Archivi categoria: letteratura tedesca

Quaderni di Traduzioni (XLV)

Quaderni di Traduzioni
XLV. Giugno 2018

Rainer Maria Rilke

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Duineser Elegien, 1923
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Before the flood, 7

Immagine di Michele Guyot Bourg

 

 

Mariella Mehr

      (Notizie dall’esilio)

      Niente,
      nessun luogo.
      C’è ancora rumore
      di sventura nella testa,
      e sulla mappa del cielo
      io non sono presente.

      Mai è stata primavera,
      sussurrano le voci di cenere,
      sulla bilancia del linguaggio
      sono una parola senza peso
      e trafiggo il tempo
      con occhi armati.

      Futuro?
      Non assolve
      me, nata sghemba.
      Vieni, dice,
      la morte è un ciglio
      sulla palpebra della luce.

(Traduzione di Anna Ruchat)

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Before the flood, 1

Immagine di Michele Guyot Bourg

 

 

Paul Celan

      SALMO

      Nessuno ci impasta di nuovo da terra e fango,
      nessuno evoca la nostra polvere.
      Nessuno.

      Sia lode a te, Nessuno.
      E’ per amore tuo che noi vogliamo
      fiorire.
      Incontro
      a te.

      Un Nulla
      eravamo, siamo,
      resteremo, fiorendo:
      la rosa di Nulla,
      di Nessuno.

      Con
      lo stilo chiaro d’anima
      il filamento da cielo deserto,
      rossa la corolla
      per la parola purpurea, quella che cantammo
      sopra la spina,
      oltre.

(Traduzione di Francesco Marotta)

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Una piccola geografia dei sentimenti

Celan Sebald

Antonio Devicienti

Sebald a Stoccarda, Celan a Brema:
una piccola geografia dei sentimenti

A Stefano Gulizia, con affetto

     Nel volumetto intitolato Moments musicaux (Adelphi, Milano, 2013, traduzione di Ada Vigliani) si può leggere il denso testo di W. G. Sebald Un tentativo di restituzione (pag. 31-41), originariamente pubblicato sulla Stuttgarter Zeitung il 18 novembre 2001 e poi raccolto nel libro postumo Campo Santo. Si tratta del discorso che lo scrittore tenne il 17 novembre dello stesso anno allo Haus der Literatur di Stoccarda e nel quale, con il girovagare tra luoghi, fatti e testi più o meno lontani tra di loro che gli è peculiare, Sebald stabilisce connessioni nient’affatto arbitrarie, intessendo con la sua inarrivabile finezza trame insospettate e rivelatrici.

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Quaderni di Traduzioni (XIII)

Quaderni di Traduzioni
XIII. Gennaio 2013

39__Lora-Totino_-_La_biblioteca_di_Babele

Anna Maria Curci

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Wir müssen wahre Sätze finden
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L’ombra e l’anello

Mario Ajazzi Mancini

L’ombra e l’anello.
Di un motivo circolare in
Zeitgehöft di Paul Celan

Unser Glas
füllt sich mit Seide,

wir stehn.(1)

(Il nostro bicchiere
si riempie di seta,

teniamo.)

Paul Celan

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Der Name Ossip

Es ist alles anders

ES IST ALLES ANDERS, als du es dir denkst, als ich es mir denke,
die Fahne weht noch,
die kleinen Geheimnisse sind noch bei sich,
sie werfen noch Schatten, davon
lebst du, leb ich, leben wir.

Die Silbermünze auf deiner Zunge schmilzt,
sie schmeckt nach Morgen, nach Immer, ein Weg
nach Rußland steigt dir ins Herz,
die karelische Birke
hat
gewartet,
der Name Ossip kommt auf dich zu, du erzählst ihm,
was er schon weiß, er nimmt es, er nimmt es dir ab, mit Händen,
du lost ihm den Arm von der Schulter, den rechten, den linken,
du eftest die deinen an ihre Stelle, mit Händen, mit Fingern, mit Linien,]

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Schibboleth

Schibboleth

Mitsamt meinen Steinen,
den großgeweinten
hinter den Gittern,

schleiften sie mich
in die Mitte des Marktes,
dorthin,
wo die Fahne sich aufrollt, der ich
keinerlei Eid schwor.

Flöte,
Doppelflöte der Nacht:
denke der dunklen
Zwillingsröte
in Wien und Madrid.

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…Rauscht der Brunnen

…Rauscht der Brunnen

Ihr gebet-, ihr lästerungs-, ihr
gebetscharfen Messer
meines
Schweigens.

Ihr meine mit mir ver-
krüppelnden Worte, ihr
meine geraden.

Und du:
du, du, du
mein täglich wahr- und wahrer-
geschundenes Später
der Rosen-:

Wieviel, o wieviel
Welt. Wieviel
Wege.

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Ragna e Nils

Hans Henny Jahnn

    

C’era un giovane pescatore di nome Nils. Possedeva una bella nave libera da ipoteche. Una nave robusta in legno di quercia. Di rame e di ottone a bordo ve n’era moltissimo. Da ciò si poteva comprendere che i talleri tintinnanti nelle sue tasche non erano di latta. Nella cabina, sopra la cuccetta (quella superiore; in quella inferiore soleva dormire un ragazzo, un giovane timoniere), era attaccato un ricciolo di capelli rossi. Nils aveva una donna. Erano in cinque. C’erano cinque uomini sulla nave di Nils. Continua a leggere Ragna e Nils

L’orologiaio

Hans Henny Jahnn

«Apparse presso Rowohlt nel 1954, le 13 storie inospitali chiudono il cerchio delle opere narrative di Hans Henny Jahnn. Questi torsi di prosa ritagliati da Perrudja (1929) e dallo sterminato corpo di Fiume senza rive (1949-61) affidano alle carte una costellazione minima dei temi e delle ossessioni dell’autore. Baedeker di Atlantide, canzoniere ultimo e, insieme, per la sua natura testamentaria, maschera funebre dello stesso Jahnn, le Storie rappresentano l’ideale viatico a un continente inabissato.

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