Archivi categoria: ora e sempre

Verità e giustizia per Francesco Mastrogiovanni

Caso Mastrogiovanni
I giudici dispongono il giudizio immediato

I giudici del Tribunale di Vallo della Lucania, completati gli interrogatori, hanno disposto il giudizio immediato per il personale sanitario (medici e infermieri) oggi imputati per il sequestro e la morte del maestro anarchico Francesco Mastrogiovanni, deceduto nel reparto di psichiatria dell’Ospedale San Luca di Vallo della Lucania il 4 agosto 2009, a soli 58 anni, per edema polmonare conseguente ad un TSO ed alla contenzione illegittima durata circa 80 ore, senza alcuna possibilità di movimento e senza adeguate cure sanitarie e appropriata alimentazione. Il codice di procedura penale consente al PM di chiedere il giudizio immediato solo in presenza di prova evidente e, in questo caso, la prova è insita nel video shock registrato nel reparto lager di psichiatria dell’Ospedale cilentano, tempestivamente sequestrato dai giudici e allegato agli atti processuali. I familiari e i componenti del “Comitato verità e Giustizia per Franco” nell’esprimere apprezzamento per l’operato della magistratura inquirente di Vallo della Lucania, invitano alla mobilitazione popolare in occasione dell’inizio del processo che si terrà, presso il Tribunale di Vallo della Lucania (SA), il 28 giugno 2010. Affinchè non accada mai più!

Angelo Pagliaro

***

Verità e giustizia per Francesco Mastrogiovanni

COMITATO VERITA’ E GIUSTIZIA
PER FRANCESCO MASTROGIOVANNI

6170_1150382332199_1606848852_365971_6600360_n

______________________________

Sul sito del Comitato tutte le notizie e gli aggiornamenti del caso Mastrogiovanni, con numerosi links alla legislazione in materia di salute e libertà personali e ai principi fondamentali della Costituzione, palesemente violati e calpestati, in questa come in tante altre vicende analoghe.

Qui, nel colonnino dei commenti, prosegue la raccolta di materiali e testimonianze su questo e altri crimini di stato, non ultimo, purtroppo, l’omicidio di Stefano Cucchi.

Tenere desta l’attenzione sulla violenta e repressiva
espropriazione quotidiana di diritti e libertà è un dovere.

______________________________

 

***

Luce Fabbri – D’amore e di pensiero

fotoluce

Apocalissi

Viene il giorno dell’ira.
Viene l’inferno, ingoia gl’innocenti.
L’apprendista stregone,
dopo aver scatenati tutti i venti,
preme ridendo l’ultimo bottone.
Le montagne di scoria
si sciolgono in fusione.
E’ finita la storia.
Gli oceani puzzolenti
affogano il bisonte d’Altamira.

(Continua a leggere qui l’omaggio di Natàlia Castaldi a Luce Fabbri…)

Francesco Mastrogiovanni, anarchico…

SE NON C’E’ LA FINESTRA DI UNA QUESTURA A DISPOSIZIONE, PER UCCIDERE UN UOMO LIBERO VA BENE ANCHE IL LETTO DI CONTENZIONE DI UN OSPEDALE PSICHIATRICO…

Anarchist flag

Si chiamava Francesco Mastrogiovanni, anarchico, è stato assassinato il 4 agosto 2009 in una delle sezioni più violente e criminali delle istituzioni totali di controllo: in un ospedale psichiatrico.

Continua a leggere Francesco Mastrogiovanni, anarchico…

Il pezzullo di db (XVII) – DE GOAL

giustizia_cloaca_1

DE GOAL

                                                           Torino, 1 Gennaio 2000

All’alba del terzo millennio l’Italia, una nazione la cui identità culturale e civile risale all’inizio del primo millennio cristiano – come testimonia la decisione di Augusto di rinominare il Praefectus Urbis in Praefectus Italiae – dopo aver riconquistato da poco più di un secolo l’unità e l’indipendenza, corre oggi il rischio gravissimo di perdere la coscienza di questa sua identità. Continua a leggere Il pezzullo di db (XVII) – DE GOAL

Il pezzullo di db (XV) – PAX

Genova, 31 maggio 2009

Egregio sig. Cardinale,

viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E’ il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.

Continua a leggere Il pezzullo di db (XV) – PAX

Giulio Cavalli, il giullare con la scorta – di Gianni Biondillo

foto-do-ut-desC’è un giullare dalle parti di Lodi che si chiama Giulio Cavalli. Fa una cosa che non dovrebbe fare: teatro civile. Parla di Resistenza, di G8, parla del disastro aereo di Linate e da un po’ di tempo, soprattutto, parla di mafia e di mafie. Fa nomi e cognomi. A Teatro. Li fa a Milano, li fa a Gela.
Errore! I nomi non si fanno, non è elegante. Qualcuno poi si arrabbia e te la vuole far pagare. Così è: Giulio Cavalli ha subito minaccie mafiose e vive sotto un programma di protezione dallo scorso anno. Solo che lui è cocciuto e continua a fare i nomi e i cognomi. Ci dice cose che non vogliamo sentire: tipo che la ‘Ndragheta non è mica roba di montanari calabresi. È roba di gente che fa affari a Milano. Insieme ai casalesi e a tutta la solita cricca.
È che i politici milanesi non amano sentir parlare di mafia a Milano quando hai un Expo da organizzare. Ma Giulio insiste, giullare cocciuto.

(Continua qui…)

______________________________
Il sito di Giulio Cavalli (Contiene anche il link al suo blog).
______________________________

***

Diecimila civili – di Maria Grazia Calandrone

Alcuni tra quelli che davano ordini // parlavano il dialetto delle nostre parti e infatti // portavano bende colorate // sul volto per la vergogna // che il loro volto rimanesse visibile nello stupore dei morti.

Continua a leggere Diecimila civili – di Maria Grazia Calandrone

Mario Dal Pra – La guerra partigiana in Italia

[Mario Dal Pra]

«Non v’era altro sbocco, altra conclusione: o abbandonare la resistenza e abbandonare alle forze alleate il compito della liberazione del territorio nazionale ponendosi in attesa, oppure contribuire alla lotta antitedesca e antifascista organizzando la resistenza armata in forma irregolare, vale a dire col carattere di guerra civile e clandestina. Questo sbocco fu inevitabile per le forze antifasciste già selezionate durante la lotta nascosta contro il fascismo prima e dopo il 25 luglio. Ma allo stesso risultato pervennero anche altre forze, non coincidenti con quelle antifasciste, per altri motivi e con diversi sentimenti. Nel confluire degli sforzi, pur variamente configurati interiormente, sul medesimo terreno di lotta nacque la guerra partigiana in Italia». (Mario Dal Pra)

[Mario Dal Pra, La guerra partigiana in Italia, edizione a cura di Dario Borso, Firenze, Giunti Editore (collana “Saggi Giunti“), 2009]

[Qui e qui l’anticipazione di due capitoli tratti dall’opera, pubblicati su questo blog rispettivamente il 1 maggio e il 27 settembre 2008 per gentile concessione del curatore e dell’editore.]

***

“Non porteranno via il lavoro ai nostri figli…”


“Almeno questi non arriveranno qui e non porteranno via il lavoro ai nostri figli…” (*)

Più di trecento morti, e non una parola di cordoglio, di umana pietà, nemmeno per finta, dalla classe regnante di Vaticalia, dai suoi servi mediatici e dal ventre oscuro e incancrenito del sentire comune. La coscienza e la memoria di questo paese hanno ormai lo stesso colore dello zerbino verniciato di fresco che il ducio indossa ogni mattina al posto dei capelli…

(*) Profondo nord, ieri pomeriggio, davanti a una scuola elementare, in attesa dell’uscita dei bambini…

***

Milano, medaglia d’oro della Resistenza

La Segreteria Nazionale dell’ANPI denuncia come provocatorio, vergognoso e inaccettabile il raduno internazionale nazifascista promosso da “Forza Nuova” a Milano per il 5 aprile.

Esso costituisce una intollerabile offesa alla Città di Milano, Medaglia d’Oro della Resistenza e capitale della Guerra di Liberazione che sarà celebrata ancora una volta il 25 aprile, e che pose fine alla dittatura fascista ed alla occupazione straniera nazista, aprendo al Paese la stagione della libertà e della democrazia.

Continua a leggere Milano, medaglia d’oro della Resistenza