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Qualche minuto prima di te

Leviathan

Carmine Vitale

L’aspetto di maggiore impatto nella poesia di Carmine Vitale è probabilmente la sua urgenza: forse per la fratturazione discontinua delle atmosfere e dei versi, forse per le immagini a volte dolcissime ed altre violente, la sua scrittura dà idea di un flusso che è difficile da contenere per il poeta e da incanalare per il lettore. Le parole, insomma, hanno spesso la forza degli spigoli e degli angoli acuti, il peso del rimorso e in qualche momento del rimpianto. Il Leviatano di Melville e altre poesie (L’Arcolaio, 2012) però possiede un valore intrinseco che va ben oltre alla potenza espressiva, in quanto l’autore è capace di mettere al loro posto le tessere di un mosaico che non solo nella scrittura, ma soprattutto nella nostra vita appaiono spesso disordinate. Continua a leggere Qualche minuto prima di te

Alcune cose

Francesco Tomada
Carmine Vitale

Carmine Vitale ci consegna con Alcune cose (L’Arcolaio) un libro di una vitalità umile e sorprendente, che merita di essere letto, lasciato sedimentare e riletto più volte per scoprirne le immagini ed i segreti che forse ci erano sfuggiti. “A volte nella gola mi resta un balbettio / che non saprei tirare fuori neanche con le mani – / e così per un po’ di tempo smetto di parlare”: sembra che da qui nasca la poesia di Vitale, da un senso che a volte è stupore e altre sgomento, dipanandosi in parole e pensieri che, apparentemente, non sempre trovano un filo preciso ma in realtà lo tengono ben saldo, ancorandone i capi in una tensione che ha per estremi opposti l’infinitamente grande e il piccolissimo quotidiano. Continua a leggere Alcune cose