Archivi categoria: infanzia negata

Il pezzullo di db (XIX) – VASANA

VASANA

Vasana in lingua singalese significa fortuna. Vasana ha circa 13 anni ed è nata in un cimitero. A un paio di ore di strade dissestate nella periferia di Colombo, accanto alla ferrovia, c’è un cimitero militare buddista. Non ci sono recinti, l’aria ha un odore acido, le croci di pietra sono mangiate dal tempo, erba secca e immondizia coprono le tombe, eppure le date scolpite sono tutte recenti, e non superano i trent’anni. Mitra luccicanti sostituiscono le fotografie dei soldati arruolati dal governo nella guerra contro i tamil. E’ qui che il 26 gennaio suor Amatha e suor Michelle, due suore speciali che in Sri Lanka recuperano bambini vittime di guerra e di violenza, trovano Vasana. Questa data diventerà la sua data di nascita. Nemmeno registrata all’anagrafe, quella vera nessuno la ricorda.

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Il pezzullo di db (XVI ter) – Aldo, Palmiro e Massimo

ALDO, PALMIRO E MASSIMO

Una volta andammo a Mosca in treno. Giunti a Praga, ci vennero a prendere gli uomini della polizia, con la giacca nera, l’impermeabile nero, e ci portarono all’hotel Acron. Diretti ciascuno la propria stanza, mi fermai un momento e improvvisamente vidi Aldo fuggire dall’albergo per andare fuori, voleva vedere Praga. Andammo fuori per tutta la notte, e io vidi Praga in modo assolutamente irreale: vidi Kafka, vidi il ghetto. Aldo era un personaggio singolare. Prima di tutto c’era la timidezza del giovane ebreo. Poi la riservatezza del figlio di un capo. E c’era la ritrosia di un solitario. Era un ragazzo triste, malinconico, con una grande peculiarità: non esibiva mai di essere o di voler essere comunista. Una volta mi telefonarono dalla Finanza, ch’era stato trovato a Civitavecchia un ragazzo che diceva d’essere figlio di Togliatti e s’era imbarcato clandestinamente su un piroscafo sovietico.
Quando andò a Torino a vivere con la madre, gli trovarono un posto nell’azienda municipale elettrica come ispettore dei contatori, ma lo licenziarono presto, perché andava nelle case a verificare il consumo dell’energia elettrica e diceva a tutti quanti di non pagare.

Massimo Caprara

Voci dal buio – di Jolanda CATALANO

IL SETTANTA PER CENTO DELLE VIOLENZE SESSUALI SUI MINORI AVVENGONO IN FAMIGLIA.

Da: Jolanda CatalanoVoci dal buio (Inediti, 2004)

Prima Voce

Ero ancora un bambino.
Nel mio lettino a colori
ogni sera mi veniva a trovare.
Avrò avuto, che dire, sì e no cinque anni
ma lui veniva lo stesso
persuasivo e sicuro,
l’indice puntato perché io stessi zitto,
una carezza – diceva – per non farmi paura. Continua a leggere Voci dal buio – di Jolanda CATALANO

IQBAL MASIH – Il profumo della libertà

IL PROFUMO DELLA LIBERTA’

“Non ho paura del mio padrone;
ora è lui ad aver paura di me.”

Il 16 aprile 1995, a 12 anni, Iqbal viene ucciso, vittima di un colpo di fucile, sparato da un assassino rimasto ignoto. Il “sindacalista” dei bambini viene fermato, ma non la sua causa!! Quando fu ucciso correva in bicicletta: forse pensandosi libero di essere soltanto un bambino.