Archivi categoria: domenico pinto

Ragna e Nils

Hans Henny Jahnn

    

C’era un giovane pescatore di nome Nils. Possedeva una bella nave libera da ipoteche. Una nave robusta in legno di quercia. Di rame e di ottone a bordo ve n’era moltissimo. Da ciò si poteva comprendere che i talleri tintinnanti nelle sue tasche non erano di latta. Nella cabina, sopra la cuccetta (quella superiore; in quella inferiore soleva dormire un ragazzo, un giovane timoniere), era attaccato un ricciolo di capelli rossi. Nils aveva una donna. Erano in cinque. C’erano cinque uomini sulla nave di Nils. Continua a leggere Ragna e Nils

Annunci

L’orologiaio

Hans Henny Jahnn

«Apparse presso Rowohlt nel 1954, le 13 storie inospitali chiudono il cerchio delle opere narrative di Hans Henny Jahnn. Questi torsi di prosa ritagliati da Perrudja (1929) e dallo sterminato corpo di Fiume senza rive (1949-61) affidano alle carte una costellazione minima dei temi e delle ossessioni dell’autore. Baedeker di Atlantide, canzoniere ultimo e, insieme, per la sua natura testamentaria, maschera funebre dello stesso Jahnn, le Storie rappresentano l’ideale viatico a un continente inabissato.

Continua a leggere L’orologiaio

Blakenhof ovvero I sopravvissuti – di Arno SCHMIDT

arno-schimdt-ii3

Il vento, il vento : veniva a lunghi solchi, la testa bassa da bufalo trasvolava, sopra Brands-Haide, sopra la strada transitata, ad altezza di collina sopra nessuna foglia : poi si gettò nello spiazzo, sprizzando ghiaia fino a noi; tuttavia rimanemmo saldi, le braccia scarne avviticciate, Lore, io, Grete.

arno-schimdt-ii2

 

“… è formidabile la sua capacità di mescolare dati e personaggi assolutamente quotidiani e “volgari” con una vertiginosa riflessione sulla Storia e sul nazismo, sulla grandezza e inefficienza della cultura e dell’arte per contrastare i mali del mondo.”
(Goffredo Fofi)

Continua a leggere Blakenhof ovvero I sopravvissuti – di Arno SCHMIDT