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Quale altra luce

a Evgen Bavčar

quale altra luce – Evgen
nel senzatempo del
le pupille spente, quale
l’origine, il suono, la voce
l’alfabeto – quale il nome
segreto delle rondini
che liberi dal sogno
per scardinare il portale
delle ombre – quale
altra luce, quale altro nome sai
che il giorno non conosce?

(da qui)

Mini -Era

due (si) scrivono, (si) leggono
(in) – due

allo sbando, al bando (banda come
un- coro) (un altro –
prosa, prosaica –
mente)

suonano dove
uno canta, sia pure, ricama
note, oppure, orchestra,
fisso così, al corrimano, al bacia-
mano

(finanche)

maschere afose sullo sfondo
dal quale (quale è il dove) mimano
modulano le (- loro) ombre, ombre
che sono (l)oro, notturno, annottato
– atterrito
di primo sole (soli)

luccicando, appena

(Tratto da:
Poesie inedite non ancora scritte,
2015-2016)