Archivi categoria: marco ercolani

Cinquantadue aforismi

 

Marco Furia
nota critica
a Joë Bousquet e Marco Ercolani
Aforismos, Libelos Gijón 2020

 

 

 

Agile ed elegante, la plaquette “Aforismos” raccoglie aforismi di Joë Bousquet e Marco Ercolani (rispettivamente, venticinque e ventisette).
Sintetico e preciso, l’aforisma colpisce il lettore come una punta acuminata: si tratta di un’improvvisa illuminazione, di un inatteso raggio di luce in grado di mettere in risalto un quid non estraneo ma dimenticato (o quasi): lontano e, assieme, vicino a poesia e prosa, è massima, motto, inedito proverbio e anche nulla di tutto questo. Continua a leggere Cinquantadue aforismi

Una condizione concava

Marco Ercolani

Una condizione concava

La parola, bloccata dal senso comune nel recinto di una sola prospettiva, smette di vorticare, diventa un pezzo di plastica, un oggetto inerte che smette di sedurre: solo quando riprende a girare, inafferrabile trottola, riacquista il suo primo, indefinibile senso, quella natura di danza, di suono pieno di discorso. Ma questa danza, come si esprime? Nel ricevere e mescolare suono e parola con originali alchimie. Il poeta è un essere concavo, che trasforma le complessità in visioni linguistiche; non un essere convesso, chiuso in una veduta senza risonanze. Continua a leggere Una condizione concava

Rosa Pierno: “Istoriato”

di Marco Ercolani

Istoriato (Asola – Mn – Gilgamesh Edizioni, 2020) è un poema narrativo per frammenti, dove l’autrice afferma di non avere una storia da raccontare. «Qui si narra una storia d’amore senza capo né coda, col suo furente delirio e la serena contemplazione, l’accorato anelito e il sordo rancore…Le storie sono tante, mai universali. Amore è al singolare. E non ha storia. È doppio e non ha fondo, né inizio né fine, nessuna variazione». Ma intanto Rosa Pierno viaggia in questo “doppio che non ha fondo”, viaggia nell’eterna storia di due amanti, sempre sul confine della dicibilità, fra realtà, finzione e immaginazione. La storia è vissuta, dipinta, evocata, e lascia nel lettore quella che potremmo definire una scia di parole evocanti, antiche, attuali, gentili, preziose, dove tutto accade mentre potrebbe non accadere. Il tema della “scia” è potente in questo libro, che mette in scena il labirinto di danza e di gioco dell’Amore. Continua a leggere Rosa Pierno: “Istoriato”

Due libri

Lucetta Frisa
CRONACHE DI ESTINZIONI
(puntoacapo, 2020)

Dalla prefazione di Elio Grasso:
[…] La rapida progressione dei furori, epidermicamente inoculati nella mente dell’autrice da intrighi mondani e fatue opulenze sparse nel mondo, giunge all’invocazione di città dal triste destino, di vulcani estinti e attivi, che sembrano precipitare in mare, così come le antiche profezie. Il primato della denuncia quasi mai è giustificato dalla vera poesia, ma qui l’aria sentita è tesa, odora di concretezza fino al midollo perché l’esperienza sparsa a piene mani nel libro è un fatto radicale, inestinguibile e curato come un pane all’alba. La visione non scende mai sotto l’orizzonte, tutto è regolato perché l’esposizione sia al tuning massimo di onde portanti parola chiara e liscia […]

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Interrotti, mai compiuti

Marco Ercolani

Interrotti, mai compiuti

[I testi citati sono tratti da Rifrazioni e altri scritti (Novi Ligure, Joker, 2017) e da altri frammenti (2017-2019) inediti in volume.]

……I frammenti di Giuseppe Zuccarino, i suoi marginalia (le rare pagine che egli scrive, non più di cinque nel corso di ogni anno) ci guidano verso una zona d’ombra della scrittura critica, dove il lettore ha occasione non tanto di ampliare la conoscenza di un testo quanto di seguire le “illuminazioni” che il critico dissemina – su autori, opere, destini – come un viaggiatore che, nell’attimo della frase scritta, raccoglie la scheggia suggestiva, l’annotazione di rilievo. Si tratta di un lavoro delicato e severo, da incisione o bassorilievo, che è lui stesso a descrivere: «La scrittura frammentaria è legata, in fin dei conti, alla maniera stessa che l’uomo ha di riflettere e di fissare le proprie idee sulla carta: “Non c’è pensiero che sia, per sua natura, l’ultimo pensiero possibile. Noi siamo sempre interrotti, mai compiuti” (Paul Valéry)». Continua a leggere Interrotti, mai compiuti

Con stilo chiaro

di Marco Ercolani

nota di lettura a
Anna Maria Curci
Nei giorni per versi
(Arcipelago Itaca, 2019)

Nei giorni per versi (Arcipelago Itaca, 2019) è il titolo ironico di questa raccolta poetica che nulla ha a che fare con la perversione (dei temi o del linguaggio) ma che sottolinea, proprio nelle assonanze del titolo, lo scorrere quotidiano del tempo passato “per versi”, in compagnia della poesia. Continua a leggere Con stilo chiaro

Versi di confine

 

di Marco Ercolani

nota di lettura a
Francesca Marica
Concordanze e approssimazioni
(Libreria Il Leggio Editrice, 2019)

Francesca Marica affronta il suo primo libro, Concordanze e approssimazioni (Liberia Editrice Il Leggio, 2019) come un personale journal filosofico-esistenziale.

Ci impegniamo per dare una forma alle cose,
a tutte quelle cose che poi chiamano la paura
fino a farne una frenesia.

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Su “Galassie parallele” di Marco Ercolani

Raffaella Terribile

Nota di lettura a:
Marco Ercolani
Galassie parallele. Storie di artisti fuori norma
Genova, Il Canneto Editore, 2019

“L’artista vive la sua identità mentre la perde. E, perdendola, la configura in forme tanto cristalline e pertinenti quanto sfuggente e inafferrabile è il sentimento di sé. Al contrario, il folle rifiuta qualsiasi forma di lutto, chiuso nella fragile fortezza di un delirio che nega, con un atto di onnipotenza infantile, la mortalità delle cose e dell’uomo”. Così l’autore, psichiatra di professione, riassume in maniera tanto icastica quanto efficace una questione fondamentale che attraversa i secoli della storia dell’arte: il rapporto tra genio e follia. Prescindendo da esempi fin troppo celebri, come F. Bacon e L. Freud, la scrittura di Marco Ercolani accompagna il lettore nelle vite e nelle opere di artisti, soprattutto italiani, “fuori norma”, dal Novecento a oggi, quasi a disegnare su una mappa ideale i contorni e l’orografia di quei regni dell’Irreale dai confini incerti. Continua a leggere Su “Galassie parallele” di Marco Ercolani

Voci dal silenzio

Giuseppe Zuccarino

Voci dal silenzio

Marco Ercolani si è sempre interessato al tema della follia, sia nelle vesti di psicoterapeuta che in quelle di scrittore. Lo ha fatto raccontando episodi, direttamente vissuti, di incontri e dialoghi con i suoi pazienti, in libri come Anime strane, Sento le voci (entrambi scritti in collaborazione con Lucetta Frisa) e Turno di guardia1. Ma lo ha fatto anche riflettendo, a livello teorico, sul rapporto fra arte e disagio psichico, dapprima in L’opera non perfetta, poi in Galassie parallele, che del volume precedente si può considerare una parziale riscrittura e, più ancora, un ideale prolungamento2. Il nuovo libro, corredato da un succinto ma efficace apparato iconografico, fa dunque il punto sulle riflessioni dell’autore riguardo a un tema spinoso; nel corso dei secoli, infatti, si è spesso oscillato fra due posizioni estreme: quella che individuava tra arte e follia solo un rapporto oppositivo, e quella che invece le associava strettamente fra loro. Continua a leggere Voci dal silenzio

Marco Ercolani: le mura intorno (inedito)

 Marco Ercolani ha affidato alla Dimora del Tempo sospeso un suo libro inedito, scritto tra l’agosto 2018 e il settembre 2019, intitolato Le mura intorno. 

Per tre lunedì consecutivi pubblicheremo frammenti dal libro e poi, nella Biblioteca di Rebstein, l’opera completa.

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Le voci ustionanti della gioia

Nota di lettura di
Flavio Ermini
a Fuochi complici
di Marco Ercolani

 

La poesia ritaglia nella stoffa dell’angoscia la gioia della creazione. Un semplice lamento senza gioia non sarà mai un canto.
Leggiamo quanto scrive Marco Ercolani in Fuochi complici.
Ma poi leggiamo anche l’ultima lettera scritta da Heinrich von Kleist, prima di darsi la morte con Henriette Vogel sulla riva del Wannsee la mattina del 21 novembre 1811. È indirizzata all’amata sorella Ulrica e segnala il persistere dell’ombra nella mappa aurorale del nuovo giorno. Continua a leggere Le voci ustionanti della gioia

(La Foce e la Sorgente seconda serie) / Quaderno n. 6: Daniela Bisagno

Pubblichiamo oggi il sesto dei “Quaderni” che anticipano l’uscita della rivista La Foce e la Sorgente (nuova serie) prevista per il giugno 2019:

Daniela Bisagno: Il sonno e la parola (riflessioni intorno a due libri di Marco Ercolani e di Lucetta Frisa).

                                       I “quaderni della Foce e la Sorgente” sono a cura di                                               Marco Ercolani, Lucetta Frisa, Antonio Devicienti.