Archivi categoria: inediti

Dorata[mente]

Giorgio Stella

Lo smalto generale
Prevederebbe
Una rapina nell’apostrofo
Di un supposto atlante - 
Vaso di regina
Piega la forma in 
Cesso di plastica per i manovali
Di cui l’acqua calda d’estate
È fredda - [ io] con loro
Ho condiviso solamente le stoviglie
Mai il companatico
Coi caschi gialli in mano rosa -
Rotta chi trema la freme
Diagonale al puro 
Respiro di una dote di procura
Dal sud al nord - 
Le fedi vendute nelle morti
Degli sposi che carta da culo
D’identità ricicla quel futuro 
addirittura funerali di stato

Leggi l’intero poemetto

DORATA[MENTE]

Diario di balbuzie

………..Marina Pizzi

Avvelenata dal tempo la poesia
avvento sia la lapide
il desco nero della solitudine.
Sia cometa la condanna a morte
docile meta abbracciare l’angelo
l’angolo vile della casa trita.
Sunto di paradiso i polsi
ebete tondo essere vissuto
polvere e lacrime di minestra nera.
Col velo su la faccia di marmo
la madre spirata sembra giovane.

……………………………………__________________________
……………………………………..Diario di Balbuzie di Marina Pizzi
………………………………sarà pubblicato in “Quaderni di RebStein“,
…………………………………………….Vol. LXXXII, marzo 2021.

Inediti: “Angelo” di Paolo Fichera

Paolo Fichera continua a lavorare a Figura di cui sta nascendo una seconda parte; oggi egli offre alla Dimora del Tempo sospeso un inedito intitolato Angelo accompagnato da immagini dell’artista lettone Andra Stala; oltre a leggere questo prezioso inedito, invito anche a visitare lo spazio di Paolo, Cattedrale.  Continua a leggere Inediti: “Angelo” di Paolo Fichera

Non si sveglia chi muore

Giorgio Stella

Non si sveglia chi muore
Non si deve svegliarlo
La palude è attesa con le ali –

Mi sono fatto i tarocchi da solo
Una miriade di bicchieri
E bottiglie
Ridotti a vetri rotti –
E poi ridotti
Ad essere ricomprati
Da chi non li ha mai avuti –

L’asso di gesso
Pietra mi passa –
Sono nubi
Nere sui palazzi bianchi.

[Roma, notte di Natale 2020]

Hop-Frog

Nino Iacovella

Il nano della Stazione Termini

Non tollero i rumori indistinti,
l’anonimo paesaggio di corpi,
inafferrabili per un rapace
senz’ali, né artigli per predare

Eppure è qui il pasto per la mia specie,
dentro gli occhi di chi è in cammino
e inciampa nel caos

So cosa pensano di me
da come osservano i miei passi,
un nano smarrito nel ventre della stazione,
un uomo costretto a cibarsi della bellezza
caduta dal tavolo degli avanzi

Sono quello che sono: uno storpio
inginocchiato per statura,
ma anche un sortilegio del mondo,
un suono che si stacca dal rumore
grigio dei giorni per farsi canto

Continua a leggere Hop-Frog

Aspasia tarocca (e altri versi)

Giorgio Stella

ASPASIA TAROCCA

L’ultima volta che vidi il cielo
era il raggio del cerchio
a reggere la notte [ ]
[con] l’uniforme della stagione
[con] la pistola della morte –
i diritti dell’uomo sono
diritti privati, tra l’occidente
e la terra che avviene
nelle chiese di Dio, a oriente
del [proprio] essere niente – Continua a leggere Aspasia tarocca (e altri versi)

Nel luogo del dolore

Giorgio Stella

ora tu aspetta,
aspetta che le mani

passino sul volto,
sul volto tuo

per poterti levare via
la maschera da morto –

la vita che si trasforma fino
a farti diventare ombra

ha reso possibile
la matrice del calco

di pelle, l’amore
nel luogo del dolore,

la carità nell’aria
che respira

il feto dell’anima

(Tratto da Controsfinge (e altri poemetti),
di prossima pubblicazione in
“Quaderni di RebStein”, LXXIX, sett. 2020)