Archivi categoria: letteratura guatemalteca

Tre dei quattro soli (I, 1)

Verso la fine dell’anno scorso, grazie a una casuale e felicissima coincidenza, sono riuscito a recuperare un po’ di materiali (alcuni libri, qualche disco, una decina di quaderni) che credevo perduti per sempre. I quaderni, di quelli a righe con la copertina nera in uso nella scuola di un tempo, risalgono agli anni Ottanta e contengono testi di varia natura scritti nel corso di quel decennio. Parecchie pagine sono praticamente illeggibili o quasi (scoloritura dell’inchiostro, umidità, polvere, macchie più o meno estese di muffa), ma con molto impegno e tanta pazienza sto riuscendo lentamente a ricopiare alcune scritture. Continua a leggere Tre dei quattro soli (I, 1)

La pozza del mendico – di Miguel Ángel ASTURIAS

[Miguel Ángel Asturias, La pozza del mendico, traduzione di Emilia Mancuso, Roma, Veutro Editore, 1966 (El Alhajadito, Buenos Aires, Editorial Goyanarte, 1961)]

Parte seconda (pag. 133-138)

E’ necessario andare molto lontano. Un luogo che non raggiungono né la vista, né il mare. Andammo là. Sotto le stelle che paragonate ai granelli di sabbia della spiaggia si vedevano grandi, parlò il Parroco. La sera, conclusa la predica, il viso gli rimase come una roccia. Chiamavano Parroco quell’uomo, un miscuglio di uccello e di uomo, perché era stato nominato dal Vescovo a dirigere la parrocchia dalla quale uscimmo verso questa spiaggia che non raggiungono né la vista, né il mare. Continua a leggere La pozza del mendico – di Miguel Ángel ASTURIAS