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Foucault e il grammatico fantastico

Giuseppe Zuccarino

Una fotografia raffigura Jean-Pierre Brisset mentre, il 13 aprile 1913, stando di fronte al basamento della celebre statua di Rodin Le penseur (allora situata di fronte al Panthéon, a Parigi), si rivolge alla folla. L’occasione è data del fatto che, pochi giorni prima, un gruppo di scrittori burloni (tra cui Jules Romains, Georges Duhamel e Max Jacob) ha avuto l’idea di conferirgli il titolo di Principe dei Pensatori, organizzando festeggiamenti in suo onore. Brisset, però, non ha colto l’intento scherzoso dei promotori dell’iniziativa. Nella foto, ci appare come un piccolo uomo anziano, dalla barba bianca, che indossa un paltò e ha un cappello a cilindro sul capo. Gli astanti lo osservano incuriositi e, a giudicare dall’espressione di alcuni di essi, con divertito stupore. Ne hanno motivo, visto il carattere alquanto bizzarro delle idee esposte da questo singolare linguista autodidatta. […]

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Il ciclo delle rane

Michel Foucault

Jean-Pierre Brisset

 

Michel Foucault – Il ciclo delle rane

     Pierre (o Jean-Pierre) Brisset, ex ufficiale, dava lezioni di lingue vive. Dettava degli esempi come il seguente: «Noi, Paul Parfait, gendarme a piedi, essendo stato inviato al villaggio Capeur, ci siamo recato sul posto, rivestito delle nostre insegne. Lì siamo stato accolto e acclamato da una folla spaventata, che la nostra presenza è bastata a rassicurare». Il fatto è che i participi lo inquietavano. Continua a leggere Il ciclo delle rane