Archivi categoria: letteratura inglese

Il naufragio del Deutschland

Casa Editrice Giometti & Antonello

«Ritmo, energia, intensità d’una lingua magnificamente ostacolata, e una sofferenza a cui non dovevano esser estranei una struggente religiosità, le tacitate propensioni sessuali e lo scontro fra l’umiltà che si pretende dal sacerdote e il necessario orgoglio del poeta.»… con queste parole Nanni Cagnone, curatore della presente edizione frutto di una rielaborazione durata decenni, descrive le caratteristiche salienti dell’universo poetico di Hopkins.
Gerard Manley Hopkins, nato a Stratford, Essex, nel 1844, e morto a Dublino nel 1889, convertitosi in gioventù al cattolicesimo e quindi sacerdote nell’ordine dei gesuiti, ebbe ben pochi riconoscimenti in vita, suscitando scandalo o quantomeno imbarazzo per il suo audace sperimentalismo (proverbiale il suo sprung rhythm). Le sue opere, uscite postume nel 1918, finirono per esercitare una riconosciuta influenza su autori come T. S. Eliot, Dylan Thomas e W. H. Auden.
Il naufragio del Deutschland è un’ode di 35 stanze ispirata alla sorte del piroscafo Deutschland, incagliato in un banco di sabbia a poche miglia di distanza dalle coste britanniche e soccorso tardivamente, e in particolare alla morte di cinque francescane tedesche esiliate dalla Germania in seguito alle leggi anticattoliche prussiane. Per il vigore ritmico, espressivo e compositivo, questo poema è ritenuto l’opera più importante di Hopkins, ma è anche una sfida disperante e ineludibile per il traduttore, che in quanto mediatore di un naufragio rischia di continuo di finire per confondersi con esso.

Quaderni di Traduzioni (XXXI)

Quaderni di Traduzioni
XXXI. Marzo 2017

paestum-il-tuffatore

Francesca Diano

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Piccola antologia di poesia anglofona (2017)
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Before the flood, 5

Immagine di Michele Guyot Bourg

 

 

Dylan Thomas

      La bonaccia

      Resta immobile, dormi nella bonaccia, o tu che soffri
      Con una piaga in gola, bruciando e rigirandoti.
      Tutta la notte a galla sopra il tacito mare udimmo il suono
      Della ferita avvolta nel lenzuolo salato.

      Sotto la luna oltre un miglio tremavano ascoltando
      Il rombo del mare fluire come sangue dalla piaga sonora,
      E quando il lenzuolo salato proruppe in un uragano di canti]
      Le voci di tutti gli annegati nuotarono nel vento.

      Apri un varco nella lenta, nella lugubre vela,
      Schiudi al vento le porte del vascello vagante
      Perché inizi il mio viaggio verso la fine della mia ferita,
      Intonò il rombo del mare, disse il lenzuolo salato.
      Resta immobile, dormi nella bonaccia, nascondi in gola la bocca,]
      O dovremo obbedire, e cavalcare con te fra gli annegati.

(Traduzione di Ariodante Marianni)

(continua a leggere qui)

Bones of Water

Ariadne Radi Cor
Ariadne Radi Cor

Ariadne Radi Cor

[…] And you will appreciate the movement of a gesture devoid of sense,
Its lightness: the air around my airplane, the builders in the bedroom
Summers of forever that sharpened your pencils. […]

***

Il lavoro di Ariadne Radi Cor riguarda fotografia, cartoline, lettering e collage. I video, che Ari chiama ‘fotografie lunghe’, sono un pretesto per usare le poesie come voce fuori campo. Continua a leggere Bones of Water

La drammaturgia inglese del Novecento

Antonio Scavone

La drammaturgia inglese del ’900
(Un approccio)

     La scena teatrale inglese, per tutto il ’900, è stata caratterizzata, e in alcuni momenti storici dominata, da una sorta di doppia chiave di lettura della società britannica. Da una parte troviamo la monarchia, la dinastia Windsor, l’establishment delle corporazioni di affari e, dall’altra, la società civile nel suo insieme, con le sue sollecitazioni di diritto, i suoi bisogni di equità, le sue idee e le sue attese. Anche quando, con libere elezioni, saliva al governo del paese (cioè dell’Inghilterra) il partito laburista – e il quadro politico inevitabilmente cambiava – abbiamo quasi sempre assistito ad una reiterazione molto “english” dello statu quo, ad una continuità economico-finanziaria nella produzione del benessere, alla difesa di privilegi e procedure, alla conservazione dello spirito o dell’unità nazionale, come se – con i laburisti o con i conservatori – le cose non dovessero mai cambiare o non sono di fatto mai cambiate. Continua a leggere La drammaturgia inglese del Novecento

Due poesie di Carol Ann Duffy

Standing Female Nude

Six hours like this for a few francs. / Belly nipple arse in the window light, / he drains the colour from me. Further to the right, / Madame. And do try to be still. / I shall be represented analytically and hung / in great museums. The bourgeoisie will coo / at such an image of a river whore. They call it Art.

Maybe. He is concerned with volume, space. / I with the next meal. You’re getting thin, / Madame, this is not good. My breasts hang / slightly now, the studio is cold. In the tea-leaves / I can see the Queen of England gazing / on my shape. Magnificent, she murmurs, / moving on. It makes me laugh. His name is Georges.

Continua a leggere Due poesie di Carol Ann Duffy