Archivi categoria: pittura

L’immagine sul muro

Ici se lève l’aube de l’écriture
qui est mouvement de la pensée vers le silence.

Qui spunta l’alba della scrittura,
che è movimento del pensiero verso il silenzio.

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Sconfinamenti

PHILOSOPHY KITCHEN

Samuel Beckett Georges Bataille Pierre Klossowski, 1 Maurice Blanchot, 1

Giuseppe Zuccarino
Quattro Sconfinamenti

Blanchot e i filosofi di Thomas
Sulla teoria dell’opera pittorica in Klossowski
Fisiologia fantastica. Bataille e Descartes
Fare l’immagine. Deleuze su Beckett

Quaderni di Traduzioni (XXIII)

Quaderni di Traduzioni
XXIII. Agosto 2015

Yves Bergeret, Koyo, Mali, installazione

Yves Bergeret

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Fonction de la poésie
Entretien sur la poésie avec Zhang Bo (2015)

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Il Dialogo con l’Altro (dieci anni nel Mali)

Yves Bergeret, Koyo, Mali

Yves Bergeret

Tratto da:
Yves Bergeret, Fonction de la poésie
(Entretien sur la poésie avec Zhang Bo)
Carnet de la langue-espace, luglio 2015

Yves Bergeret, Funzione della poesia
(Conversazione sulla poesia con Zhang Bo)
Traduzione di Francesco Marotta
in Quaderni di Traduzioni, XXIII, agosto 2015

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Grafemi (II)

Tàpies, Autoritratto, 1950 Giuseppe Zuccarino

“Il frammento sembra tessere i propri fili con l’intento di imbozzolarsi in essi, «quasi animal di sua seta fasciato». Tuttavia l’impressione è erronea, perché molti di questi fili non chiudono né coprono, bensì restano interrotti, penzolano nel vuoto.”

“A chi facesse notare che i frammenti, a differenza degli aforismi, tendono a cadere nella ripetizione, talora estenuante, degli stessi concetti, senza neppure approdare a delle certezze, si dovrebbe dar ragione, ma nel contempo torto. Egli infatti mostrerebbe di ignorare che l’uno e l’altro aspetto sono caratteristici di questa forma di scrittura. Come rileva Blanchot, «ogni parola di frammento, ogni riflessione frammentaria esigono ciò: una reiterazione e una pluralità infinite».”

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Corpi soli

Egon Schiele, Wally with a red blouse, 1913

Rosa Pierno

CORPI SOLI

Le ginocchia serrate e i seni aperti. La linea è spigolosa e il colore è acceso, più rosso sulle gambe come se fosse stata a lungo inginocchiata sul pavimento freddo. Verdastra la pelle del ventre, tesa inverosimilmente, quasi incavata. Soltanto i capelli esplodono. Arancio, in accordo al resto. Continua a leggere Corpi soli

Il respiro dell’indicibile

George Braque, Les Oiseaux

Marco Furia
Lucetta Frisa
Marco Ercolani

Il respiro dell’indicibile

“Il muro dove volano gli uccelli”, di Marco Ercolani e Lucetta Frisa, è un libro dedicato all’eresia e all’enigma dell’arte.
Un intero capitolo riguarda il “volto come enigma” e, a pagina 69, si legge:

“Il concetto di eresia (airesis, scelta) è strettamente legato a quello di “scelta” (dùnaton, possibilità). Solo dove c’è l’una può crescere anche l’altra. La “scelta-possibilità” è fondamentale per definire il concetto di libertà e di libero arbitrio”.

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Il Vermeer di Grünbein

Vermeer, Veduta di Delft, 1660

Antonio Devicienti

Il Vermeer di Grünbein

     Durs Grünbein è poeta doctissimus che sa offrire al lettore il piacere del sentimento dell’immaginazione, per dirla con Fernando Pessoa, o dell’emozione derivante da una tessitura finissima di allusioni, rimandi, criptocitazioni, per cui la raccolta poetica Koloß im Nebel (Colosso nella nebbia, Suhrkamp, Berlino, 2012 e non ancora tradotta in Italia) si configura come una colossale, appunto, miniera di suggestioni e stratificazioni culturali che confermano la tendenza del poeta di Dresda ad esplorare la nostra vastissima eredità storico-culturale e ad interpretare la contemporaneità riflettendo su personalità, opere, risultanze del cosiddetto passato traverso il vaglio sorvegliatissimo della ragione e della forma.

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Autour des Voix du sol

Les voix du sol

Yves Bergeret

Furtif volontaire involontaire
le volcan invisible déchire disperse les voix du sol.
Ma vigie nue les dit ici
par le chemin de pente de la colline
où seul halète mon doute
dans le vent cisaillant de ma liberté
radicale.

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Carnet de la langue-espace

CARNET DE LA LANGUE-ESPACE
Un sito dedicato all’opera di Yves Bergeret.

Mouvements de crête, 2013

“Tout espace est une élaboration humaine, même le désert apparemment le moins habité.
Car des hommes et des femmes y vivent, y ont vécu, y vivront, y passent, y ont passé, y passeront, donnant à tout venant les traces sereines ou inquiètes de leur vie et de leur passage, les signes simples ou complexes, profanes ou sacrés, de leur pensée et de leur destin: l’espace est de la langue.” […]

(Dalla Presentazione…)

Uno splendore breve o lungo. Char e Staël

Le soleil, 1952

Giuseppe Zuccarino

Uno splendore breve o lungo. Char e Staël

     L’amicizia fra un poeta come René Char e un pittore come Nicolas de Staël costituisce un fatto significativo per la cultura del secolo scorso, anzi rappresenta, come ha affermato André Chastel, «un culmine, un grande segnale, di cui ci sono pochi equivalenti nella storia vicina e lontana, e che riguarda qualcosa di essenziale per l’arte moderna»(1). Continua a leggere Uno splendore breve o lungo. Char e Staël