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Die leere Mitte, numero 14

Grazie a Federico Federici e a tutta la redazione di Die leere Mitte per l’ospitalità: die leere Mitte, issue 14

In this issue: Werner Preuß, Massimiliano Damaggio, Antonio DevicientiJohn M. Bennett, Jason Heroux, John Grey, Daniel Barbare, Mark Young, Joshua Martin, Steffen M. Diebold, Joseph Salvatore Aversano, Patrick Sweeney.

“La vita impressa” di Ranieri Teti

la vita impressaLa pregnante ambivalenza del titolo del libro più recente di Ranieri Teti  La vita impressa (Book Editore, Ro Ferrarese 2022) introduce subito all’almeno duplice natura di questo libro: vi si seguiranno le tracce impresse dall’esistere e si seguiranno le connessioni tra scrittura (quello che l’arte tipografica imprime sulla pagina) ed esistenza. L’elegantissima filigrana della scrittura, infatti, così aerea eppure concreta, così rarefatta e allusiva deriva, in realtà, da materiali incandescenti e magmatici (sentimenti, pensieri, esperienze vissute, sogni, mancanze, errori, luoghi frequentati, voci care…) che un annoso lavorio di filtraggio, di presa di distanza, di rasciugamento di ogni sbavatura sentimentale e psicologizzante ha trasformato in testi dalla forma (anche tipografica) rigorosa e chiusa, geometrica e ascetica. 

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“La croce versa” di Paolo Castronuovo

Rothko_No5_22Viene pubblicata per le Edizioni Effigie La croce versa di Paolo Castronuovo. Libro nato dal lungo, attento vaglio di molto materiale,  libro non pacificato e non pacificante per materia trattata e stile adottato, La croce versa è linguaggio che dice (e si dice), in poesia, senza reticenze e senza ipocrisie, senza inutili pudori e senza borghesi abbellimenti:  strada scomoda, intrepida, antiletteraria se per letteratura s’intende la consolante, ottundente melassa di uno scrivere sconnesso dal magma indomabile che erompe dal vivere.  E invece quel magma incendia il libro, accende (e non in senso metaforico o figurato o allegorico) carne, sudore, desiderio, rivolta, quel magma si fa testo lungo (quasi dei poemetti) oppure si rapprende nella dimensione del testo brevissimo (quasi aforismi o sentenze), travolge il linguaggio per restituirgli forza d’espressione e di pensiero, violando le regole della “buona creanza” lo purifica riscattandolo dalla tabe degl’ipocriti perbenismi, degl’insulsi poetichesi. Continua a leggere “La croce versa” di Paolo Castronuovo

Distratti vinceremo

Paulo Leminski

Transpenombra

tempesta
che passa
ma lascia i petali intatti
sei passata in me
le tue ali aperte
è passata
ma sento ancora un dolore
nel punto esatto del corpo
che la tua ombra ha toccato
che razza di dolore è questo
che quanto più duole
più ne esce sole?

“In ognuno di noi esiste ciò che si chiama “comprensione immobile”. Questo devi esercitare. Immobilità non vuol significare essere come una pietra o un tronco d’albero senza intendimento. La comprensione immobile è quanto di più agile vi sia al mondo, pronta a intraprendere ogni possibile direzione e non ha essa alcun punto su cui sosta. Immobile vuol significare senza eccitazione, non fissare né trattenere l’attenzione sopra un unico punto, in tal maniera impedendo ad essa di dirigersi su altri punti che in continuazione si susseguono. La v’è un albero con molti fusti e rami e foglie. Se la tua mente si limitasse a una di quelle foglie, non potresti tu vedere tutte le altre, mentre ne vogliamo vedere la totalità. Perciò, non dobbiamo trattenerci in alcun punto che tolga integrità alla sequenza dell’esistente.”

Paulo Leminski
Distratti vinceremo
(Destraídos venceremos)
Cura e traduzione di Massimiliano Damaggio
Forlimpopoli, Editrice L’Arcolaio, 2022

Non dire a sordo (di Domenico Brancale)

Non+dire+a+sordo
NON DIRE A SORDO
DI DOMENICO BRANCALE
REGIA DI JACOPO GANDOLFI, MANIPOLAZIONE SONORA DI MANFREDI CLEMENTE
CON: DOMENICO BRANCALE, PINTUS IL CANE

Galleria De’ Foscherari, Via Castiglione 28, Bologna – dal 12 al 19 febbraio 2022

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Per John B. / Ritratti d’artista ad alta voce

Selcuk Demirel Copertina_Per John B._2021

Ricevo da Maria Nadotti e volentieri diffondo:

Care amiche e cari amici,

il 5 novembre vi invitiamo a mettervi in ascolto e a ricordare con noi John Berger.

Per quell’occasione abbiamo chiesto ad alcune attrici e alcuni attori, che in vario modo si sono avvicinati all’universo bergeriano, di scegliere uno o più dei suoi ritratti d’artista e di proporceli attraverso quella traduzione sottile e penetrante, emozionata ed esatta che è la lettura ad alta voce.

All’origine di quest’opera comunitaria c’è un sentimento di gratitudine. Per l’ospitalità che John Berger ci offre con e nei suoi testi (raccolti in Ritratti, il Saggiatore 2018), per la sua scrittura che invita amorosamente a guardare e guardare ancora, con attenzione e sorpresa, per la sua capacità di portarci con sé negli atelier degli artisti e nel mistero del loro fare, nel tempo e nello spazio.

A leggere Per John B. sono Maria Luisa Abate, Isabella Bordoni, Isabella Carloni, Marco Cavalcoli, Giuseppe Cederna, Elio De Capitani, John De Leo, Pippo Delbono, Iaia Forte, Silvia Gallerano, Mariangela Gualtieri, Chiara Lagani, Sandro Lombardi, Valter Malosti, Maria Grazia Mandruzzato, Teresa Mannino, Lucia Mascino, Ermanna Montanari, Anna Nogara, Paolo Oricco, Maria Paiato, Lunetta Savino, Gabriele Vacis.

A partire da venerdì 5 novembre alcune di queste letture saranno a disposizione su “Doppiozero https://www.doppiozero.com/” e su “Voci” il Saggiatore https://vocipodcast.com/

La versione integrale del podcast Per John B. sarà disponibile su Okta Film https://www.oktafilm.it/podcast/

A presto,

Maria”

Flugblatt 5 / Sophie Ko: Il resto della terra

sophiekodefoscherariSabato 9 ottobre sarà inaugurata presso la Galleria De’ Foscherari di Bologna la personale di Sophie Ko   Il resto della terra; nel Flugblatt odierno pubblico e diffondo il comunicato ufficiale della Galleria.

Qui sulla Dimora del Tempo sospeso avevo dedicato due “scritti” all’opera di Sophie Ko:  Scritto 29 e Scritto 30.

  Flugblatt 5_ Sophie Ko De’ Foscherari Il resto della terra

Il vento nero non vede dove va

colonneseÈ d’imminente pubblicazione presso la Casa Editrice Colonnese & Friends di Napoli la traduzione italiana del libro di Jean-Noël Schifano Le vent noir ne voit pas où il va pubblicato presso l’Editore Fayard nel 2010; il titolo italiano sarà Il vento nero non vede dove va. Cronaca satirica italiana  ed è stato magistralmente tradotto da Gabriele Anaclerio – la presentazione del libro, con la presenza dell’autore, avrà luogo il 12 ottobre presso Palazzo Venezia a Napoli.

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Retroguardia 3.0 – miscellanea

Pierre Tal Coat, Comme si en marche (acquaforte e acquatinta, 1980).

La Dimora del Tempo sospeso segnala che uno dei pochi spazi del web davvero degni di attenzione nell’ambito della letteratura (ma non solo) ha una nuova veste e un nuovo indirizzo: https://retroguardia.net/

A buona ragione Retroguardia La dimora del Tempo sospeso sono da sempre compagni di strada, per cui, a motivo della stima e dell’affetto reciproci, auguriamo a Francesco Sasso e a tutto il gruppo di Retroguardia buon lavoro (non sbiadisce, ovviamente, il ricordo di Giuseppe Panella). La nostra attenzione nei confronti di Retroguardia rimarrà immutata così come la nostra gratitudine.

Galerie Bordas / venezia

james brown - line yellow shape, particolare lito 1999
James Brown – line yellow shape, particolare lito 1999.

Giovedì 18 giugno presso la GALERIE BORDAS di Venezia (San Marco 1994/B – vicino al Teatro La Fenice) si è svolto il vernissage della mostra

30 ans de A à Z

che resterà aperta fino al 31 luglio 2021.

Il 4 maggio 1991 la Galerie Bordas apriva i battenti a Venezia nei pressi del Teatro La Fenice. Qualche mese dopo, il 14 settembre, veniva inaugurata la prima mostra dedicata all’opera grafica di Zoran Music che in quella occasione visitò la galleria. Sono passati 30 anni da quell’inizio che continua a riproporsi ogni qualvolta la galleria inaugura una sua mostra.

Attraversare questo tempo è rievocare gli artisti che hanno reso possibile tutto ciò: Aillaud, Alechinsky, Baechler, Barceló, Blais, Braque, Brauner, James Brown, Campigli, Capogrossi, Chagall, Cocteau, Damisch, Dubuffet, Ensor, Fautrier, Jorn, Masson, Matta, Michaux, Miró, Music, Paladino, Picasso, Vedova, Zorio. La mostra propone una scelta di grafica (incisioni, acqueforti, litografie), libri d’artista, disegni e i 33 cataloghi che testimoniano la storia della galleria. Per la mostra sarà pubblicato il catalogo 34.

 

Brötzmann + Badolato + Costantino

Sono un lettore fedele e appassionato del Primo Amore e leggo, il 6 marzo 2021, questo intervento di Jonny Costantino AUG BRÖ nel quale ripropone, tra l’altro, un suo splendido, magmatico, esuberante articolo (Ultrajazz) già pubblicato il 9 giugno 2019; inoltre annuncia l’esistenza di un progetto cinematografico dedicato a Peter Brötzmann intitolato PeterFuckingBrötzmann e concepito da Fabio Badolato e dallo stesso Jonny Costantino (BACO) con la determinante complicità e collaborazione dell’eccelso jazzista.
Chiedo allora subito a Jonny, se vuole, di farmi avere del materiale relativo al progetto perché mi piacerebbe “dare una mano”, per quanto piccola, dalla Dimora del Tempo sospeso, per lo meno dando eco alla cosa; ecco la risposta: Continua a leggere Brötzmann + Badolato + Costantino

Sacrifici e simulacri (una breve nota)

Giuseppe Zuccarino ha appena pubblicato presso Mimesis Edizioni il libro Sacrifici e simulacri. Bataille, Klossowski (Milano-Udine, gennaio 2021) che segue Il farsi della scrittura (2012), Prospezioni. Foucault e Derrida (2016), Immagini sfuggenti. Saggi su Blanchot (2018), Interscambi. Filosofia, letteratura, pittura (2019) per ricordare soltanto i titoli usciti sempre con Mimesis, ché le pubblicazioni dello studioso ligure sono molteplici come ben sanno i lettori più attenti della Dimora che ha avuto molto spesso il privilegio di pubblicarne gli studi prima che questi venissero raccolti di volta in volta in volume.
Così è di quattro degli otto saggi che compongono Sacrifici e simulacri: Aprire gli occhi, Sovranità e sacrificio, L’esperienza di “Acéphale”, Klossowski fra Nietzsche e Bataille. Continua a leggere Sacrifici e simulacri (una breve nota)

Ricordi della natura umana


[Presentiamo in anteprima alcuni testi tratti dall’ultima opera poetica di Massimo Rizzante, Una solitudine senza solitudine, pubblicata da Effigie Edizioni.
Il libro raccoglie tutta la produzione in versi (1989-2019) del poeta, saggista e traduttore veneto, con un’ampia sezione di testi inediti.
Un ringraziamento particolare all’autore e all’editore per la gentile concessione. fm]

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