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E’ questo il sonno

cavana

Gabriella Musetti

Diventa un lusso anche la rabbia”: così scrive Gabriella Musetti nella poesia iniziale di questa breve silloge, parte di un lavoro più ampio, ma già in sé coesa e conclusa. Se la crisi è la mancanza di denaro, di quel denaro che ci è stato reso così necessario per vivere da non poterne più negare l’importanza, possiamo certo indagarne le cause ed i rimedi, così come possiamo e dobbiamo chiederci come e perché siamo giunti fino a qui. Se la rabbia non basta, se la rabbia ha già trovato e trova ancora nuovi imbonitori capaci di canalizzarla a proprio vantaggio, bisogna però avere anche il coraggio dell’autocritica e dire che questo viene permesso e concesso prima di tutto dalla nostra assuefazione. L’assunzione di responsabilità non è un atto collettivo, ma individuale. Così come la scrittura, certo, che però può assumere il ruolo di testimonianza, o, come suggerisce la stessa Gabriella Musetti, un atto di mediazione del vivere civile. Continua a leggere E’ questo il sonno

Volevo essere Jeanne Hébuterne

Loredana Magazzeni

Loredana Magazzeni

[…] Da subito l’autrice si pone la domanda fondante: quanto conta la scrittura per una donna? Quanto del proprio desiderio effettuale, fisico e spirituale, vi è investito? La risposta arriva con i   Tre haiku di donna che scrive, subito seguiti dai tre brevi testi di Corpo imperfetto che pongono a tema l’altro grande terreno di indagine di questo libro: oltre al rapporto tra parola e verità (la scrittura stessa), quello del corpo vivo, con tutte le sue affezioni e mutamenti. Bastano solo questi rapidi accenni a disvelare la ricca tramatura di questa raccolta poetica che collega e tiene insieme temi profondamente incistati nella vita, andandone a ricercare le radici nel tempo: nel passato, nell’infanzia e nel presente. Continua a leggere Volevo essere Jeanne Hébuterne