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Flugblatt 5 / Sophie Ko: Il resto della terra

sophiekodefoscherariSabato 9 ottobre sarà inaugurata presso la Galleria De’ Foscherari di Bologna la personale di Sophie Ko   Il resto della terra; nel Flugblatt odierno pubblico e diffondo il comunicato ufficiale della Galleria.

Qui sulla Dimora del Tempo sospeso avevo dedicato due “scritti” all’opera di Sophie Ko:  Scritto 29 e Scritto 30.

  Flugblatt 5_ Sophie Ko De’ Foscherari Il resto della terra

Il vento nero non vede dove va

colonneseÈ d’imminente pubblicazione presso la Casa Editrice Colonnese & Friends di Napoli la traduzione italiana del libro di Jean-Noël Schifano Le vent noir ne voit pas où il va pubblicato presso l’Editore Fayard nel 2010; il titolo italiano sarà Il vento nero non vede dove va. Cronaca satirica italiana  ed è stato magistralmente tradotto da Gabriele Anaclerio – la presentazione del libro, con la presenza dell’autore, avrà luogo il 12 ottobre presso Palazzo Venezia a Napoli.

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Retroguardia 3.0 – miscellanea

Pierre Tal Coat, Comme si en marche (acquaforte e acquatinta, 1980).

La Dimora del Tempo sospeso segnala che uno dei pochi spazi del web davvero degni di attenzione nell’ambito della letteratura (ma non solo) ha una nuova veste e un nuovo indirizzo: https://retroguardia.net/

A buona ragione Retroguardia La dimora del Tempo sospeso sono da sempre compagni di strada, per cui, a motivo della stima e dell’affetto reciproci, auguriamo a Francesco Sasso e a tutto il gruppo di Retroguardia buon lavoro (non sbiadisce, ovviamente, il ricordo di Giuseppe Panella). La nostra attenzione nei confronti di Retroguardia rimarrà immutata così come la nostra gratitudine.

Galerie Bordas / venezia

james brown - line yellow shape, particolare lito 1999
James Brown – line yellow shape, particolare lito 1999.

Giovedì 18 giugno presso la GALERIE BORDAS di Venezia (San Marco 1994/B – vicino al Teatro La Fenice) si è svolto il vernissage della mostra

30 ans de A à Z

che resterà aperta fino al 31 luglio 2021.

Il 4 maggio 1991 la Galerie Bordas apriva i battenti a Venezia nei pressi del Teatro La Fenice. Qualche mese dopo, il 14 settembre, veniva inaugurata la prima mostra dedicata all’opera grafica di Zoran Music che in quella occasione visitò la galleria. Sono passati 30 anni da quell’inizio che continua a riproporsi ogni qualvolta la galleria inaugura una sua mostra.

Attraversare questo tempo è rievocare gli artisti che hanno reso possibile tutto ciò: Aillaud, Alechinsky, Baechler, Barceló, Blais, Braque, Brauner, James Brown, Campigli, Capogrossi, Chagall, Cocteau, Damisch, Dubuffet, Ensor, Fautrier, Jorn, Masson, Matta, Michaux, Miró, Music, Paladino, Picasso, Vedova, Zorio. La mostra propone una scelta di grafica (incisioni, acqueforti, litografie), libri d’artista, disegni e i 33 cataloghi che testimoniano la storia della galleria. Per la mostra sarà pubblicato il catalogo 34.

 

Brötzmann + Badolato + Costantino

Sono un lettore fedele e appassionato del Primo Amore e leggo, il 6 marzo 2021, questo intervento di Jonny Costantino AUG BRÖ nel quale ripropone, tra l’altro, un suo splendido, magmatico, esuberante articolo (Ultrajazz) già pubblicato il 9 giugno 2019; inoltre annuncia l’esistenza di un progetto cinematografico dedicato a Peter Brötzmann intitolato PeterFuckingBrötzmann e concepito da Fabio Badolato e dallo stesso Jonny Costantino (BACO) con la determinante complicità e collaborazione dell’eccelso jazzista.
Chiedo allora subito a Jonny, se vuole, di farmi avere del materiale relativo al progetto perché mi piacerebbe “dare una mano”, per quanto piccola, dalla Dimora del Tempo sospeso, per lo meno dando eco alla cosa; ecco la risposta: Continua a leggere Brötzmann + Badolato + Costantino

Sacrifici e simulacri (una breve nota)

Giuseppe Zuccarino ha appena pubblicato presso Mimesis Edizioni il libro Sacrifici e simulacri. Bataille, Klossowski (Milano-Udine, gennaio 2021) che segue Il farsi della scrittura (2012), Prospezioni. Foucault e Derrida (2016), Immagini sfuggenti. Saggi su Blanchot (2018), Interscambi. Filosofia, letteratura, pittura (2019) per ricordare soltanto i titoli usciti sempre con Mimesis, ché le pubblicazioni dello studioso ligure sono molteplici come ben sanno i lettori più attenti della Dimora che ha avuto molto spesso il privilegio di pubblicarne gli studi prima che questi venissero raccolti di volta in volta in volume.
Così è di quattro degli otto saggi che compongono Sacrifici e simulacri: Aprire gli occhi, Sovranità e sacrificio, L’esperienza di “Acéphale”, Klossowski fra Nietzsche e Bataille. Continua a leggere Sacrifici e simulacri (una breve nota)

Ricordi della natura umana


[Presentiamo in anteprima alcuni testi tratti dall’ultima opera poetica di Massimo Rizzante, Una solitudine senza solitudine, pubblicata da Effigie Edizioni.
Il libro raccoglie tutta la produzione in versi (1989-2019) del poeta, saggista e traduttore veneto, con un’ampia sezione di testi inediti.
Un ringraziamento particolare all’autore e all’editore per la gentile concessione. fm]

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Davide Ruffini – Tutti assenti

Romanzo tragicomico che racconta in prima persona la storia del primo anno d’insegnamento di un giovane supplente di Lettere con qualche ambizione artistica e della scuola di campagna dove è approdato. I personaggi che lo animano si muovono sulla pagina non come figure ma come presenze in carne e ossa: tutti inadeguati, consumati, a volte evanescenti, popolano un mondo rimasto sullo sfondo della modernità, come il bidello-scrittore Celestino (che possiede il dono dello svedere), il professor Sciarra (misogino e intrattabile), la vicepreside (anzi, Arcipreside), gli insegnanti ibernati e i genitori rinunciatari. Tutti assenti. Un anno di scuola in campagna con la sua scrittura scanzonata e fortemente umoristica, è stato segnalato alla XXXI edizione del Premio Calvino, «per il notevole talento linguistico e per l’acuta intelligenza con cui si tratteggia un disilluso quadro dell’odierna istruzione di massa e, sotto traccia, della società italiana nel suo insieme».

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Esce oggi per la Casa Editrice Mesogea di Messina
l’opera prima di Davide Ruffini, il romanzo
Tutti assenti. Un anno di scuola in campagna.

Due libri

Lucetta Frisa
CRONACHE DI ESTINZIONI
(puntoacapo, 2020)

Dalla prefazione di Elio Grasso:
[…] La rapida progressione dei furori, epidermicamente inoculati nella mente dell’autrice da intrighi mondani e fatue opulenze sparse nel mondo, giunge all’invocazione di città dal triste destino, di vulcani estinti e attivi, che sembrano precipitare in mare, così come le antiche profezie. Il primato della denuncia quasi mai è giustificato dalla vera poesia, ma qui l’aria sentita è tesa, odora di concretezza fino al midollo perché l’esperienza sparsa a piene mani nel libro è un fatto radicale, inestinguibile e curato come un pane all’alba. La visione non scende mai sotto l’orizzonte, tutto è regolato perché l’esposizione sia al tuning massimo di onde portanti parola chiara e liscia […]

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“Accoglimento” di Nanni Cagnone

Mi fa molto piacere annunciare l’imminente uscita di un’altra opera in poesia di Nanni Cagnone: si chiama Accoglimento e sarà pubblicata dalla Finestra Editrice di Marco Albertazzi  nella  Collana Contemporaneamente.

Unico vanto, aver resistito lungamente a me stesso. Nel disadorno ovunque e nel fulgore che raramente, ne l’affamato strepito del giorno e notturno scivolare, io con quel lui ch’ognor m’impiglia.
Ogniqualvolta mi trovo a citare parole sue, devo convenire che il me che parla dorme cammina non è colui che scrive, e scrivendo sfugge agli scricchiolii del palcoscenico quotidiano. Siamo in due, e incerti i legami: storico io, metastorico lui. Miei i fastidi le fatiche i malanni, suo l’arrovellar parole. Benché spesso inquieta o rissosa, tale residenza lo pone altrove, in salvo dalle cattive notizie, dalla ripetizione e dai minimi orrori a cui la normalità non può sfuggire. Non so pensare in quel suo modo estraneo. Ha forma diversa la sua necessità.
Non sto alludendo a una scissione dell’Io, né all’esistenza d’un sosia, spettro o alterego che sia ispirato o eletto. Sto dicendo che la prima persona, quella che non scrive, deve scomparire, e la storicità farsi da parte.
Dubito che lui sia un soggetto. In certo modo, sembra dipendere. In pratica, io posso parlare di lui, ma lui non può far altrettanto. Non sa cosa stia scrivendo, e ancor meno qual senso possa avere ciò che scrive. Secondo me, ogni volta non sa piú quel che credeva di sapere, e altro non impara. Quando fa ritorno, quando si ricongiunge, devo affrontare una perdita. La banalità di tale condizione sembra insuperabile.
Ero stato piú chiaro – o meno noioso – molti anni fa: «La poesia è un’opera estranea, cosa che il sonno insegnerebbe al risveglio».

“Interscambi” di Giuseppe Zuccarino

Esce, presso Mimesis Edizioni, Interscambi di Giuseppe Zuccarino.
Con il rigore metodologico e argomentativo che lo contraddistingue, con la sua scrittura limpida e articolata, con la copiosa e precisa documentazione, questo libro si aggiunge agli altri di una lunga serie che fanno dello studioso ligure una presenza di altissimo profilo nella cultura europea dei nostri anni.
Giuseppe Zuccarino continua a scandagliare gli autori, i filosofi e gli artisti da lui più amati, prosegue nell’esplorare universi contigui e, spesso, intersecantisi, propone rotte di avvicinamento a filosofia, letteratura e pittura d’indiscutibile interesse e modernità, là dove per moderna intendo qui la scelta di superare i confini tra i diversi ambiti del sapere e dell’arte e, si badi, la forma del saggio accoglie un’attenzione nei confronti di libri e di opere davvero poetica, perché, al di là dell’oggettività scientifica dello studioso e con essa compresente, si avverte lo slancio del lettore e dello scrittore Zuccarino, dell’appassionato cultore di scritture e di opere capaci di nutrirsi a vicenda e di nutrire chi, leggendo e studiando, non può fare a meno di scriverne mettendo in atto una creatività niente affatto seconda a quella che dà vita a testi d’invenzione diciamo pura.

Emilio Vedova a Venezia

Oltre, acquaforte, 1987

E M I L I O V E D O V A
Più nero del bianco

opera grafica

dal 16 novembre al 14 dicembre 2019

Perché decido incisione, o litografia, o vetro, non per un qualunquismo di scelta – potrei dire, dell’incisione, per l’aspro della puntasecca… ma poi non è vero, i neri i grigi i nerifondi, così diversi da quelli della litho, ma che mi interessano per altro appuntamento…

Emilio Vedova

La Galerie Bordas è lieta di presentare una selezione di opere grafiche di Emilio Vedova in occasione del centenario della sua nascita, artista che la galleria ha avuto modo di presentare in una mostra a lui dedicata nel 2011.
La mostra sarà l’occasione di rileggere l’attività artistica di Vedova attraverso un’ampia selezione di grafiche (incisioni, litografie), i libri d’artista come Presenze (1960), Drei Welten (1964), Diario 1/3 del 1972, Gli Angeli di Vedova del 2003 e i cataloghi delle mostre personali dell’artista.

Mostra a cura di Hervé Bordas e Domenico Brancale.

G A L E R I E B O R D A S

Grafica originale – Libri illustrati
Documenti di arte moderna

San Marco 1994/B – 30124 Venezia
(vicino al Teatro La Fenice)
tel. (+39) 041 5224812
http://www.galerie-bordas.com

martedì – sabato 11-13 / 16-19