Archivi categoria: memoria

Quaderni di Traduzioni (LX)

Quaderni di Traduzioni
LX. Ottobre 2020

Yves Bergeret

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Losun Wu Pou, Vol. II (Poèmes 2019-2020)
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Quaderni di Traduzioni (LIX)

Quaderni di Traduzioni
LIX. Ottobre 2020

Yves Bergeret

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Losun Wu Pou, Vol. I (Poèmes 2018-2019)
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Tiwa tiégu ling

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I mille George Floyd

Claudia Pinelli

Criminalità di stato
I mille George Floyd

Quell’uccisione a Minneapolis ci riguarda tutte/i. Perché casi analoghi sono già successi, e continuano a succedere. Anche in Italia.

C’è un’immagine che inchioda l’orrore, mentre il video della morte di George Floyd, l’afroamericano ucciso il 25 maggio a Minneapolis negli Stati Uniti, continua a scorrere, fotogramma per fotogramma. È lo sguardo dell’uomo che indossa la divisa, quello che rappresenta lo Stato e sta sopra a un altro uomo che ha soggiogato e ridotto all’impotenza; è uno sguardo arrogante, di chi è certo del suo potere e della sua impunità.
……La posizione è di dominio, chi è sotto il peso del suo corpo implora, lui rimane sordo, non curante, l’altro è “oggetto” senza storia e sentimenti, la misura coercitiva si applica a prescindere, fa parte di quel protocollo che autorizza alla violenza, non importa il reato, se reato vi è stato, la sua gravità, non importano le conseguenze del proprio gesto. Continua a leggere I mille George Floyd

La Biblioteca di RebStein (LXXX)

La Biblioteca di RebStein
LXXX. Settembre 2020

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AA. VV.
(a cura di Marco Ercolani)

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Omaggio a Rubina Giorgi
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Quaderni di Traduzioni (LVIII)

Quaderni di Traduzioni
LVIII. Agosto 2020

Yves Bergeret

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La Maison des Peintres de Koyo
(2006, 2020)

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Alfredo De Palchi (1926-2020)

Alfredo De Palchi

L’occhio della serpe è un qualsiasi dio––
uragano che scopre fondamenta
travi chiodi
e con la spirale centripeta spazza
il quotidiano lasciando al raso
il reale più fecondo

questa la serpe bella fredda
testa piatta a triangolo a stemma
di religione––l’amo perché strisciando
sibila con sveltezza la lingua
sulla centrifugazione degli oggetti
e nell’occhio centra stolidamente
le emozioni di chi non sa reagire

ogni uovo di serpe contiene compatto un uomo
qualsiasi, l’uragano è la realtà che fabbrica
il piede: la mano stupenda––il paradigma.

(1964)

Fratelli migranti

Patrick Chamoiseau

«I poeti dichiarano che il razzismo, la xenofobia, l’omofobia, l’indifferenza nei confronti dell’Altro che viene che passa che soffre e che chiama, sono indecenze che nella storia degli uomini non hanno fatto che aprire la strada agli stermini, e che dunque non accogliere, anche se per valide ragioni, colui che viene che passa che soffre e che chiama è un atto criminale.»

Patrick Chamoiseau
Fratelli migranti – Contro la barbarie
Traduzione di Maurizia Balmelli e Silvia Mercurio
Torino, add Editore, 2018

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Racconto napoletano

Jean-Noël Schifano
Il gallo di Renato Caccioppoli
Racconto napoletano

Traduzione di Gabriele Anaclerio
Versione in napoletano di Roberto D’Ajello
Opera pittorica di Alfredo Troise
Postfazione di Antonio Devicienti
Napoli, Colonnese Editore, 2020

Milli Graffi (1940-2020)

Milli Graffi

(da Embargoed Voice, 2002)

……………resta un segno
…………………..che la movente pluviale vita
………………..tiene ben raccolto e fermo

……………………………………..era….. cosa
l’urlo del tronco aggrappato al braccio
nel balzo alla certezza dell’
essere inseguite

……………………………………..era….. cosa
il sasso rifugio nello schianto del sole
o il sasso pioggia come aperto mantello
o il sasso ombra mugugno di canzone

…….e le grandi foglie figure perdute insegna
…………… globale di tutta la ramificazione

…….cosa? chiama
……………….a raccogliersi
……………………..questa sparuta minoranza

25 aprile: la poesia sta nella strada

Maria Helena Vieira da Silva: 25 aprile.

 

Esta é a madrugada que eu esperava
O dia inicial inteiro e limpo
Onde emergimos da noite e do silêncio
E livres habitamos a substância do tempo

Sophia de Mello Breyner Andresen

 

QUANDO

Quando dalla vergogna e dall’orgoglio
:::::Avremo lavate queste nostre parole.

Quando ci fiorirà nella luce del sole
:::::Quel passo che in sonno si sogna

Franco Fortini

 

Che non si tolga, che non si neghi al 25 aprile il suo significato, suggellato dalla storia e dalla memoria, atto politico sempre rinnovato in chi si riconosce in esso: la liberazione dal fascismo. E in Europa sono due i popoli che celebrano, anno dopo anno, un 25 aprile sempre di lotta, sempre di rinnovata, testarda speranza (la D. del T. s.)