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Cartografie neodialettali

Maria Lenti Maria Lenti

Introduzione
di Gualtiero De Santi

La storia delle idee e della poesia sembra essere per molti segni la ricerca dei contrasti e degli accordi fra istanze innovatrici (anche nel senso di una conoscenza della realtà) e attitudini invece commisurate a mantenere posizioni di rendita, a configurare spazi anacronistici, o peggio ancora a restaurare un antico spirito della letteratura che ormai dovrebbe aver fatto il suo tempo ma che, a partire dalla fine degli anni ’80, è stato capace di reclutare accoliti anche tra quanti ostentavano una qualche esigenza di novità.
E’, questa, l’eterna nostra questione della cortigianeria degli intellettuali. Così ci si potrebbe interrogare sulle ragioni per le quali le ambivalenze ma insieme anche le potenzialità positive
della attuale letteratura (lirica poetica critica teatrale) abbiano deliberatamente messo in disparte ogni sfida epocale per reiterare giulebbosi adagi e insieme confermare tutti i tipi di oppressione, anche di segno estetico.
Quella ricerca di conflitti e di contraddizioni ricordata all’inizio ha battuto negli ultimi due secoli le strade della modernità, tematizzandone i numerosi snodi e ripensando criticamente il passato. Il fatto è che letteratura e poesia saprebbero ben istituire un banco di prova in grado di mostrare ciò che sociologie, scienze politiche e garbugli economici descrivono o fanno capire sino a un certo punto. Continua a leggere Cartografie neodialettali

Il Parlar Franco

Franco Loi

“Franco Loi è poeta della socialità e congiuntamente delle intervenute difficoltà a saldare in un qualche modo le attese dell’epoca in un comune e condiviso orizzonte. Autore della speranza e insieme del disincanto – potremmo quasi affermare guardando all’insieme della sua produzione, al suo primo come ugualmente al suo secondo tempo. O con più stringente sintesi: agente e riflesso della Modernità (nelle sue tensioni positive e umanistiche), ma poi anche della post-modernità. In concreto, tutta l’opera poetica di Loi, pur nelle sue articolazioni, vive in una essenziale e duratura unità. (…) La forza di Loi è la percezione ansiosa che nasce da quell’immensità d’attesa che appartiene e che anche compete in quanto dovere agli uomini.”

[Il Parlar Franco n. 10 – Indice del volume]

Il Parlar Franco
Rivista di Cultura Dialettale e Critica Letteraria

Direttore: Gualtiero De Santi
Pazzini Stampatore Editore (RN)

 

Il Parlar Franco – Una rivista militante

EDITORIALE (Numero 8/9)

Due grandi linee hanno essenzialmente orientato l’impostazione de “Il Parlar franco” nei suoi precedenti fascicoli: l’approfondimento della produzione neo-volgare in area romagnola; una evidenziata attenzione verso i processi di pensiero che l’hanno caratterizzata in congiunzione con le altre realtà dialettali e, più in generale, con la poesia italiana a cavallo tra il secondo Novecento e il nuovo secolo. Implicitamente è stato proprio il dinamismo insito in quest’ordine a convincerci di dover trasferire le analisi e insomma il campo di rilevazione da un dichiarato e circoscritto riferimento locale alla volta di un ambito culturale più vasto. Continua a leggere Il Parlar Franco – Una rivista militante

Repertorio delle voci (I) – di Manuel Cohen

[MANUEL COHEN]

Gualtiero de Santi, Le stagioni francesi di Marino Piazzolla, Ed. Fermenti, Roma 2008, pp.180.

Stagioni francesi

Le sistemazioni e i canoni della poesia del Novecento, se da un lato promuovono a paradigma personalità certe e riconosciute della tradizione, dall’altro rischiano in maniera invero sistematica di perdere di vista e di destinare all’oblio un cospicuo numero di autori, senza la cui lettura non è francamente possibile comprendere entità e misura di un patrimonio culturale. Così, accade frequentemente che autori laterali, o comunque in posizione eccentrica, vengano trascurati e non più editati. Continua a leggere Repertorio delle voci (I) – di Manuel Cohen