Archivi categoria: Avigdor Arikha

Tracce (1)

Avigdor Arikha: Paesaggio di Gerusalemme, litografia, 1978.

Il 17 ottobre 1969, il giorno stesso del ritorno dal suo viaggio in Israele, Paul Celan compone (e poi invia a Ilana Shmueli) questa lirica che sarà pubblicata nel libro postumo Zeitgehöft (1979 presso l’Editore Suhrkamp):

ES STAND
der Feigensplitter auf deiner Lippe,

es stand
Jerusalem um uns,

es stand
der Hellkiefernduft
überm Dänenschiff, dem wir dankten,

ich stand
in dir.

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Breve saggio su di una bottiglia blu (per un omaggio ad Avigdor Arikha)

Osservando i dipinti e i disegni di Avigdor Arikha si affacciano alla mente la parola preservare e l’espressione avere cura: prima ancora che analitico (o realista) lo sguardo dell’artista è pietoso e amorevole.

Nello studio dell’appartamento parigino di Samuel Beckett (Boulevard Saint Jacques, 38) una bottiglia blu piena di acqua minerale, oppure di pigmento blu, oppure semplicemente vuota o di piccole dimensioni e colma d’inchiostro stilografico non sarebbe stata incongrua: Beckett e Arikha che conversano, Beckett che osserva, concentratissimo, i disegni dell’amico, Arikha che gli parla di Velázquez.

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