Archivi categoria: mahmud darwish

La terra del mio poema

Verde la terra del mio poema, verde e alta…
Mi appare dal fondo del mio abisso…
Sei straniero, nel tuo significato.
Ti basta essere là, solo, per diventare tribù.
Ho cantato per pesare lo spazio sprecato
nel dolore della colomba,
non per spiegare ciò che Dio dice all’uomo…

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Murale

Murale

Mahmud Darwish

Ecco il tuo nome,
disse una donna,
e scomparve nel cunicolo sinuoso…

Vedo il cielo laggiù, a portata di mano,
e l’ala di una colomba bianca mi porta
a un’altra infanzia. Non sogno
di sognare. Ogni cosa è reale.
So che abbandono me stesso…
e m’involo. Sarò ciò che diventerò
nell’ultimo firmamento. E ogni cosa è bianca,
il mare sospeso sul tetto di una bianca nube
e bianco il nulla nel cielo bianco dell’assoluto.
Sono e non sono stato. E sono solo, sul limitare
di questa bianca eternità. Giunto prima della mia ora,
non un angelo apparso per dirmi:
“Che cos’hai fatto, laggiù, sulla terra?”

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Mahmud Darwish: una voce contro l’orrore

Quando si è assediati, il tempo diventa spazio
Pietrificato nella sua eternità
Quando si è assediati, lo spazio diventa tempo
Che ha fallito il suo ieri e il suo domani.

(Mahmud Darwish)

blog1ph5
(Foto tratta dal blog di Vittorio Arrigoni)

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Nel suo petto trovarono una lanterna di rose

Mahmud Darwish (Al Birweh/Galilea, 1941 – Huston, 2008)

Hanthala

SI E’ SPENTO MAHMUD DARWISH: UNA DELLE VOCI PIU’ ALTE DELLA POESIA MONDIALE, UNO DEI FIGLI PIU’ GRANDI DELLA TERRA PALESTINESE.

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