Archivi categoria: manuel cohen

Repertorio delle voci (X)

Manuel Cohen

LE PAROLE DISABITATE
Antologia del 4° Premio
MezzagoArte 2010

Le Voci della Luna
Sasso Marconi, 2010

    

Giunto alla quarta edizione, il premio trova nella pubblicazione dell’antologia il suo momento centrale, e, per il lettore, la sua verità di verifica. Compongono la giuria: Fabrizio Bianchi (Presidente), Luigi Cannillo, Dome Bulfaro, Ivan Fedeli, Giorgio Foti e Iole Toini: ovvero, editori, critici, autori: a vario grado e a vario titolo i più qualificati – e i meno accademicamente paludati – a cogliere i nuovi segnali.

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Repertorio delle voci (IX)

Manuel Cohen
Annalisa Teodorani

“Le radici popolari e rurali, ràdghi, parola chiave dell’autrice, danno motivo della natura di questa poesia: sobria e raccolta, dove la discrezione più che l’allusività, ha la tonalità di una lancinante mitezza, quando ad esempio affronta l’amore, e dove la grazia è dolente, e il dolore è composto, affidato a immagini concrete, efficaci nella loro ispida nudità: un fas ad spóin (un fascio di spine), o dove anche la contentezza è a metà, cuntantèza a mità.”

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Repertorio delle voci (VIII)

Manuel Cohen
Tolmino Baldassari

Martedì 27 aprile è scomparso Tolmino Baldassari, grande vecchio della poesia italiana, straordinario e puro lirico neodialettale romagnolo, presenza discreta e luminosa, amico e uomo indimenticabile di affabile ospitalità. Lo ricordiamo, con affetto e con dolore, con questo intervento apparso su “Il parlar franco”, anno VI, n. 6, 2006, che lui considerava un ‘fiore all’occhiello’ – sue testuali parole – di una critica che era riuscita a penetrare nella quintessenza della sua poesia. (M.C.)

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Repertorio delle voci (VI) – Manuel Cohen

ERRANZA E RESIDENZA: VITA E LETTERATURA.

“Per un romanziere deve sempre essere esistito un primo romanzo impossibile, un attimo di terrore al primo tentativo d’immagine umana; il resto della sua opera, la sua importanza, dipenderà dal modo con cui avrà riempito questa lacuna, dalla sua storia continua giorno per giorno dell’uomo. Il letterato per noi non avrà altro ufficio: come questo romanziere non rinunzierà a uno studio infinito di se stesso: non cederà a nessun calcolo ma riporterà alla coscienza ogni movimento suscitato nello spirito: crederà a una collaborazione che va oltre le proprie parole, non limiterà i colpi di sonda e non smetterà di cercare in tutti i testi possibili l’immagine di quel testo, per cui ha deciso la propria vita e la propria dignità.” (Carlo Bo, Letteratura come vita).

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Repertorio delle voci (V) – Manuel Cohen

[MANUEL COHEN]

CRISTINA BABINO, LA DONNA D’ORO.
Prefazione di Franz Krauspenhaar, disegni di Walter Angelici, Ancona, peQuod Edizioni, 2008.

Accompagnata dai disegni di Walter Angelici, l’artista sulla cui opera da anni l’anconetana Cristina Babino lavora a uno studio monografico, esce, salutato da due premi e da una annunciata traduzione negli USA, per le raffinate edizioni peQuod, La donna d’oro, originale poemetto in versi che indaga sulla vita, l’opera e le alterne fortune di Tamara de Lempicka, personalità che ha attraversato per intero il Novecento portandone gli stigmi e divenendo, di fatto, una icona dell’Art Déco e della emancipazione della donna. Si tratta di un libro di rara fattura: raramente, almeno nella poesia italiana, la scrittura in versi ha affrontato la pittura e ne ha fatto il proprio nucleo ispirativo. Continua a leggere Repertorio delle voci (V) – Manuel Cohen

Fermenti – Una rivista militante

FERMENTI N. 233

Giunge al numero 233, la rivista ‘Fermenti’, da quasi un quarantennio ostinatamente presente sulla scena culturale internazionale, fondata nel 1971 e diretta a Roma da Velio Carratoni, fine umanista, critico, narratore e poeta tra i più ‘civili’ e apprezzati, editore della omonima casa Fermenti (www.fermenti-editrice.it), e presidente della Fondazione Marino Piazzolla, di cui la rivista ospita puntualmente un inserto informativo di attività e contributi critici, e a cui si devono importanti edizioni e traduzioni: Xingjian, Eminescu, Bacovia, Adonis, Batur, Hamburger, Bonnefoy, Heaney, Valverde, Pizzuto, A. Rosselli, Loi, Balestrini, Pagliarani etc. Nella attuale redazione figurano Gualberto Alvino, Antonella Calzolari, Gualtiero De Santi, Donato Di Stasi, Gemma Forti. ‘Fermenti’ nasce come periodico mensile, che ultimamente esce con cadenza irregolare, tant’è che l’attuale numero più che doppio potremmo dirlo plurimo, consta infatti di ben 468 fittissime pagine, pari a circa dieci fascicoli mensili. Continua a leggere Fermenti – Una rivista militante

Repertorio delle voci (III) – di Manuel Cohen

[MANUEL COHEN]

Maria Lenti – Cambio di luci

Massimo Canalini, presenza storica nell’editoria di qualità, al timone di case editrici raffinate e innovative quali Il lavoro editoriale, Transeuropa, Cattedrale, ospita nella neonata Canalini e Santoni, la sesta matura prova di Maria Lenti, Cambio di luci. La sobrietà della copertina biancopatinata con al centro l’autrice ritratta a penna su cartoncino grigio da Raimondo Rossi, unitamente al titolo, si offre quale spia di senso, enunciato programmatico del testo. Continua a leggere Repertorio delle voci (III) – di Manuel Cohen

Repertorio delle voci (II) – di Manuel Cohen

[MANUEL COHEN]

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Ci sono poeti che nella maturità piena e consapevole hanno in dono la possibilità di dire tutto, e con acquisita naturalezza o semplicità dicono l’incanto e lo stupore (e, a proposito, in tempi ormai lontani fu Remo Pagnanelli a preconizzarne parlando di poetica della sospensione e della stupefazione) dicono di una non ingenua felicità che è nelle cose, che travalica le trafitture, una serenità del vivere che va oltre le ferite, che penetra persino il lettore disincantato ben più avvezzo a scritture senza riparo.

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Repertorio delle voci (I) – di Manuel Cohen

[MANUEL COHEN]

Gualtiero de Santi, Le stagioni francesi di Marino Piazzolla, Ed. Fermenti, Roma 2008, pp.180.

Stagioni francesi

Le sistemazioni e i canoni della poesia del Novecento, se da un lato promuovono a paradigma personalità certe e riconosciute della tradizione, dall’altro rischiano in maniera invero sistematica di perdere di vista e di destinare all’oblio un cospicuo numero di autori, senza la cui lettura non è francamente possibile comprendere entità e misura di un patrimonio culturale. Così, accade frequentemente che autori laterali, o comunque in posizione eccentrica, vengano trascurati e non più editati. Continua a leggere Repertorio delle voci (I) – di Manuel Cohen