Archivi categoria: francesco forlani

Penultimi

Francesco Forlani

Con questi testi che sono insieme contesti ed extratesti, sono parole, immagini, riferimenti precisi al mondo concreto, oggettuale, quotidiano, platealmente condiviso, indiscutibilmente luogo comune, comunanza, Francesco Forlani ci regala un risultato, non una ricerca intellettualistica, manieristica e vana. Il risultato è il punto di vista, “dal basso”, che confligge o si sposa con lo stile che è medio ma anche alto, lirico. Il male non viene urlato perché dirlo e dirlo nello stile del male, vuol dire restare invischiati e complici. Forlani salta l’attrazione del male e ne parla bene. La letteratura viene così costretta a fare il suo mestiere: dire la bellezza proprio nel momento in cui dice una scomoda verità. Anche se questa verità fa propriamente male. I penultimi non sono gli ultimi. I penultimi possono ancora trovare ciò che resta della civiltà occidentale, delle sue idealità: la comunanza, la commozione, la morbidezza di ciò che è sensuale, corporeo, vitale. Possono ancora concepire la speranza del cambiamento. Il mondo che emerge non è più quello dell’alienazione operaia ma quello dell’apartheid prodotta dalle nuove oligarchie finanziarie. La società tende a dividersi in caste non più in classi come nel Novecento, le persone, sempre in movimento pendolare, restano immobili, l’Occidente sembra tutto retrodatato a vecchio regime, a prima della rivoluzione borghese, è un mondo neofeudale, appunto. Di questo mondo Forlani dice con tenerezza e crudeltà. (Biagio Cepollaro)

Continua a leggere Penultimi

Chiunque cerca chiunque

“Siamo di fronte a un memoriale che prova a fissare le ragioni delle proprie scelte e dei sogni collettivi: la foule di persone che si susseguono nel libro – da quelle famose alle anonime, da quelle letterarie a quelle proletarie – è la vera protagonista del libro come del resto sottolineato dal titolo, che segna nella ricerca di condivisione, e quindi di affetto, il marcatore della condizione umana.” (Viola Amarelli)

Continua a leggere Chiunque cerca chiunque

Turning doors (I)

Francesco Forlani

Dopo Autoreverse, ecco prendere forma, sostanza e corpo, in attesa della definitiva veste tipografica, Turning doors, secondo capitolo di una ideale trilogia che si concluderà, stando alle intenzioni dell’autore, per le strade e gli alberghi di Parigi, inseguendo il fantasma di Raymond Roussel sotto lo sguardo vigile e complice di Leonardo Sciascia.

Continua a leggere Turning doors (I)

Giorgio Morale =Autoreverse= Francesco Forlani


(Constance Dowling // Cesare Pavese)

Ci sono culture che vegetano a un gradino inferiore della storia e per esse il problema di maturare, di assurgere a quel virile tragico istante che è l’equilibrio dell’individuale e del collettivo, è lo stesso che per l’anarchico ribelle in calzoni corti il problema di crescere tragico eroe, consapevole della storia. (Cesare Pavese)

Continua a leggere Giorgio Morale =Autoreverse= Francesco Forlani

Autoreverse – di Francesco FORLANI

“Il mio paese sono quattro baracche e un gran fango, ma lo attraversa lo stradone provinciale dove giocavo da bambino.
Siccome – ripeto – sono ambizioso, volevo girare per tutto il mondo e, giunto nei siti più lontani, voltarmi e dire in presenza di tutti: «Non avete mai sentito nominare quei quattro tetti?
Ebbene, io vengo di là»”.
(Cesare Pavese)

Continua a leggere Autoreverse – di Francesco FORLANI