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Come un fiore che si stacca dal gambo

Lisa Sammarco

b. ha settantaquattro anni e gli occhi di un azzurro lattiginoso e spento come se dentro, di quel tempo, non ci fosse passato niente. Ha l’abitudine di dormire su di un fianco, voltando le spalle all’uomo, al vecchio che ogni sera le si distende accanto. Stanotte si è tirata ben bene la coperta rosa fin sulla testa. b. ci guarda attraverso e il buio terso si fa di un rosa rugginoso e marcio. b. torna a pensare spesso alla sua prima volta, quando si era aperta come un fiore all’uomo, ora vecchio. Che strano, non aveva sentito nessun dolore. È così per i fiori? Si aprono alla bellezza e di bellezza senza né sentire né sapere cosa o dove la bellezza sia? b. si scosta la coperta, scopre la testa e fa per girarsi verso l’uomo, il vecchio, come se da lui volesse una risposta, ma poi all’improvviso lo sente, è un dolore enorme, che si espande ovunque come fa soltanto il tempo, e quel dolore fiorisce, fino a riempire la stanza dal pavimento fino al soffitto, inutile come se fosse stato chiuso troppo a lungo e fosse diventato altro, e somigliava ad un tempo che non le era appartenuto, sottile e impalpabile come intonaco crepato. Resta ferma. Chiude gli occhi. È tardi adesso. Il buio come il tempo le cade addosso, lieve come un fiore che si stacca dal gambo, senza ricordi. Forse ora sogna.

(da qui)

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A ognuno il suo Spicer

after lorca di jack spicer
prima traduzione italiana

“La casa editrice Gwynplaine, la rivista Argo, nella figura del curatore Fabio Orecchini, e l’impresa creativa non-profit Nie Wiem hanno il piacere di presentare in anteprima nazionale la traduzione di After Lorca (1957), la prima importante pubblicazione del poeta Jack Spicer, tuttora inedita in Italia“.

“L’interesse per i versi di Spicer e per i suoi studi di linguistica è andato crescendo in tutto l’universo letterario, non solo americano, dopo la vittoria nel 2009 del prestigioso American Book Award per il suo My Vocabulary did this to me: Collected poetry of Jack Spicer, pubblicato postumo a cura di Peter Gizzi.
Ciò nonostante sono ancora rare le traduzioni delle opere di Spicer e quella in italiano del poeta Andrea Franzoni è una delle poche apparse in Europa“.

I vecchi

Sa Sardinna : I vecchi

Qui i vecchi non parlano
raschiano dalla gola boli
di antichi addii
densi come universi
che sputano per terra
come fanno gli dei.
Se ne stanno seduti e
reggono sul filo delle schiene
lo squadro dritto dei muri
per quando verrà la sera
a sagomare le ombre
e i loro contorni
da lasciare in testamento : i vecchi,
la morte li disegnerà a figura intera
nella piazza del paese
i più fortunati avranno anche un volto.

Gates/Cancelli

Lisa Sammarco

Lisa Sammarco

L’oltre limitato dai cancelli mi ha sempre affascinata. Qui, lungo la Costa, ve ne sono a decine che di tanto in tanto interrompono i muretti a vivo, e tagliano lo sguardo verso il mare o verso il fitto del verde con intrighi di linee e ghirigori. Spesso sembrano aprirsi sul precipizio di un vuoto solitario e immobile oppure paiono stagliarsi sospesi sul segreto di un universo a cui non è dato l’accesso.
La resistenza che essi oppongono all’indefinito confine fra il dentro e il fuori è tanto impalpabile quanto è concreto e resistente, e non è dissimile dalle parole e dal silenzio che si nasconde dentro il loro suono: credi di averli scardinati quei cancelli solo per il fatto che puoi guardarci attraverso, ma con le mani stai solo annaspando dentro l’aria.

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Una dedica di Lisa Sammarco

“Ogni parola è il margine di una riva che è appena scomparsa e che riappare, più in là, con un dolore di luce nuovo, con un nuovo riflesso di un cielo appena passato, a volte con una percezione del sé che svapora nella precarietà del sogno o del miraggio, nel tendersi di domande d’ignoto, nell’inabissarsi di un bagliore tagliato di un grido, nella tenebra che corruga il ricordo.”

(Leggi l’intero articolo su Falso d’autore)

GRAZIE LISA!!!

Una poesia potrebbe continuare per sempre – di Lisa Sammarco

[LISA SAMMARCO]

this ocean, humiliating in its disguises

This ocean, humiliating in its disguises / Tougher than anything. / No one listens to poetry. The ocean / Does not mean to be listened to. A drop / Or crash of water. It means / Nothing. / It / Is bread and butter / Pepper and salt. The death / That young men hope for. Aimlessly / It pounds the shore. White and aimless signals. No / One listens to poetry.
(Jack Spicer, 1964)

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Caro Jack: con amore e squallore – di Lisa Sammarco

[LISA SAMMARCO]

afterlorca

Caro Jack,

Delle tue poesie mi ha colpito, in particolare, la raccolta “After Lorca”. In essa affronti tematiche che non sono proprie solo della poesia, ma riguardano la scrittura tutta, e non solo. Con “After Lorca”, fai un’incisione in ciò che l’uomo è e il comunicare: il linguaggio, il rapporto significato-significante, la trappola della retorica, lo scollamento fra realtà e finzione che crea infinite finte realtà e altrettante reali finzioni, la barriera di cui la scrittura stessa si circonda isolandosi in se stessa… Questa tua ricerca critica non ha la struttura tipica del saggio teorico, ma è composta di poesie e appassionate lettere a Lorca, a cui addirittura fai scrivere l’introduzione con tanto di firma, luogo (davvero brillante quell’Outside Granada) e data (October 1957), cioè quando Lorca era già morto da moltissimi anni. Continua a leggere Caro Jack: con amore e squallore – di Lisa Sammarco

Perché è così (II) – di Lisa Sammarco

so whatNon credo sarò mai capace di scrivere poesia / Lo penso ogni volta che dei poeti ne leggo i versi. / Immortali. / Universali. / A volte mi prende la voglia di tentare / ma poi mi accorgo che c’è qualcosa che mi manca. / Me ne manca il pallore / la malattia tenera delle mani / l’orlo di una vena. / È che la mia pelle assorbe il nero e lo fa sparire / in un nervo che si scopre / nel bianco sorriso della pazza del paese

[Si consiglia una doppia lettura di questi testi: dall’alto in basso e dal basso in alto. Lasciandosi avvolgere dalle note di due autentici giganti della musica del Novecento. Alla fine scoprirete, molto probabilmente, che la poesia di Lisa Sammarco è una delle vostre favorite things.]

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