Archivi categoria: opera prima

ah perché non son io cò miei guaglioni?

Pellegrino Ramingo

“Sei sicuro di averli letti per bene i tre capitoli del mio nouveau roman? Se leggi tra le righe ci trovi tutto quello che serve oggi per un’opera letteraria: da Derrida a Lacan, da Foucault a Barthes. Ci trovi nouvelle vague ed école du regard, per non parlare dei classici, da Joseph Conrad a Borges, da Lamartine a Zola, per non dire di pensatori e filosofi, scienziati e sociologi o psicanalisti o critici d’arte.
Nel mio romanzo – ti rammento il titolo: Negazioni di luci e risorse di ombre – ci trovi tutto quello di cui si ha bisogno per scrivere e per godere del piacere della lettura ma non è un piacere onanistico – mi intendi? È la libido che si fa strada e che illumina le menti ottuse di chi cocciutamente non smette di farsi le pugnette. Credi forse che tutto ciò non sia letterario? Be’, chiedilo ad Henry Miller, per favore, o a Charles Bukowski o a chiunque scriva inventando e non parodiando o copiando.”

(da qui…)

 

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Repertorio delle voci (XII)

Manuel Cohen
Dina Basso

’nto dialettu
i puntini puntini
nun ci stanu:
nunn’è lingua ppi cu
nun sapa cca ffari.

Nel dialetto
i puntini di sospensione
non ci stanno:
non è lingua per chi
non sa cosa fare.

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L’angelo aspetta segnali d’aiuto – Lara Lucaccioni

E i seni azzurri è l’opera prima di Lara Lucaccioni poeta, ma non è la prima espressione del suo operare tra le arti. Con una lunga formazione di attrice, con gli studi dottorali in storia dell’arte, con la sua attività di animatrice teatrale e letteraria, performer, poetry-slammer e sceneggiatrice di video-poesie, Lucaccioni arriva alla pagina scritta con la forza di un fare appassionato e molteplice, animata dal rifiuto delle frontiere convenzionali tra i generi, delle divisioni fittizie tra poesia ‘alta’ e cantare ‘popolare’, tra fulgida dedizione al verso e attivismo sociale, tra ricerca interiore e desiderio di condivisione. […] Continua a leggere L’angelo aspetta segnali d’aiuto – Lara Lucaccioni

Rosa Pierno – Su Breviario di novembre di Alessandra Conte

[ROSA PIERNO]

conteNota critica su “Breviario di novembre” di Alessandra Conte.

Dovremo lasciare cadere sassolini dalle mani mentre percorriamo le pagine del libro di Alessandra Conte “Breviario di Novembre”, poiché all’ingresso una luce sinistra ci ha avvisati che niente è come appare e che potremo facilmente perdere l’orientamento proprio mentre leggiamo di letti di noce e di rondoni. Il voltafaccia non è insito solo nell’aspetto delle terrene cose, ma anche nei ruoli e il testo che si mostra in forma di preghiera è una supplica che Conte rivolge a dio, ma che al contempo pretende sia lo stesso dio a rivolgerle. Continua a leggere Rosa Pierno – Su Breviario di novembre di Alessandra Conte

Amnesie amniotiche – di Pasquale Vitagliano

(Mark Rothko, White, Red, on Yellow, 1958)

h2_1985_63_5Fine della Storia

Volevamo essere statue,
solo solcate
dalle lacrime degli
sconfitti
e mosse dal ritmo
dei loro passi.
Siamo solo
acqua smarrita,
impotente
alla forma
e al colore
di sordide bottiglie.
Siamo solo
lische lasciate
sulla polvere
di un muro a secco.

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Dire – di Fabio MICHIELI

dire
[…] Raccolta di testi, questa, ricca di “assolutismi” che assumono la valenza del simbolo. Sottace, sotto la coltre del perno erotico-esistenziale, un piacere saturnino: qualcosa cioè di composto, ma non freddo: severo, eppure bollente. L’ossimoro, nella tematica dell’opera, vive sotto la superficie del segno, ed è a fatica trattenuto da una certa reticenza. “Dire” è anche un bollettino del rapporto sentimentale di una coppia di amanti dalle istanze moderne, nonostante il linguaggio peschi nel periodo a cavallo tra Otto e Novecento. Il Dire è reciproco, tra le voci protagoniste. Lo scambio verbale è a base di definizioni, impressioni che sanno di vere e proprie poetiche sentimentali. Continua a leggere Dire – di Fabio MICHIELI

La seconda natura – Alessandra PALMIGIANO

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(Immagine di Annamaria Palmigiano)

[Da: Alessandra Palmigiano, La Seconda Natura, traduzione di Nick Manho, Faloppio (CO), Lietocolle Libri, 2008. Opera vincitrice del premio “Lietocolle – Opera Prima”, 2006.]

Sniper:
Una vita nel massimo riparo
e nel costante pensiero della guerra
viene la morte a guardia della vita:
presidia le derive dei fotoni, i bagliori
della retina, della falce delle unghie: Continua a leggere La seconda natura – Alessandra PALMIGIANO

Il tema umano della quiete – Enzo FERRARI

n. cilia
(Nicolà Cilia, Lo sguardo sospeso, 2006)

Da Nuvole d’estate in Liguria, Genova, De Ferrari Editore, 2007.

La rugiada e il miele

Sono gli anni che mi portano in giro
come i segnavia sui sentieri di montagna,
bianchi e rossi riquadri.
La luce traccia una striscia,
il colore si disvela,
agli angoli di invitanti crocicchi. Continua a leggere Il tema umano della quiete – Enzo FERRARI

La convalescenza – Augusto AMABILI

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Augusto Amabili, La convalescenza, prefazione di Davide Nota, Rimini, Fara Editore, 2008

Testi

ci si piega alla lentezza del senso
al compatto del tasto violato,
quanta letizia in una mente non lucida
quanta sozzura inveisce
al dipartito sorriso
bianco, ordinario, postumo.
lo strofinio scoraggiato è indicibile impotenza
ferisce l’estro il significato, l’umano.

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Inventario delle macerie – Matteo FANTUZZI


(Eugenio Tibaldi, Points of view, 2007)

[Testi tratti da KOBARID, di prossima uscita presso l’editore Raffaelli di Rimini, con una nota critica di Gilberto Finzi]

I

Perché volendo pure Modena è lontana
e allora uno si chiede: – Quanto tempo?
Un anno. E un anno è poco ma anche tanto,
se a casa sta una moglie a letto con le doglie
con la testa della bimba dietro al corpo col cordone
cinto attorno al capo ed urla “padre, padre”
e il padre sta a combattere la guerra
ad ammazzare i figli di quegli altri
a compiere gli stupri, in modo la sua razza sia difesa
e sia immortale: e salva sia la sua famiglia.

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