Archivi categoria: letteratura polacca

Before the flood, 4

Immagine di Michele Guyot Bourg

 

 

Zbigniew Herbert

      (A Marco Aurelio)

      Buonanotte Marco spegni il lume
      e chiudi il libro Già alto si leva
      l’argenteo allarme delle stelle
      il cielo parla con lingua straniera
      e il barbaro grido del terrore
      che il tuo latino non conosce
      è la paura l’eterna oscura paura
      ora batte sulla fragile terra

      umana E vincerà Odi il rombo
      è la marea Distruggerà i tuoi
      libri l’inarrestabile fiumana
      e del mondo crolleranno i muri
      quanto a noi – tremare al vento e
      di nuovo smuovere ceneri aria
      morder le dita dir parole vane
      trascinarci dietro ombre di morti

      perciò Marco sospendi la tua quiete
      dammi la mano sopra le tenebre
      lascia che essa tremi quando il cieco
      universo picchia sui cinque sensi
      ci tradiranno universo astronomia
      computo di stelle saggezza d’erbe
      e la tua grandezza troppo immensa
      e il pianto mio impotente o Marco

(Traduzione di Pietro Marchesani)

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Mare aperto

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Wojciech Bonowicz

Uscita nel 2006, Mare aperto è la quarta raccolta poetica di Wojciech Bonowicz (1967). Nella ristretta produzione dell’autore segue Wybór większości (La scelta della maggioranza, 1995), Hurtownia ran (Ferite all’ingrosso, 2000), Wiersze ludowe (Poesie popolari, 2001) e precede Polskie Znaki (Segni polacchi, 2010). Mare aperto è a oggi la silloge di Bonowicz che ha avuto in Polonia maggiori riconoscimenti, fra i quali il Premio Gdynia, e lo stesso autore la considera un punto di svolta della sua carriera. Dopo di essa si è cominciato a parlare di Bonowicz come di un nuovo esponente della poesia religiosa. Pur non negando il proprio interesse per la teologia (del resto nel 2001 pubblicò una fortunata monografia su Józef Tischner, brillante prete filosofo morto l’anno precedente) Continua a leggere Mare aperto