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Fine di amore – di Emanuele COCCIA


(Turi Volanti, Eros e Thanatos, 1968)

[Pubblicato in www.zibaldoni.it – Anno V, Quarta serie, 29 novembre 2007]

Fine di amore – di Emanuele Coccia

    Amore non è il dio delle origini. Non sta all’inizio delle cose, ma sempre e solo alla loro fine. È il dio della rovina, non il nume tutelare della nascita o della genesi. Ogni rovina non è che lo stato di tutto ciò che è immagine. Perché immagine – è già l’etimologia latina del termine a indicarlo – non è che ciò che resta di una vita alla sua morte, quanto gli resiste, ciò che testimonia di una vita che è stata attraversata dalla morte. E questo, già per una semplice evidenza: ciò che resta di una vita alla sua morte è innanzitutto la possibilità di essere immaginata. In quanto immagine dunque, ogni cosa vive già ora dopo la sua morte. Continua a leggere Fine di amore – di Emanuele COCCIA

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Pensare nelle immagini – di Enrico DE VIVO

(Il testo è tratto da: www.zibaldoni.it – III serie, 26 febbraio 2006)

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Abituati come siamo a considerarci sempre e comunque degli esseri cogitabondi, riusciremmo mai ad accettare un’ipotesi secondo cui “l’uomo non pensa”, perché il pensiero si trova staccato da noi, non dentro di noi? Continua a leggere Pensare nelle immagini – di Enrico DE VIVO