Archivi categoria: lalo cura

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La poesia esce dalla mia bocca…

La poesia esce dalla mia bocca

Mario Santiago

La Poesía sale de mi boca…

Para Roberto Bolaño, al que presiento ya como mi Maharischi
e iniciador de 1 movimiento cuyo nombre ignoro
& en el cual prometo realizarme plenamente

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Consigli di un discepolo di Marx a un fanatico di Heidegger


Mario Santiago

Consigli di un discepolo
di Marx a un fanatico
di Heidegger

 



“E’ anche ora di ricordare
che niente è bello,
tanto meno in Poesia,
che non è il caso”.

W. H. Auden

A Roberto Bolaño
& Kyra Galván
compagni & poeti

[Il testo originale è qui]

Consigli di un discepolo di Marx a un fanatico di Heidegger

Come diventare pœti in tre mosse

Il Divin Pœta

Lalo Cura

Dite la verità, confessatevi, fate outing (tanto vi assicuro che non gliene frega una mazza a nessuno, in ogni caso)! E’ il sogno segreto che coltivate da una vita – quello di scrivere poesie, farvi un bùk come si deve da mostrare agli amici e ai parenti e, soprattutto, da dare in mano a chiunque incontriate sul vostro cammino. Solo che non sapete bene da che parte iniziare. Ora il vostro problema è finalmente risolto, e per sempre! Continua a leggere Come diventare pœti in tre mosse

Gli stronzi devoti

Disegno di Federico Fellini

Lalo Cura

La riviera adriatica è veramente un luogo rivelatore dello stato di salute del paese. Soprattutto ad agosto. E soprattutto nei pressi di un’amena località turistica, nel frastuono inconsolabile di famigliole in fregola da pensioncina-vista-spiaggia, derelitti in cerca di riscatto tra le pagine di “chi“, lettori bariccati indecisi tra l’ultimo strega e la collezione harmony, e quintalate di natiche e panze lardose indaffarate fin dal mattino nei preparativi per la discoteca serale. Continua a leggere Gli stronzi devoti

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Federico F.

[In una rete letteraria dove imperversa il più becero, pietoso e ipocrita buonismo; dove, rimossa la glassa dell’affettazione e del riconoscimento reciproco di facciata, sono ben visibili e leggibili i segni di una guerra tra bande che, da Tor Bella Monaca alla Comasina, cercano di acquisire fette sempre più consistenti di visibilità o di riposizionarsi in vista di un prossimo “cambio di guardia“, non si sa bene di che cosa né di quale natura; dove intellettualini da oratorio chiamano alla conta generazionale, Continua a leggere Running on empty