecipazione, perché Milano ha bisogno di spazi e di opportunità reali di espressione, aperte a tutti. La rassegna “I Giovedì di Turro” è un appuntamento fisso settimanale per incontrarci a fare poesia dove, grazie anche alle vostre idee, proposte e partecipazione, potremo realizzare:

    · Serate di poesia: con poeti, noti e meno noti, che ci presenteranno le loro opere;

    · Serate collettive di poesia: aperte a tutti i poeti della nostra città e non solo. Ciascun autore potrà presentare i sue opere per circa dieci minuti e, per partecipare, è sufficiente scrivere una mail a laconta@interfree.it oppure presentarsi in sala mezz’ora prima dell’inizio della serata;

    · Serate di presentazioni di riviste, libri, film e opere teatrali di poeti: con la partecipazione degli autori, attori, registi ecc.

    La rassegna “I Giovedì di Turro” è a cura del Gruppo Poesia dell’Associazione La Conta, aperto a tutti coloro che desiderano parteciparvi. Vi invitiamo a presentare le vostre poesie alle serate de “I Giovedì di Turro”, a collaborare ed a partecipare al Gruppo Poesia dell’ Associazione. Per contatti scrivere una mail a laconta@interfree.it.

    Vi saremo grati se vorrete dare diffusione elettronica all’iniziativa di cui sopra e/o diffondere la stessa tra le persone che possono esservi interessate. Vi ringraziamo in anticipo.

  22. Giorgio Celli (1935 – 2011) ha collaborato a numerose riviste letterarie e ha pubblicato le seguenti opere di poesia: Il pesce gotico (Geiger, 1968); Morte di un biologo (Edizioni del Centro Duchamp, 1970) e Prolegomeni all’uccisione del Minotauro (poema in prosa, Feltrinelli, 1972).

  23. Ai commentatori abituali e nuovi.

    Cercate di postare i vostri commenti sempre con lo stesso nome o nick. Se lo cambiate, pur rimanendo fisso lo stesso IP che la piattaforma ha memorizzato, wordpress non vi riconosce e vi relega, in ogni caso, in “moderazione” o nello “spam”.

    Faccio un esempio. Se posto un commento da un altro computer, senza fare il login, e mi firmo “fm” o “pinco pallo”, anche se la mia mail è ben nota alla “macchina”, mi sbatte comunque in moderazione, perché mi riconosce solo come “francescomarotta”.

    Ve lo chiedo per evitare, come pure è successo, ridicole accuse di censura preventiva e, soprattutto, perché non posso permettermi di passare la mia vita al computer a sboccare commenti.

    Grazie.

    fm

  24. Chiedo scusa a tutti, ma ho preferito chiudere lo spazio commenti degli ultimi tre post.
    Mi dispiace, ma in questo momento *sento* che così deve essere.
    Le parole di Natàlia parlino per tutti noi.

    fm

  25. Il “timore” è di ritrovarsi un album fotografico al posto dei commenti :)

    Conosco già dei blog dove si commenta con le canzoni del festival di sanremo…

    fm

  26. Penso che dipenda tutto dal tipo di pubblico che si ha.
    Non credo che il tuo sia da canzonetta sanremese o cose simili.
    Non mi sembrava.
    Mi riferivo alla possibilità di lasciare immagini didattiche: opere d’arte ad esempio, come dipinti , sculture o fotografie di città; poesia visiva (ce n’è parecchia), pagine dell’originale di un testo letterario magari autografato dall’autore, copertine di libri, o anche tabelle di etimo a cui fare riferimento (questo mi piace molto), ecc, ecc. Cose insomma che potessero accompagnare e arricchire un commento e non sostituirlo integralmente.
    Invece di un video di sanremo potresti ritrovarti uno spartito musicale di Bach.
    Ora io, come lui, mi eserciterò nell’arte della fuga, non senza rinnovare i saluti all’Ospite e ai visitatori.
    Il link è sempre valido; a quando vorrai, se vorrai.

    Buona domenica a tutti

  27. Scusami, ma volevo solo fare una battuta. Che è risultata infelice, a quanto vedo – anche per il tuo giusto riferimento ai lettori di questo blog.

    Il tempo di capire come funziona, e come sistemare il tutto, e vedrò di utilizzarlo. Spero solo che non sia complicato perché, nonostante le apparenze, io di garbugli tecnologici ci capisco poco o niente.

    Tu, intanto, non darti alla fuga: la tua presenza qui è sempre più che gradita.

    Buona domenica a te.

    fm

  28. about wikipedia

    “tutele poste a salvaguardia della reputazione, dell’onore e dell’immagine di ognuno” uccidono quella che è l’unica fonte possibile di informazione per un popolo di ignoranti. troiate false le hanno sempre impartite anche le fonti più prestigiose del sapere. l’uomo è infame per natura e non ha mai avuto una buona reputazione, un onore, la sua immagine mi fa vomitare. cancellare wikipedia non cancellerà la vostra faccia di cazzo

  29. ciao francesco.
    mi scuso per non avere piu’ il tempo di commentare largamente i post della dimora, che comunque continuo a seguire come l’albero maestro di questa nave che trasporta i siti di letteratura attualmente presenti in rete.

    Volevo comunicarti che la piattaforma Splinder chiude e che io ho un nuovo indirizzo qui su wordpress:

    http://asfaltorosa.wordpress.com

    Sarai sempre il benvenuto :)

    Mi dò il programma di ricominciare a lasciare segni del mio passaggio in questa casa, per essere vicina a te e a chi scrive, coltivando questa passione che ci accomuna tanto.

    Saluto te e tutti!!!!
    un abbraccio
    f.

  30. Grazie Carla, mi sono accorto solo in un secondo momento di aver scritto “è scomparso” e non “sta per scomparire”. Sarà per il fatto che, ormai, io e lo schermo del computer stiamo diventando due entità incompatibili…

    fm

  31. a tutti quelli che soffrono, qualunque sia la sofferenza.
    a tutti quelli che vorrebbero dire ma non hanno più voce.
    a tutti quelli che vorrebbero ma non possono fare.
    a chi la morte,come già è stato detto, la sconta vivendo.
    a tutti, senza distinzione di pelle e provenienza.
    agli ammalati, ai detenuti, ai barboni.
    ai nuovi poveri perchè possanoancora resistere.
    a tutti coloro che credono ancora all’amore, all’amicizia, alla poesia.
    ai bambini e agli anziani.
    a quelli che non ci sono ma vivono nelle loro opere.
    a tutti gli ospiti e lettori di questa Dimora.
    al suo immenso padrone di casa.
    a tutti…..tutti….tutti….
    un augurio di serenità e speranza,nonostante tutto!

    un grande abbraccio di bene
    jolanda

  32. Nei prossimi giorni non mi sarà possibile connettermi, e quindi non avrò modo di seguire il blog.

    Andranno comunque regolarmente gli articoli programmati, fino ad esaurimento della “dotazione”.

    Poi si vedrà. Ammesso che ci sia ancora qualcosa da vedere.

    Un saluto e l’augurio di buone cose a tutti – per quest’anno, il prossimo e i successivi (meglio non mettere limiti alla “previdenza”).

    fm

  33. Cari amici,

    nel giro di una settimana, o poco più, i post programmati saranno tutti on line: l’ultimo, contenente una selezione di testi di Giuliano Mesa, sarà anche il segnale della chiusura del blog. Non so ancora se temporaneamente o, come è più probabile, per sempre.

    Per il momento, l’unica certezza è che ho solo bisogno di staccare la spina. In ogni senso.

    Saluto e ringrazio tutti, con l’augurio di buona vita – sempre.

    fm

  34. Auguri di cuore, Francesco! Tu conosci meglio di tutti quale sia la decisone da prendere. Ti ripeto un augurio infinito di serenità e grazie per il lavoro ottimo che hai svolto (e forse tornerai a svolgere) con profondità di sguardo, ascolto, e che tanto ci ha “approfonditi”.

    Cristina.

  35. se la speranza è come una foglia d’autunno, mi auguro che qualcuno la raccolga e con tenerezza te la offra, soffio salvifico per i sogni che non devono smarrirsi, mai, tra i capricci del vento.

    ti voglio bene, lo sai, te ne vorrò sempre.
    jolanda

  36. Gentile Francesco, dal tam tam che si sta diffondendo in rete vengo a sapere di questa tua decisione, e leggo adesso il tuo messaggio sulla bacheca. Non ti conosco di persona, né ho mai avuto il tuo recapito privato, ma naturalmente ho potuto conoscere la tua generosità e l’apertura mentale che ti fanno onore, cose che tutti possono constatare navigando ne La Dimora. Ecco, forse con un pizzico di concitazione emotiva – che mi perdonerai – lascio qui il mio saluto e ogni augurio, ma ache il seme della speranza che tu possa rivedere in toto la tua decisione. La poesia del web ha bisogno di persone come te, non sono moltissime.
    Grazie.

    Fiorella

  37. Ciao, carissimo!
    fa molto freddo, il freddo uccide i germi, non è umido, permette di respirare aria pura…
    ha i suoi vantaggi il freddo, se in casa hai una stufa che ti porta il calore buono della legna dei boschi.
    finito febbraio già respireremo aria nuova di primavera, confido in un ritorno di ciò che non vorremmo mai perdere…

  38. Ogni tanto sono venuto qui in punta di piedi a leggere tante belle cose e sono sicuro che continuerò a venirci :-)) con rinnovato affetto e sincera gratitudine.
    Caro Francesco, un fraterno abbraccio con tutto e per tutto il miglior bene possibile, Gaetano Calabrese dall’Irpinia

  39. Negli ultimi tempi ho avuto molti problemi con la posta elettronica. Coloro che mi avessero scritto senza ricevere risposta, sappiano che ciò dipende unicamente dal fatto che non ho mai ricevuto le loro mail.

    fm

  40. Parole di speranza,d’amore, di rinascita, parole perchè le nostre ceneri si trasformino in un vissuto più a misura d’uomo.
    Parole di grande affetto, per te, Francesco, per tutti gli ospiti della tua Dimora.
    Un grande abbraccio
    jolanda

  41. mi unisco a te Francesco in questo giorno di lutto. riprendendo la frase famosa: donne e uomini e tanti giovani continueranno a far camminare le idee della legalità con le loro gambe forti .
    io sono dalla loro. un pensiero alle ragazze uno ai genitori.
    caro saluto.
    paola

  42. La riviera adriatica è veramente un luogo rivelatore dello <em<stato di salute del paese. Soprattutto ad agosto. E soprattutto nei pressi di un’amena località turistica, nel frastuono inconsolabile di famigliole in fregola da pensioncina-vista-spiaggia, derelitti in cerca di riscatto tra le pagine di “chi“, lettori bariccati indecisi tra l’ultimo strega e la collezione harmony, e quintalate di natiche e panze lardose indaffarate fin dal mattino nei preparativi per la discoteca serale. Qui ogni anno, invariabilmente da tre decadi, come il ciclico ripetersi di una epidemia pestilenziale incurabile, tra tinture sfatte, lifting da quattro soldi, dentiere marce, tette cadenti e pistolini tenuti su a forza di trazione idraulica incorporata ultimo modello, si epifanizzano improvvisamente, a miracol mostrare, migliaia di stronzi devoti, il rosario in una mano e il portafoglio bene in vista nell’altra. Vengono a vendere la loro mercanzia, dopo aver distribuito lussureggianti depliant tra sciami di villeggianti che si trascinano stancamente nel nulla delle loro giornate, e che ora, <em<finalmente, possono trovare una ragione vera per chiamare con nome e cognome il bagnasciuga annichilito dei loro pensieri. E’ l’apoteosi! Antichi e nuovi testamenti a prezzo di realizzo, una <em<comunione di sguardi uniti nel rito che perpetua la lottizzazione delle coscienze, la liberazione da se stessi in un propiziatorio atto di sottomissione al potente di turno, venuto a prendere i loro voti e la loro devota resa in cambio di nuove opere da distribuire alla compagnia: spirito santo e affari che copulano senza nessun orgasmo, in un amplesso senza fine che si perpetua da duemila anni. Ora sì che l’esistenza diventa un’immensa certezza, da consumare lentamente, giorno dopo giorno, per i prossimi lunghi dodici mesi.

    All’an(n)o prossimo, cari fratèli e cari sorèle.

  43. La riviera adriatica è veramente un luogo rivelatore dello stato di salute del paese. Soprattutto ad agosto. E soprattutto nei pressi di un’amena località turistica, nel frastuono inconsolabile di famigliole in fregola da pensioncina-vista-spiaggia, derelitti in cerca di riscatto tra le pagine di “chi“, lettori bariccati indecisi tra l’ultimo strega e la collezione harmony, e quintalate di natiche e panze lardose indaffarate fin dal mattino nei preparativi per la discoteca serale. Qui ogni anno, invariabilmente da tre decadi, come il ciclico ripetersi di una epidemia pestilenziale incurabile, tra tinture sfatte, lifting da quattro soldi, dentiere marce, tette cadenti e pistolini tenuti su a forza di trazione idraulica incorporata ultimo modello, si epifanizzano improvvisamente, a miracol mostrare, migliaia di stronzi devoti, il rosario in una mano e il portafoglio bene in vista nell’altra. Vengono a vendere la loro mercanzia, dopo aver distribuito lussureggianti depliant tra sciami di villeggianti che si trascinano stancamente nel nulla delle loro giornate, e che ora, finalmente, possono trovare una ragione vera per chiamare con nome e cognome il bagnasciuga annichilito dei loro pensieri. E’ l’apoteosi! Antichi e nuovi testamenti a prezzo di realizzo, una comunione di sguardi uniti nel rito che perpetua la lottizzazione delle coscienze, la liberazione da se stessi in un propiziatorio atto di sottomissione al potente di turno, venuto a prendere i loro voti e la loro devota resa in cambio di nuove opere da distribuire alla compagnia: spirito santo e affari che copulano senza nessun orgasmo, in un amplesso senza fine che si perpetua da duemila anni. Ora sì che l’esistenza diventa un’immensa certezza, da consumare lentamente, giorno dopo giorno, per i prossimi lunghi dodici mesi.

    All’an(n)o prossimo, cari fratèli e cari sorèle.

  44. ciccio vedi se ti riesce di cancellare il doppione, fa già un po’ senso parlare degli stronzi devoti, figurati sentire anche l’eco del loro galleggiamento in duplice riverbero

  45. Ma che depressione qui, ma cos’è?
    Effemme, che ne direbbe di partecipare a una puntata della mia trasmissione “E’ notte alta e sono sveglio”?

    Suo Giggi Marluzzo

    P.S.

    Se ha un fornaio di fiducia, può portare anche lui.

  46. Il titolo del suo blog è bello, ma è assolutamente identico a quello della mia ultima raccolta inedita. A cui tengo molto.
    Quel titolo è comparso sul blog di Nazario Pardini nell’aprile 2012
    Devo dire che a quei tempi non sapevo nulla nè di lei, nè delle sue pagine. Rimango stupita(o devo rimanere male?)
    E comunque ai fini della pubblicazione dell’opera questo particolare credo non abbia la benchè minima importanza………..
    questo è il link ai miei versi inediti:
    http://nazariopardini.blogspot.it/2012/06/tre-poesie-di-sandra-evangelisti.html?showComment=1366355357660

  47. Egregia signora, non capisco bene il senso di questo suo intervento: mi sta invitando a prendere atto, per conoscenza, che lei ha scritto un libro che ha per titolo il nome del blog, o c’è qualcosa di sottinteso che mi sfugge?
    Che cosa significa Rimango stupita (o devo rimanere male?)? Sembra quasi una “minaccia”…

    Questo blog esiste dal 10 agosto del 2007 e si chiama “La dimora del tempo sospeso” perché riprende il titolo di un mio poemetto pubblicato nel 2004 (la prima parte corrisponde anche al primo post e compare nella versione tedesca).

    Tanti auguri e complimenti al suo libro, dunque, e tanti saluti a lei e al signor Pardini.

    fm

  48. Egregio Signor Francesco Marotta, nessun sottinteso( e nessuna minaccia).Cercherò volentieri il suo poemetto pubblicato nel 2004. E anche gli altri per leggerli. In bocca al lupo per gli auguri.
    Credo che cambierò titolo. Del resto non ci vuole molta fantasia per farlo.
    Grazie e tanti auguri anche a Lei
    Sandra Evangelisti

  49. Ecco, sì. Questa è davvero una fonte di ispirazione, caro Elio.
    Il titolo del volume sarà “Take it easy”, un titolo più adatto al tono culturale e _ non solo_ dell’Italia contemporanea. Un titolo “epocale”. Grazie di tutto:-))-((-:
    Sandra Evangelisti


  50. Psycho Killer
    Qu’est-ce que c’est
    fa fa fa fa fa fa fa fa fa far better
    Run run run run run run run away
    Psycho Killer
    Qu’est-ce que c’est
    fa fa fa fa fa fa fa fa fa far better
    Run run run run run run run away

    You start a conversation you can’t even finish it.
    You’re talkin’ a lot, but you’re not sayin’ anything.
    When I have nothing to say, my lips are sealed.
    Say something once, why say it again?

    Psycho Killer,
    Qu’est-ce que c’est
    fa fa fa fa fa fa fa fa fa far better
    Run run run run run run run away
    Psycho Killer
    Qu’est-ce que c’est
    fa fa fa fa fa fa fa fa fa far better
    Run run run run run run run away

    Ce que j’ai fais, ce soir la
    Ce qu’elle a dit, ce soir la
    Realisant mon espoir
    Je me lance, vers la gloire … OK
    We are vain and we are blind
    I hate people when they’re not polite

    Psycho Killer,
    Qu’est-ce que c’est
    fa fa fa fa fa fa fa fa fa far better
    Run run run run run run run away
    Psycho Killer,
    Qu’est-ce que c’est
    fa fa fa fa fa fa fa fa fa far better
    Run run run run run run run away
    oh oh oh oh oh oh oh oh….

    (notte Fra’)

  51. Auguri!

    “Che siamo degni della disperata speranza. Che possiamo avere il coraggio di stare da soli e l’audacia di arrischiarci a stare insieme, perché a nulla serve un dente fuori dalla bocca o un dito fuori dalla mano. Che possiamo essere disobbedienti, ogni volta che riceviamo ordini che umiliano la nostra coscienza o violano il nostro comune sentire. Che possiamo essere tanto fiduciosi da continuare a credere, contro ogni evidenza, che la condizione umana vale la pena, perché siamo stati mal fatti, però non siamo finiti. Che possiamo essere capaci di continuare a camminare i cammini del vento, nonostante le cadute e i tradimenti e le sconfitte, perché la storia continua, più in là di noi, e quando ci dice addio, sta dicendo: ci vediamo. Che possiamo mantenere viva la certezza che è possibile essere concittadini e contemporanei di tutto ciò che vive animato dalla volontà di giustizia e dalla volontà di bellezza, nasca da dovunque nasca e viva ovunque viva, perché non hanno frontiere né le mappe dell’anima né quelle del tempo”. (Eduardo Galeano)

  52. Maria Luisa Spaziani
    7 dicembre 1922 – 30 giugno 2014

    “Follia non è sapere che di tutti

    quei trentamila giorni che viviamo

    ne resteranno forse dieci o venti

    ben vivi alla memoria. Ma è pensare

    che per qualche disordine o disguido

    o inframmettenza di diavoli scaltri,

    quei dieci o venti giorni a cui sia affida

    la nostra vera storia

    non son quelli, ma altri.”

  53. Se ricevete delle mail a mio nome, si tratta di falsi pericolosi. Probabilmente “qualcuno” è entrato nel server di libero e ha saccheggiato gli archivi. Riconoscerete queste mail dal fatto che recano il mio indirizzo ip nell’oggetto e contengono dei links. Non apritele e distruggetele immediatamente.

    fm

  54. cari lettori e amici della dimora: non è che io pretenda di essere ringraziato (ci mancherebbe altro: fosse per me, abolirei questa prassi dai blog), ma ci tengo a precisare che i post comparsi a firma “calibano” sono opera del sottoscritto e non di fm

    non vogliatemene, è solo per non cadere in depressione

    federico f.

  55. Caro Rebstein,
    è da circa un anno che non riesco più a trovare sul sito la specifica dell’indirizzo al quale mandare poesie da sottoporre al vostro vaglio per un’eventuale pubblicazione. A quale indirizzo devo mandarle?

    un caro saluto

    giuseppe feola

  56. Gentile Giuseppe Feola, immagino si sia accorto che il blog non pubblica più articoli da un bel po’ di tempo; qualora dovesse riprendere l’attività, cosa della quale dubito fortemente, troveremo il modo di contattarla.

    Buone cose.

    MS

  57. Stiamo valutando concretamente la possibilità di chiudere in via definitiva la funzione “mi piace” che compare in calce a ogni post. E’ diventata ormai lo strumento attraverso il quale persone di dubbia onestà intellettuale continuano imperterrite a fare pubblicità ai loro siti che non sono nient’altro che imprese commerciali più o meno artatamente camuffate. Non intendiamo più essere veicolo passivo di una pratica che ci fa letteralmente schifo, umanamente e politicamente, né essere utilizzati da gente che approfitta di ogni occasione per ridurre tutto, anche ciò che nemmeno lontanamente comprende, alle logiche imperanti della merce e del profitto: continuino pure a farlo, ma, cortesemente, lontano da qui, dove sono “soggetti indesiderati”, tanto per usare un eufemismo.

    E’ inconcepibile e ridicolo allo stesso tempo, infatti, che la loro ineffabile lucina si accenda una frazione di secondo dopo la pubblicazione di un post: costoro non hanno mai letto un solo rigo di quello che pubblichiamo, ammesso che nelle loro vite patinate, piene di lustrini e di marchi abbaglianti, abbiano mai trovato il tempo, o sentito la necessità, di dotarsi degli strumenti minimi per farlo.

    Se non esiste un altro modo per neutralizzarli o cancellare i loro spot squallidamente celati dietro il paravento di un presunto attestato di gradimento dell’articolo proposto, elimineremo drasticamente questa insopportabile metastasi alla radice.

    Ci spiace per i blogger seri e motivati che ci seguono da sempre, la più parte impegnati nella diffusione, nella condivisione e nella partecipazione di contenuti artistici o politico-culturali, ma capiranno bene che non è di loro che stiamo parlando. A loro, e senza nessuna intenzione polemica, una considerazione in forma di domanda vorremmo comunque proporla: se un testo o un articolo qualunque ci è piaciuto davvero, perché dovremmo negarci il piacere di esprimere in parole il nostro pensiero? Perché dovremmo, magari contro la nostra stessa indole e la nostra condotta abituale, assoggettarci alla pratica onanistica, quando non proprio da decerebrati, che caratterizza tanta parte dei social e che tante belle intelligenze e coscienze di ieri ha portato all’ammasso etico e intellettuale di oggi?

    gem-rebstein

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Non potendo cantare il mondo che lo escluse, Reb Stein cominciò a leggerlo nel canto.

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