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Quaderni delle Officine (LXXXVI)

Quaderni delle Officine
LXXXVI. Giugno 2019

quaderno part_ b_n

Antonio Devicienti

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“Nient’altro che l’esperienza d’un lettore”
Un attraversamento di Parmenides remastered
di Nanni Cagnone

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Parmenides remastered

Antonio Devicienti

“Nient’altro che l’esperienza
d’un lettore”

Un attraversamento di
Parmenides remastered
di Nanni Cagnone

Perché cercare di classificare un libro, volerlo etichettare? Forse per disinnescarne l’eventuale carica eversiva, per tentare di ricondurlo alla “normalità” di limiti riconosciuti e tranquillizzanti.
Ma per fortuna si danno a leggere libri come questo di Nanni Cagnone, Parmenides remastered (La Finestra Editrice, Lavis, MMXIX) e ci si abbandona, liberati e felici, a un attraversamento del testo, a una Wanderung traverso differenti paesaggi, a un’esplorazione sorprendente a ogni svolta di pagina, a ogni salto di paragrafo.
Qui c’è poesia, filologia, filosofia, scienza etimologica, saggistica, tensione intellettuale, qui c’è eleganza di scrittura, sapienza di vita, splendore di conoscenza, coraggio conoscitivo, piacere del pensare e dello scrivere. Continua a leggere Parmenides remastered

L’esperienza del leggere

Nota di lettura di
Marco Furia
 
a

Nanni Cagnone 
Parmenides Remastered
La Finestra Editrice, 2019.

Di fronte ai complessi ma non armati pensieri e versi di Parmenides Remastered, di Nanni Cagnone, ossia di fronte a un’intensa esigenza di dire e di dirsi, il lettore, all’inizio, è quasi portato, paradossalmente, a resistere.
Ci si accorge presto, tuttavia, di come quello del Nostro sia un semplice, chiaro invito.
La poesia e, in genere, la scrittura sono fatte, com’è ovvio, di parole e qui le parole si susseguono secondo ritmi esatti, precisi eppure segreti: il non detto è sempre presente.

Continua a leggere L’esperienza del leggere

Poetiche cognizioni

Marco Furia

nota di lettura

Le cose innegabili

di Nanni Cagnone

Avagliano Editore, Roma, 2018

 

Le cose innegabili, di Nanni Cagnone, è una raccolta di versi la cui evocativa tensione pare rivolta verso l’esterno e assieme verso l’interno: l’autore c’è con un’assidua tendenza a dire, a rivolgersi agli altri mai dimenticando se stesso.
Nulla di gratuito è presente in queste ben strutturate cadenze: tutto, piuttosto, è necessario. Continua a leggere Poetiche cognizioni

A ognuno il suo Spicer

after lorca di jack spicer
prima traduzione italiana

“La casa editrice Gwynplaine, la rivista Argo, nella figura del curatore Fabio Orecchini, e l’impresa creativa non-profit Nie Wiem hanno il piacere di presentare in anteprima nazionale la traduzione di After Lorca (1957), la prima importante pubblicazione del poeta Jack Spicer, tuttora inedita in Italia“.

“L’interesse per i versi di Spicer e per i suoi studi di linguistica è andato crescendo in tutto l’universo letterario, non solo americano, dopo la vittoria nel 2009 del prestigioso American Book Award per il suo My Vocabulary did this to me: Collected poetry of Jack Spicer, pubblicato postumo a cura di Peter Gizzi.
Ciò nonostante sono ancora rare le traduzioni delle opere di Spicer e quella in italiano del poeta Andrea Franzoni è una delle poche apparse in Europa“.

L’uomo della soglia

nanni-cagnone-1979 Francesca Diano

Nanni Cagnone è uno di quei rari che si sottraggono a qualunque categorizzazione, ma che incarnano l’idea, platonica vorrei dire, del Poeta, non solo perché scrivono versi – sempre, anche quando in versi non scrivono, anche quando pensano, parlano, tacciono, vivono, respirano – ma perché consacrano la vita a dare forma, e rendere quale dono, a una visione nuova del mondo, frutto di una ricerca che mai si interrompe, che è esplorazione e sperimentazione di ogni possibilità, di ogni strumento, mezzo e tecnica che parola e speculazione offrono. E lo fanno da innamorati dell’ignoto. Seguendo, come unica guida, il proprio dàimon. Perché questa è la loro natura.

(Continua a leggere qui)

Carteggi Letterari, 2

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cagnonemeliercolani

Le ultime pubblicazioni di Carteggi Letterari – Le Edizioni:

Nanni CagnoneCorre alla sua sorte
Marcello MeliCinquanta quartine facili
Marco ErcolaniIl poema ininterrotto di Francesco Marotta

prima del diluvio, 1

Immagine di Michele Guyot Bourg

 

 

Nanni Cagnone

      (Avvento)

      In che consista la notte,
      non importa.
      E quale artefice
      imponga di apparire
      quando notte agita o preme,
      non sappiamo.
      Poi si conosce
      certamente cieco
      lo sguardo di mezzogiorno,
      ché altro è lo specchio
      altra la contesa,
      e sono gli anneriti
      incandescenti,
      e partire è più saldo
      d’esser giunti.

      È questo,
      il crepuscolo
      a cui si è impreparati.

(continua a leggere qui)

Tacere fra gli alberi

Nanni Cagnone Disperazione
non sono le sventure,
ma la recente
loro arroganza.
Giungessero
in punta di piedi,
con l’aria di scusarsi,
noi, che solo nel morire
disertiamo,
saremmo ospitatori,
come di siccità, gelate
o grandine. Tirannia
di nostra debolezza,
veritieri presentimenti,
profusione di malinconia,
calici di vino rosso
che non possono,
non fermano l’esodo
da cui sbriciolati
i pensieri, incalzate le vie.
Scavano un vuoto
accanto, i nostri ricordi.

Nanni Cagnone
Tacere fra gli alberi
Torino, Coup d’idée, 2014
“La costellazione del Cigno”
Edizioni d’arte di Enrica Dorna

[Il sito di Nanni Cagnone]

Perduta comodità del mondo

Nanni Cagnone

Nanni Cagnone

Quest’ultima età,
l’estrema, di torpidi e desti
sia l’ovunque. Sappiatelo
però, non si ricapitola,
per cedimenti o pendii
di revocate primavere
confusamente si séguita,
invaghiti di frammenti,
ché mai si avrà l’intero,
pace nessuna
complessivamente—solo
un minuzioso districarsi,
inverar filo per cruna
o cogliere acerbo
nuovo tormento
per onorarlo, quasi
un fanciullo ulivo
che si azzardi
in rassegnato suolo,
nell’anafora dei vènti,
in sua pratica consumazione.

 

Nanni Cagnone
Perduta comodità del mondo
Roma, La Camera Verde, 2013